28 Febbraio 2026

Bautista domina Gara 1 a Jerez: Ducati imprendibile con le nuove Pirelli

Bautista domina Gara 1 a Jerez: Ducati imprendibile con le nuove Pirelli

Álvaro Bautista torna a fare la voce grossa nel e davanti al pubblico di casa domina Gara 1 a con la Panigale V4 R. Sullo sfondo del successo dello spagnolo emerge il debutto del nuovo pneumatico posteriore Pirelli, capace di abbassare di oltre un secondo il passo gara rispetto al 2017 e di ridisegnare i riferimenti cronometrici del tracciato andaluso.

Bautista scappa, Rea fa il record ma resta terzo

Dopo il round di Imola senza vittorie, Bautista rimette le cose in chiaro a Jerez. Partito dalla seconda casella, lo spagnolo sfrutta al meglio la Panigale V4 R, supera dopo pochi tornanti e impone subito un ritmo inavvicinabile per il resto del gruppo.

Alle sue spalle la prima fase di gara vede Rea difendere la posizione dalle ufficiali di Alex Lowes e Michael Van der Mark. L’olandese è il primo a trovare il varco sul campione del mondo in carica, portandosi in seconda piazza con un distacco di circa cinque secondi dal leader. Poco dopo anche Lowes riesce a passare la numero 1, dando vita a un duello interno al team Pata Yamaha per la piazza d’onore.

Nel finale Rea reagisce, si riprende la terza posizione con un sorpasso all’esterno su Lowes e prova a ricucire, ma Bautista è ormai irraggiungibile. L’ultimo colpo di scena arriva all’ultima tornata: nel tentativo di riprendersi la terza posizione, Rea entra in contatto con Lowes, che finisce nella ghiaia. La direzione gara indaga l’episodio ma conferma il podio al nordirlandese.

Bautista taglia il traguardo con sette secondi di margine su Van der Mark e quindici su Rea. Quarto posto prezioso per , prima Yamaha privata sotto la bandiera a scacchi. In lo stesso Rea aveva firmato il nuovo record del tracciato in 1’38.247, tempo che gli è valso la partenza dalla pole e che ha contribuito a certificare il salto in avanti delle prestazioni complessive.

Nuova posteriore Pirelli, passo gara più veloce di oltre 1 secondo

A Jerez ha debuttato la nuova soluzione posteriore Pirelli in mescola morbida, identificata come X1351 in misura 200/65. Scelta da quindici dei diciannove piloti in griglia, ha mostrato subito un grande potenziale fin dalle prove del venerdì. In Gara 1 il tempo medio sul giro si è abbassato di oltre un secondo rispetto alla corsa del 2017, segnale di un grip più costante e di una maggiore efficienza complessiva del pacchetto.

All’anteriore la maggioranza del gruppo ha optato per la SC1 di gamma in misura 125/70, mentre alcuni top rider, tra cui Bautista e Rea, hanno preferito la SC2 di sviluppo. Il lavoro di sviluppo Pirelli ha inciso anche sulla Superpole, dove il nuovo pneumatico da qualifica ha permesso a otto piloti di scendere sotto il precedente record della pista di Marco Melandri (1’38.960), aggiornando in blocco la gerarchia dei riferimenti.

In gara, la massima velocità rilevata con i DIABLO è stata di 280,7 km/h, registrata da Michael Ruben Rinaldi, Leon , Chaz Davies e dallo stesso Bautista. Le condizioni meteo, con 29 gradi dell’aria e 54 dell’asfalto, hanno reso particolarmente rilevante la gestione delle temperature di esercizio, banco di prova ideale per le nuove soluzioni in mescola morbida.

  • Tempo medio sul giro migliorato di oltre 1 s rispetto a Gara 1 2017
  • Nuova posteriore SC0 X1351 scelta da 15 piloti su 19
  • Otto piloti sotto il vecchio record della pista in Superpole
  • Nuovo record assoluto: 1’38.247 firmato da Jonathan Rea
  • Vittoria e best lap per Bautista, leader del campionato

WorldSSP300: Garcia vince su Kawasaki, Carrasco terza

Il weekend andaluso ha visto in pista anche la prima delle due gare della Supersport 300, recupero della prova non disputata a Imola per maltempo. In una categoria tradizionalmente combattutissima, la vittoria è andata allo spagnolo Marc Garcia con la Kawasaki del DS Junior Team, davanti a Scott Deroue, anch’egli su Kawasaki.

Completa il podio la campionessa del mondo in carica Ana Carrasco, protagonista di una gara solida che la mantiene nel gruppo di testa della categoria. Anche in WorldSSP300 tutte le moto sono gommate Pirelli, con il marchio italiano impegnato a trasferire le soluzioni sviluppate nel WorldSBK alle cilindrate minori, dove il livello di competitività e il numero di partecipanti rendono lo sviluppo gomme particolarmente delicato.

Con il successo di Bautista in Superbike e quello di Garcia in Supersport 300, il round di Jerez conferma il ruolo centrale di Jerez nel calendario delle derivate di serie e la crescente influenza del lavoro sui pneumatici nella definizione dei valori in campo. Un indizio forte in vista delle manche successive e del prosieguo del campionato.