28 Febbraio 2026

Aragón bagnato, Redding azzarda le slick e vince Gara 2

Aragón bagnato, Redding azzarda le slick e vince Gara 2

Weekend di apertura del Mondiale tutt’altro che scontato a MotorLand Aragón. Meteo incerto, asfalto a tratti umido e una gamma completa di Pirelli in gioco hanno trasformato il round spagnolo in una partita a scacchi sulle gomme, premiando il colpo di reni di Scott Redding in Gara 2 e la gestione chirurgica di nella Superpole Race.

Redding, la scommessa slick che vale la prima vittoria

La gara lunga della domenica ha consacrato la scelta più rischiosa del giorno. Scott Redding, con la Panigale V4 R dell’Aruba.it Racing, è stato uno dei pochi a presentarsi in griglia con pneumatici slick in condizioni ancora incerte, optando per SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore.

In avvio è Jonathan Rea a prendere il comando, seguito dal compagno di box Alex Lowes e dal gruppo e capitanato da Garrett Gerloff, Michael van der Mark e Toprak Razgatlioglu. Al terzo giro il tentativo di sorpasso di Gerloff su Rea finisce in contatto: entrambi perdono terreno e si apre la porta per Razgatlioglu, che si ritrova al comando inseguito da van der Mark.

Con il passare dei giri, però, la pista migliora e la scelta di Redding inizia a fare la differenza. L’inglese trova rapidamente ritmo, supera prima Razgatlioglu e poi van der Mark, costruendo uno strappo che gli avversari, su intermedie o rain, non riescono più a colmare. Alle sue spalle Rea rimonta posizioni e si inserisce nella lotta con Lowes e van der Mark per gli altri gradini del podio.

Sotto la bandiera a scacchi Redding festeggia la sua prima vittoria stagionale, davanti a Rea e Lowes, con BMW in evidenza grazie al quarto posto di e al quinto di van der Mark. A completare il quadro Pirelli, Jonas Folger porta la BMW del team indipendente Bonovo MGM all’ottavo posto, anch’egli tra i pochi ad aver osato le slick.

In uno scenario dove la maggioranza della griglia ha scelto gomme intermedie sia davanti che dietro, l’azzardo di Redding è stato premiato anche dal cronometro: a lui il Pirelli Best Lap Award di Gara 2 con 1’53.006 all’ottavo giro.

Rea padrone nella Superpole Race con le intermedie

La Tissot Superpole Race del mattino ha offerto un copione diverso, ma ugualmente condizionato dal meteo. Con aria a 12 °C e asfalto a 16 °C, sedici piloti hanno optato per pneumatici rain, mentre un gruppetto di testa guidato da Jonathan Rea e Alex Lowes ha scelto gli intermedi. Più radicale ancora la decisione di Michael van der Mark, unico sullo schieramento a presentarsi con slick: SC1 anteriore e la super morbida SCX al posteriore.

Allo spegnersi del semaforo Rea, scattato dalla pole, prende il largo gestendo il margine su Lowes. Dietro di loro Chaz Davies con la Ducati GoEleven e la Yamaha di Gerloff danno vita a un duello serrato per il terzo posto, mentre Redding, primo tra i piloti su rain, resta inizialmente alla finestra.

Show particolare quello di van der Mark: partito 15º, sfrutta al massimo la scelta slick nel finale di gara, quando la pista tende ad asciugarsi. Il suo forcing gli vale una rimonta fino alla quinta posizione e, soprattutto, il Pirelli Best Lap Award della corsa con 1’56.261 all’ultimo giro, segno che la finestra di utilizzo delle gomme d’asciutto stava finalmente aprendo.

La classifica finale premia quindi la strategia : Rea vince davanti a Lowes, con Gerloff a completare il podio. Le intermedie Pirelli, utilizzate dai primi quattro, si rivelano la scelta ideale per una gara corta disputata su asfalto freddo e variabile.

Supersport e Supersport 300: Odendaal e Booth-Amos al top

Il tema delle scelte gomme ha segnato anche la domenica delle classi minori. In WorldSSP, la Gara 2 ha visto il gruppo diviso tra rain e intermedie, con la maggioranza orientata sui pneumatici da bagnato su entrambe le estremità. Tra chi ha optato per la via di mezzo c’è Steven Odendaal, che con la Yamaha dell’Evan Bros. centra la seconda vittoria stagionale e resta a punteggio pieno in campionato.

La corsa si anima nella seconda metà distanza, con un quartetto di testa composto da Christoffer Bergman, Marc M. Alcoba, Odendaal e Jules Cluzel. Il francese, partito ultimo per un problema in griglia, risale fino a lottare per il podio dopo aver scelto anch’egli gli intermedi. Nel finale entra in gioco la Kawasaki di Raffaele De Rosa, autore del giro più veloce in 2’01.310 al quattordicesimo passaggio, che porta la casa di Akashi fino al secondo posto.

La bandiera a scacchi incorona Odendaal davanti a De Rosa, con Cluzel terzo e Hannes Soomer quarto. Cluzel firma anche il Pirelli Best Lap Award di categoria con 2’04.368 all’ottavo giro, confermando la competitività del pacchetto Yamaha-intermedie in condizioni miste.

In Supersport 300, infine, Gara 2 chiude il fine settimana di Aragón con il successo di Tom Booth-Amos sulla Kawasaki del team Fusport – RT Motorsports by SKM. L’inglese precede al traguardo Unai Orradre, miglior Yamaha in pista, e Adrian Huertas, che porta un’altra 400 sul podio, in una corsa dove la gestione dell’aderenza su asfalto ancora insidioso è stata determinante.

Il bilancio complessivo del round vede Pirelli promossa a pieni voti su tutta la linea: slick, intermedie e rain sono state protagoniste in tutte le classi, permettendo strategie diversificate e ridefinendo gli equilibri di gara a seconda dell’evoluzione del tracciato.

  • Redding vince Gara 2 con slick in condizioni miste
  • Rea domina la Superpole Race grazie alle intermedie
  • BMW in crescita con , van der Mark e Folger nella top ten
  • Odendaal firma la doppietta stagionale in WorldSSP
  • Cluzel e De Rosa protagonisti della rimonta in Supersport
  • Booth-Amos trionfa in WorldSSP300 davanti a Orradre e Huertas