Cairoli domina Mantova e conquista il decimo Internazionale

Antonio Cairoli inaugura nel migliore dei modi la stagione 2018 del motocross, firmando a Mantova il decimo titolo negli Internazionali d’Italia e lanciando un segnale forte in vista del Mondiale. Sul Circuito Città di Mantova, reso insidioso dalla pioggia, il siciliano della Red Bull KTM ha fatto la differenza in MX1 e nella Supercampione, davanti a un pubblico numeroso nonostante il maltempo.
Grande affluenza e alto livello internazionale
La tappa mantovana ha chiuso gli Internazionali d’Italia Motocross, tradizionale banco di prova pre-stagionale per piloti e team. Al via si sono presentati 240 piloti in rappresentanza di 24 nazioni, con sette Case ufficiali schierate, a conferma del ruolo sempre più centrale della serie nel panorama mondiale.
Il tracciato lombardo, già di per sé tecnico, è stato reso ancora più selettivo da fango e solchi profondi, imponendo ottima condizione fisica e grande precisione nella guida. In queste condizioni sono emerse in modo netto le differenze di preparazione tra i big del Mondiale e il resto del gruppo, con alcuni protagonisti costretti al ritiro dopo errori e cadute.
Le categorie 125, MX2 e MX1
La giornata si è aperta con la 125, articolata su due manche. Nella prima frazione ha avuto la meglio l’olandese Rick Elzinga su Yamaha, che ha tagliato il traguardo con un margine di sicurezza su Mattia Guadagnini (Husqvarna) e sullo spagnolo Vilar Oliver Oriol (KTM). Nella seconda manche è emerso invece Andrea Roncoli (Husqvarna), capace di imporsi con largo vantaggio sul ceco Radim Kraus (KTM). Buon risultato per il pilota di casa Gioele Bosio, sesto e autore di una prova consistente sul fango mantovano.
In MX2 il protagonista è stato il sudafricano Calvin Vlaanderen (Honda HRC), che dopo una partenza caotica con diverse cadute ha saputo mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle lo specialista della sabbia Alvin Ostlund (Yamaha) e lo spagnolo Larranaga Olano (Husqvarna). Il miglior italiano è risultato Morgan Lesiardo (KTM), quinto, davanti a Michele Cervellin (Martin Honda), che grazie ai piazzamenti maturati nel complesso della serie ha conquistato il titolo di Campione Internazionale della MX2.
La MX1 ha visto il dominio di Cairoli, scattato in testa e mai realmente impensierito nel corso dei 13 giri. Il nove volte iridato ha imposto il proprio ritmo su un fondo insidioso, chiudendo con oltre cinque secondi di margine su van Horeebek (Yamaha) e Febvre (Yamaha), e assicurandosi così la corona di Campione Internazionale MX1. Più sfortunata la prova del campione del mondo 2016 Tim Gajser (Honda HRC), al debutto stagionale: lo sloveno è caduto duramente alla curva Gaerne e, trasportato in ospedale, ha riportato una ferita all’arcata dentale inferiore e un taglio al mento.
Tra gli italiani spicca il sesto posto di Alessandro Lupino (Kawasaki Racing), costante e concreto per tutta la manche. Da segnalare anche l’undicesima posizione del mantovano Simone Zecchina (Yamaha), al debutto nella classe regina e subito capace di entrare in zona punti in un parterre di altissimo livello.
Cairoli si prende anche la Supercampione
Il programma si è chiuso con la Supercampione, la manche ad invito che mette insieme i migliori 40 piloti di MX1 e MX2 al cancello di partenza. In condizioni ancora più difficili per il fondo ormai segnato, Cairoli ha confermato il proprio stato di forma imponendosi anche in finale, precedendo Febvre di poco meno di tre secondi e van Horeebek di oltre quaranta.
Tra gli italiani il più veloce è stato Samuele Bernardini con la TM, mentre Zecchina ha chiuso ventiquattresimo, completando un weekend comunque positivo in ottica crescita. Per Cairoli, il decimo titolo negli Internazionali d’Italia rappresenta un segnale chiaro in vista del via del Mondiale, previsto il 4 marzo in Patagonia, obiettivo dichiarato della stagione.
Dal weekend di Mantova emergono alcuni punti chiave per il pubblico e gli addetti ai lavori:
- la conferma del grande richiamo degli Internazionali d’Italia come test pre-Mondiale
- lo stato di forma di Antonio Cairoli, protagonista assoluto in MX1 e Supercampione
- la competitività dei giovani in 125, con buone prove per Elzinga, Roncoli e Bosio
- la crescita dei piloti italiani in MX2, con Lesiardo e Cervellin tra i migliori
- l’infortunio di Gajser, variabile importante in vista dell’avvio iridato
- il ruolo di Mantova come tracciato tecnico e selettivo nel calendario europeo
Con la chiusura del sipario sugli Internazionali, il paddock si sposta ora in Sudamerica. Il prossimo appuntamento sarà il GP della Patagonia, prima tappa del Mondiale motocross, dove Cairoli e gli altri big torneranno a confrontarsi con in palio punti iridati e non solo il prestigio della preparazione invernale.



