CIVS, a Gragnana Varliano show di pubblico e protagonisti

CIVS, a Gragnana Varliano show di pubblico e protagonisti

Prima edizione con il botto per la Gragnana-Varliano, tappa valida sia per il Campionato Italiano Velocità in Salita sia per il trofeo Crono Climber. Circa 140 piloti al via e grande presenza di pubblico hanno premiato il lavoro del Moto Club Ducale, che ha gestito un weekend filato liscio, con solo qualche innocua scivolata nelle prove.

Organizzazione senza sbavature e alto livello in pista

Il debutto della Gragnana-Varliano nel calendario CIVS si è distinto per una macchina organizzativa efficiente e per un tracciato capace di esaltare i protagonisti delle due ruote in salita. Il Moto Club Ducale ha curato interamente l’evento, garantendo sicurezza, tempi serrati e un accesso ordinato al percorso, elementi non scontati per una prima edizione.

La risposta dei piloti è stata massiccia, con tutte le principali categorie rappresentate, dai Sidecar alle classi moderne fino alle epoca. Il pubblico, numeroso lungo il tracciato, ha potuto assistere a manche combattute e a un livello di guida che conferma la crescita del CIVS e del movimento Crono Climber.

I verdetti del CIVS: Corradi domina, Manici doppio protagonista

Nelle classi valide per il Campionato Italiano Velocità in Salita, i Sidecar hanno aperto il programma con il successo dell’equipaggio Bottino-Capello, davanti ai campioni Barbi-Doratori. Terzo gradino del podio per Manfredi-Rocchi, a completare una gara equilibrata e spettacolare.

Nella classe regina, il protagonista assoluto è stato Alessio Corradi, portacolori del Moto Club Ducale, che ha imposto il proprio ritmo chiudendo davanti a Marco Giovannoni e a Fabrizio Lannutti. Nella Open il migliore è stato Manuel Dal Molin, che ha preceduto Andrea Majola e Gerardo Galvani, mentre nella Supermoto “tradizionale” la vittoria è andata a Giacomo Gubbini (MC Spoleto), seguito da Antonio Vallati e Marco Ricci.

Fari puntati anche sulle cilindrate medie. Nella 600 Open successo di Stefano Nari con la sua , davanti a un sempre competitivo Alessio Corradi e a Daniele Stolli. Tra le si è confermata la legge di Stefano Manici, pluricampione italiano, che ha messo in fila Riccardo Marchelli e Andrea Cifone.

Manici è stato protagonista anche nella 600 Stock, dove però ha dovuto cedere la vittoria al toscano David Lignite, autore di una prova maiuscola. Terzo un altro pilota di casa, Adriano Pagli, a completare un podio che ha visto la Toscana in grande evidenza.

Nelle classi minori, ma non meno combattute, Marco Queirolo ha dominato la 250, precedendo Dario Montalti e Guido Testoni. Nella 125 vittoria per Tiziano Rosati, davanti a Loris Guerrini e Dario Bertolacci. Tra le Pitbike primo posto per Maurizio Vettor, con Diego Bertocci e Armando Zofrea alle sue spalle. Negli Scooter, infine, successo di Alessio Tarabella, davanti a Matteo Ridolfi e Marco Lazzoni.

Epoca: il fascino del passato sulla salita toscana

La Gragnana-Varliano ha dato spazio anche alle moto d’epoca, che hanno portato in salita il fascino delle competizioni del passato. Diverse le classi al via, con motori e ciclistiche che hanno fatto la storia della specialità, ma gestite con ritmi agonistici tutt’altro che “museali”.

  • Classe Vintage 175 gr. 5: vittoria di Gianni Finelli, davanti a Mario Dolfi ed Erik Guzzinelli.
  • Classe 250 2T: primo posto per Cristiano Ramagnini, seguito da Aleksandr Loncao e Paolo Marchetti.
  • Classe 500 4T: affermazione di Eugenio Convalle, con Armando Zofrea secondo e Umberto Ricci terzo.
  • Classe Vintage 86: successo di Carlo Leoncini, davanti a Luciano Adami e Alberto Bricchi.
  • Classe Vintage 94: vittoria per Massimiliano Magnani su Giorgio Manfredi e Simone Ivaldi.
  • Sidecar epoca: unico equipaggio al via quello formato da Giacchino-Sabotti.

Il mix tra moderne e storiche, unito a un parco partenti ampio e variegato, ha confermato la validità della formula e il potenziale della Gragnana-Varliano come appuntamento fisso del calendario in salita. Una prima edizione positiva, che lascia intravedere ulteriori margini di crescita per le prossime stagioni.

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