8 Febbraio 2026

Assen gelida, Bautista e la Ducati dominano. Pirelli convince col 200/65

Assen gelida, Bautista e la Ducati dominano. Pirelli convince col 200/65

Il quarto round del Mondiale Superbike ad Assen resterà negli annali non solo per il dominio di Álvaro Bautista e della Panigale V4 R, ma anche per la prova di forza delle gomme Pirelli in condizioni climatiche estreme, con asfalto vicino allo zero. Sul TT Circuit olandese vincono anche Federico Caricasulo in Supersport e Manuel Gonzalez in Supersport 300.

Bautista imprendibile, Rea e Van Der Mark sul podio

Il weekend di Assen è stato stravolto da freddo, pioggia, neve e grandine, tanto da costringere la Direzione Gara a cancellare l’intero programma del sabato. Niente Race e Gara 1 rinviata alla domenica mattina, con asfalto a 6 °C e aria a 4 °C, condizioni che in passato avrebbero reso impossibile correre con slick morbide.

Bautista, in pole con la Ducati V4 R, sceglie invece la nuova Pirelli posteriore morbida 200/65 di gamma e scatta forte. risale dall’ottava casella fino al secondo posto, mentre Michael Van Der Mark infiamma il pubblico di casa con un bel sorpasso su Reiterberger per la terza piazza. Da metà gara emerge il fattore gomme: la scelta morbida di Bautista si rivela decisiva rispetto alla media adottata da Rea, permettendo allo spagnolo di allungare e gestire il ritmo fino alla bandiera a scacchi.

Il podio di Gara 1 replica lo scenario di inizio stagione: Bautista davanti a Rea e a Van Der Mark, con lo spagnolo che diventa il primo pilota nella storia del Mondiale Superbike a vincere tutte le prime dieci gare dell’anno. Da segnalare anche la velocità massima di 299,2 km/h raggiunta da Chaz Davies, sempre su Ducati.

In Gara 2, disputata con temperature leggermente più alte ma ancora fredde, Rea prova subito a cambiare copione: ottima partenza, nordirlandese al comando davanti a Bautista e al compagno di squadra Leon , con le ufficiali di Van Der Mark e Lowes a chiudere il gruppo dei migliori. Il ritmo resta serratissimo e i primi sette sono racchiusi in un secondo.

Dopo una prima fase di studio, Bautista e Davies attaccano Rea al settimo giro, relegandolo momentaneamente in terza posizione. Rea reagisce con un giro veloce, torna secondo, ma lo spagnolo della Ducati risponde con due nuovi record sul passo, allungando fino a oltre tre secondi. Nel finale, il tifo di casa esplode: Van Der Mark supera Rea al diciannovesimo giro e difende la seconda piazza fino al traguardo.

La doppietta di Bautista, con Van Der Mark e Rea a spartirsi gli altri gradini del podio nelle due manche, conferma il binomio Ducati-Pirelli come riferimento del campionato, soprattutto per costanza di rendimento anche a gomme usate.

Supersport: doppietta Bardahl Evan Bros, Caricasulo beffa Krummenacher

Tra WorldSBK Gara 1 e Gara 2 va in scena una Supersport ad altissima tensione. Randy Krummenacher scatta dalla pole, ma alla prima curva è Raffaele De Rosa su a dettare il passo. Lo svizzero torna presto al comando, tallonato da De Rosa e da Jules Cluzel, con i tre che si alternano in testa nella prima metà di gara.

Quando la corsa entra nel vivo, Krummenacher sembra poter controllare la situazione, ma alle sue spalle risale con decisione Federico Caricasulo, partito secondo in griglia. L’italiano del Bardahl Evan Bros. WorldSSP Team si porta alle spalle del compagno di box, mentre De Rosa, dopo aver riconquistato la seconda posizione, scivola e rientra mestamente in fondo al gruppo.

Nel finale è duello interno Yamaha Bardahl: Caricasulo decide di giocarsi tutto all’ultimo giro, studia Krummenacher e lo passa a metà tornata, andando a prendersi una vittoria di forza e di nervi. Terzo chiude Thomas Gradinger, autore di una solida rimonta fino al podio.

La classe intermedia si conferma terreno di caccia ideale per le Pirelli SC1 di gamma, scelte dalla grande maggioranza dei piloti sia all’anteriore sia al posteriore, capaci di garantire grip e costanza con asfalto fermo a 8 °C e velocità massime oltre i 260 km/h.

Supersport 300 e la sfida Pirelli al gelo di Assen

Nell’ultima gara della giornata, dedicata alla Supersport 300, Manuel Gonzalez completa un weekend perfetto: dopo il successo di Aragón, lo spagnolo del ParkinGO Team bissa la vittoria ad Assen, confermandosi l’uomo da battere nella entry class del Mondiale. Sul podio con lui salgono Scott Deroue, beniamino di casa, e l’ucraino Nick Kalinin, entrambi su Kawasaki.

Al di là dei risultati sportivi, il round olandese rappresenta un banco di prova severissimo per Pirelli. Con notti sotto zero e sessioni mattutine a 3-4 °C di asfalto, la scelta di permettere ai piloti Superbike di utilizzare la nuova posteriore morbida 200/65 DIABLO Superbike ha sorpreso gli stessi protagonisti. Nonostante un range di utilizzo ottimale che normalmente richiede almeno 19-20 °C, la gomma ha offerto grip e stabilità tali da consentire a Bautista di siglare il nuovo record di gara di Gara 2 al tredicesimo giro, a pneumatico ampiamente .

Nel complesso, le preferenze dei piloti nelle due manche WorldSBK e in Supersport hanno evidenziato un quadro chiaro:

  • larga maggioranza dei piloti Superbike su posteriore morbida 200/65, anche con asfalto gelido
  • anteriori SC1 di gamma scelti dalla maggioranza degli schieramenti
  • Yamaha ufficiali e Rea inizialmente su mescola media al posteriore, poi passate alla morbida
  • in WorldSSP diffusione quasi totale delle SC1 di gamma all’anteriore e al posteriore
  • nuovi giri record in Gara 2 WorldSBK nonostante le basse temperature
  • velocità massime oltre i 300 km/h per le Superbike e 260 km/h per le Supersport

Assen consegna dunque un messaggio chiaro: il Mondiale 2019 parla la lingua di Bautista e della Ducati V4 R, ma dietro ai risultati c’è un lavoro importante di sviluppo gomme. Pirelli esce dal gelo olandese con la conferma che la nuova misura 200/65 morbida è già un riferimento, capace di ampliare la finestra di utilizzo delle slick e di aprire scenari interessanti anche per le prossime tappe europee del calendario.