10 Febbraio 2026

BMW Group conferma gli obiettivi 2020 e punta su elettrificazione e CO2

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Il Group conferma la rotta per l’intero , nonostante l’impatto della pandemia sui mercati globali. A metà anno il gruppo automobilistico tedesco registra ancora un utile positivo e ribadisce la strategia di lungo periodo su elettrificazione, riduzione della CO2 e investimenti in ricerca e sviluppo.

Risultati semestrali e gestione della crisi

Nel primo semestre 2020 il BMW Group ha realizzato un utile positivo prima delle imposte di circa 500 milioni di euro, in un contesto segnato da un forte calo della domanda a livello mondiale. Il secondo trimestre ha concentrato gli effetti più pesanti delle chiusure e delle restrizioni legate alla diffusione del coronavirus, con impatti evidenti su volumi, ricavi e redditività.

Già a marzo il gruppo aveva introdotto riduzioni controllate della produzione in molti stabilimenti, adeguando i volumi a un in rapida contrazione. Nel corso del secondo trimestre è stato avviato un riavvio coordinato delle strutture produttive, con una progressiva normalizzazione dei turni di lavoro. Da metà giugno tutti gli impianti del BMW Group sono tornati a operare su turni regolari, pur mantenendo un monitoraggio costante dell’andamento della domanda.

La gestione della liquidità e il controllo dei costi restano centrali nella strategia aziendale per affrontare la fase di incertezza. Una rigorosa politica sulle scorte ha contribuito a salvaguardare il flusso di cassa, permettendo al costruttore di preservare margini di manovra finanziari e di moderare l’impatto della crisi sui conti del semestre.

Per il segmento Automotive, il BMW Group continua a puntare a un margine EBIT compreso tra lo 0 e il 3% sull’intero anno 2020. L’azienda dichiara di adattare in modo flessibile le capacità produttive alle dinamiche dei singoli mercati e alle differenze regionali nella ripresa della domanda.

Elettrificazione e obiettivi di CO2 al 2030

Accanto alla gestione dell’emergenza, il gruppo conferma le priorità strategiche sul fronte ambientale e tecnologico. BMW estende infatti i propri obiettivi di riduzione della CO2 all’intero ciclo di vita del veicolo, fissando traguardi al 2030 che non riguardano solo l’uso su strada, ma anche produzione, catena di fornitura e fase di smaltimento.

Elemento chiave di questa strategia è l’espansione dell’offerta di veicoli elettrificati, con l’obiettivo dichiarato di una riduzione significativa delle emissioni complessive. Il gruppo prevede di avere sulle strade, entro la fine del decennio, oltre sette milioni di veicoli elettrificati tra modelli completamente elettrici e ibridi plug-in. Questa scelta conferma il posizionamento del BMW Group sull’elettrificazione come uno dei pilastri della transizione energetica nel settore automotive.

L’estensione degli obiettivi di CO2 all’intero ciclo di vita implica un ripensamento dei processi industriali, dei materiali impiegati e delle catene di approvvigionamento. Il costruttore indica questa direzione come fondamentale per coniugare ripresa economica e sostenibilità, in un contesto normativo europeo e globale sempre più orientato alla riduzione delle emissioni.

La strategia di prodotto di vasta portata annunciata da BMW si traduce nella progressiva elettrificazione dei principali segmenti di gamma. L’obiettivo dichiarato è ridurre in modo strutturale l’impronta di CO2 per veicolo, mantenendo al contempo livelli di prestazioni e qualità coerenti con il posizionamento del marchio.

Investimenti in ricerca e sviluppo e prospettive

Nonostante il quadro di mercato sfidante, il BMW Group conferma l’intenzione di proseguire con gli investimenti nei settori tecnologici considerati strategici per il futuro. Fino al 2025 il gruppo prevede di destinare oltre 30 miliardi di euro a ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di consolidare e ampliare il proprio vantaggio competitivo in termini di innovazione.

Queste risorse saranno indirizzate in particolare verso:

  • elettrificazione della gamma e sviluppo di nuove piattaforme dedicate
  • ottimizzazione dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2
  • digitalizzazione dei veicoli e servizi connessi
  • sistemi di assistenza alla guida avanzati
  • processi produttivi più flessibili e sostenibili

La scelta di mantenere elevato il livello degli investimenti in R&S, pur in un contesto di forte pressione sui conti, segnala la volontà del gruppo di non rallentare sui progetti di lungo periodo. Secondo la visione aziendale, la fase attuale rappresenta anche un momento per accelerare la trasformazione del modello di business verso l’elettrificazione e i servizi digitali.

Sul piano congiunturale, la dirigenza del BMW Group guarda alla seconda metà del 2020 con un cauto ottimismo, legato alla graduale ripresa dei mercati e alla normalizzazione delle attività produttive. La flessibilità nel modulare la produzione, la disciplina su costi e scorte e la focalizzazione sugli investimenti chiave sono indicate come leve centrali per attraversare la crisi preservando la capacità di innovare.

Per il settore automotive, i risultati del BMW Group nella prima metà del 2020 offrono uno spaccato di come un grande costruttore stia affrontando simultaneamente la gestione dell’emergenza e la transizione verso una mobilità a minore impatto ambientale. La combinazione di obiettivi di CO2 estesi all’intero ciclo di vita del veicolo, piano di diffusione di oltre sette milioni di veicoli elettrificati e massicci investimenti in ricerca e sviluppo delinea con chiarezza le priorità strategiche del gruppo per il decennio in corso.