Canet e Alonso in pole ad Austin, Pirelli firma nuovi record

Canet e Alonso in pole ad Austin, Pirelli firma nuovi record

Weekend da incorniciare per Pirelli al Circuit of The Americas: nelle qualifiche del delle Americhe Aron Canet in Moto2 e David Alonso in Moto3 conquistano la e spingono le rispettive categorie a siglare nuovi riferimenti cronometrici assoluti. Merito anche dell’ottimo debutto delle gomme italiane sul tracciato texano, con le mescole soft protagoniste e un numero elevatissimo di piloti capaci di scendere sotto i precedenti record della pista.

Pirelli debutta al COTA e cadono i record

Sin dalle prime sessioni del venerdì i piloti della Moto2 e della Moto3 hanno mostrato un ritmo molto elevato nonostante un grip inizialmente ridotto. Con il passare dei turni l’asfalto si è gommato e, nella mattinata di sabato, i tempi si sono progressivamente abbassati fino a riscrivere i giri record di sempre in entrambe le classi.

Il dato più significativo è l’ampiezza del miglioramento e il fatto che non sia limitato a pochi protagonisti: in Moto2 ben 23 piloti su 29 sono riusciti a girare sotto il primato precedente, segno di un progresso diffuso e non circoscritto a qualche singolo team o pilota.

Tutte le mescole selezionate per questo appuntamento hanno offerto prestazioni convincenti, con un ruolo di primo piano per le gomme posteriori soft, preferite dalla maggioranza dei piloti sia nelle prove sia in qualifica. Le analisi sull’usura, pur in assenza di veri long run, indicano che la soluzione soffice potrebbe essere una scelta valida anche per la gara, soprattutto alla luce di condizioni meteo attese simili a quelle del sabato.

All’anteriore il ventaglio di opzioni resta ampio: le SC1, SC2 e SC3 si sono dimostrate competitive. Per la distanza di gara alcuni piloti potrebbero orientarsi sulla SC2, potenzialmente più vantaggiosa sulla durata complessiva, ma in Moto2 anche la SC3 ha restituito feedback positivi con prestazioni molto vicine a quelle della SC2.

Moto2: Canet in pole, Aldeguer recordman

In Moto2 il livello si alza già nella P1 del venerdì. Tre piloti scendono sotto il record della pista firmato da Cameron Beaubier nel 2022 (2’08.751), con Fermín Aldeguer ( Tools SpeedUp/Boscoscuro) davanti a tutti in 2’08.359.

È però nella P2 che si concretizza il salto prestazionale più evidente: Aldeguer abbassa il riferimento fino a 2’07.543, sempre con pneumatici nuovi in mescola SC1 (soft) all’anteriore e SC0 (soft) al posteriore, e complessivamente ben 23 piloti su 29 girano più forte del vecchio record del 2022.

In qualifica la pole position va però ad Aron Canet (Fantic Racing/Kalex), che centra la seconda partenza al palo stagionale dopo il . Lo spagnolo firma un 2’07.631 all’ultimo dei sei giri disputati in Q2, usando gomma anteriore SC2 e posteriore SC0.

Il forte vento in qualifica impedisce a Canet di migliorare il giro record siglato da Aldeguer in P2, ma la prima fila resta di altissimo livello: al fianco del pilota Fantic scatteranno lo stesso Aldeguer, schierato con SC1 all’anteriore, e Sergio Garcia (MT Helmets – MSI/Boscoscuro).

In Q1 il più rapido è Celestino Vietti (Red Bull Ajo/Kalex) con 2’07.797. Insieme a lui accedono alla Q2 Jaume Masia (Pertamina Mandalika GAS UP Team/Kalex), Albert Arenas (QJMOTOR Gresini Moto2/Kalex) e Diogo Moreira (Italtrans Racing Team/Kalex). Tutti optano per la soft SC0 al posteriore, mentre all’anteriore Vietti e Masia scelgono la SC2 e Arenas e Moreira la SC1.

Moto3: Alonso domina e firma la sua prima pole

Anche nella entry class i cronometri raccontano una netta evoluzione. In P2 sono cinque i piloti a infrangere il record del tracciato che apparteneva ad Aron Canet dal 2017 (2’14.644). Su tutti svetta David Alonso ( Valresa Aspar Team/CFMOTO), il più veloce in ogni sessione del weekend.

Nell’ultima sessione di prove lo statunitense di adozione colombiana fissa il nuovo miglior tempo assoluto in 2’14.153, sfruttando pneumatici in mescola SC1 (soft) sia all’anteriore sia al posteriore.

In qualifica, con tutti i piloti orientati sulla SC1 soft al posteriore, il vento torna protagonista e impedisce di ritoccare i tempi stellari visti in P2. Nonostante questo Alonso, dopo aver dominato le prove, conferma la propria superiorità mettendo le mani sulla prima pole in carriera in Moto3 con un 2’14.292.

In Q1 i quattro piloti capaci di guadagnarsi l’accesso alla Q2 adottano scelte differenti all’anteriore:

  • Adrian Fernandez (Leopard Racing/),
  • Joel Esteban (CFMOTO Valresa Aspar Team/CFMOTO)
  • e Luca Lunetta (SIC58 Squadra Corse/Honda)

si affidano alla SC2, mentre Jacob Roulstone (Red Bull GASGAS Tech3/GASGAS) preferisce la SC1.

In Q2 le strategie si confermano variegate: Jose Antonio Rueda (Red Bull KTM Ajo/KTM) e Daniel Holgado (Red Bull GASGAS Tech3/GASGAS) utilizzano la SC1 anteriore, mentre David Alonso conquista la pole optando per la mescola anteriore più dura, la SC2, a conferma della buona versatilità dell’offerta Pirelli anche in condizioni di qualifica.