8 Febbraio 2026

Aprilia RS-GP26, nuovo leone della MotoGP 2026

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Racing apre la stagione MotoGP 2026 con la presentazione della nuova RS-GP26 negli studi Sky di Milano e con una livrea che mette il leone al centro della scena. Dopo il 2025 più vincente della propria storia, la casa di Noale alza l’asticella: l’obiettivo dichiarato è migliorare risultati già da record e consolidarsi tra i riferimenti del Mondiale.

Il leone in livrea e l’eredità del 2025

La Aprilia RS-GP26 ripropone i colori storici del reparto corse, ma la vera novità è il leone alato protagonista della carenatura. Il simbolo, legato al territorio veneto e alla tradizione del marchio, viene scelto come di forza, determinazione e continuità del progetto tecnico e sportivo.

La stagione 2026 nasce sulla scia di un 2025 da incorniciare: secondo posto nel Mondiale Costruttori con 418 punti, prima volta oltre quota 400, e terzo posto nella classifica piloti con Marco Bezzecchi a 353 punti, miglior risultato di sempre per un pilota Aprilia in MotoGP. Il bilancio comprende 19 podi complessivi, 3 successi nelle sprint race e 4 nelle gare lunghe, 5 e il traguardo storico delle 300 vittorie nel , poi salite a 302, che confermano Aprilia come il costruttore europeo più vincente nella storia iridata.

Il 2026 non viene quindi impostato come anno di transizione, ma come rilancio con ambizione: l’obiettivo interno è lottare stabilmente per le prime posizioni, capitalizzando l’esperienza accumulata e la crescita tecnica della RS-GP.

Bezzecchi-Martín, coppia confermata per il 2026

A difendere i colori Aprilia in MotoGP saranno ancora Marco Bezzecchi e Jorge Martín, alla seconda stagione consecutiva con la RS-GP. Il pilota italiano arriva da un 2025 di altissimo livello, chiuso al terzo posto mondiale e con una continuità di rendimento che lo ha reso il miglior interprete Aprilia nella top class. Per Bezzecchi il 2026 è l’occasione per consolidarsi tra i riferimenti del campionato e proseguire un percorso di crescita costruito gara dopo gara insieme alla squadra.

Per Jorge Martín, che correrà con il numero 89, il nuovo anno rappresenta il momento del riscatto dopo un 2025 condizionato dagli infortuni. Il lavoro svolto nei test di fine stagione e la possibilità di affrontare la preparazione senza handicap fisici sono le basi su cui il pilota spagnolo punta per tornare a lottare per vittorie e podi con continuità.

Alle spalle dei due titolari resta centrale il ruolo di Savadori, confermato collaudatore ufficiale. Il suo contributo allo sviluppo della RS-GP è considerato strategico, sia per gli aggiornamenti 2026 sia in ottica del cambio regolamentare previsto per il 2027, con sessioni di test e alcune wild card già programmate.

A completare il quadro c’è il Trackhouse MotoGP Team, con Raúl Fernández e Ai Ogura. La struttura statunitense, pensata come partner tecnico e non come semplice squadra satellite, fornisce dati e chilometri fondamentali per accelerare il processo di sviluppo del prototipo di Noale, ampliando il bacino di informazioni su differenti stili di guida e condizioni di gara.

RS-GP26, ultima evoluzione dell’era 1000 cc

La Aprilia RS-GP26 è presentata come una profonda evoluzione del progetto MotoGP, pensata per sfruttare al massimo l’ultimo anno pieno dell’attuale regolamento tecnico, prima del cambio previsto dal 2027. Si tratta del culmine di un ciclo che ha portato in pista le MotoGP più veloci di sempre, caratterizzate da aerodinamica estrema, dispositivi di abbassamento e motori 1000 cc.

Il reparto corse di Noale, guidato dal direttore tecnico Fabiano Sterlacchini, ha lavorato su tutte le aree chiave del prototipo:

  • aerodinamica ulteriormente affinata per massimizzare stabilità, carico e gestione delle fasi di frenata e accelerazione
  • ciclistica rivista nei dettagli, con telaio e forcellone specifici Aprilia Racing
  • motore V4 a 90° oltre i 17.500 giri e oltre 280 CV, evoluto in ogni componente non soggetto a congelamento regolamentare
  • elettronica Magneti Marelli con software unificato e gestione integrata della potenza
  • pacchetto sospensioni Öhlins e impianto frenante Brembo in specifica MotoGP
  • ruote Marchesini in magnesio e pneumatici Michelin nel rispetto del monogomma

La combinazione di queste aree di intervento, insieme alla raffinata gestione dei dispositivi di altezza sviluppati internamente, porta Aprilia a definire la RS-GP26 come il prototipo più veloce mai costruito nella storia del marchio. Un punto di arrivo, ma anche di partenza, considerando che parte del lavoro 2026 sarà già orientato alla transizione verso il nuovo quadro regolamentare.

La direzione sportiva guidata da Massimo Rivola punta su un approccio a doppio binario: da un lato la continuità con Bezzecchi, chiamato a ripartire dal livello mostrato nel finale 2025, dall’altro la costruzione progressiva del potenziale di Martín, con l’obiettivo di avere entrambi i piloti in grado di giocarsi podi e vittorie su base regolare. In questo scenario, l’Aprilia RS-GP26 diventa l’elemento centrale di una strategia che unisce ambizione sportiva e sviluppo tecnico accelerato, con l’intento dichiarato di restare stabilmente tra i protagonisti del Mondiale MotoGP.