Coppa Italia 125-250, spettacolo tricolore al Misano World Circuit

motopress-bse-logo

Il World Circuit ha ospitato il primo round stagionale della per le classi 125 GP, e 250 SP, offrendo gare combattute e ritmi già molto elevati. Sui 4.226 metri del tracciato romagnolo, i protagonisti delle ottavo di litro e delle quarto di litro hanno inaugurato il 2017 con prove di forza, duelli ravvicinati e tempi sul giro di rilievo.

125 GP: Caccamo vince, ma il giro più veloce è di Lecce

Nella combinata del Grand Prix De Carli Giancarlo 125-250, la gara sulla distanza di 10 giri (42,260 km) si è chiusa con una media complessiva di 119,513 km/h e un tempo totale di 21’12.970. In 125 GP, a festeggiare è stato Simone Caccamo su , primo al traguardo e capace di mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Caccamo ha chiuso in 21’12.970 sui 10 passaggi, firmando anche un buon 2’03.389 come miglior giro personale. Alle sue spalle, sempre su Honda, Andrea Bergamaschini ha contenuto il distacco sotto il secondo, tagliando il traguardo a 0.896 dal vincitore con un best lap in 2’03.707. Terza posizione per Michele Forcella, anche lui su Honda, staccato di poco più di otto secondi e autore di un riferimento in 2’03.703.

La top six è stata completata da Alessandro Lecce, Matteo Giacobbe e Luca Petrini, tutti su Honda. Lecce, quarto al traguardo, si è però ritagliato un ruolo da protagonista assoluto sul passo gara: il suo 2’02.772 al decimo giro è stato il miglior tempo complessivo della manche, pari a una media di 123,918 km/h. Giacobbe ha chiuso quinto con un ritardo superiore ai 18 secondi dalla vetta, mentre Petrini ha completato i 10 giri con oltre 40 secondi di margine dai primi.

Non tutti sono riusciti a vedere la bandiera a scacchi: Tiveron, in sella a una Honda del Tenni Treviso, si è fermato dopo 4 giri nonostante un crono di 2’08.445, mentre Gabriele Gnani e Mirco Modesti sono stati costretti al ritiro senza riuscire a completare un singolo passaggio cronometrato.

250 GP: Ronzoni domina e detta il ritmo

Nella 250 GP, la gara si è disputata anch’essa sui 10 giri per un totale di 42,260 km, ma con un ritmo ancora più elevato: tempo complessivo di 20’32.790 e media di 123,408 km/h. Jarno Ronzoni, su del Nico Racing Team, ha interpretato al meglio il tracciato romagnolo, firmando una prestazione in controllo dal primo all’ultimo giro.

Ronzoni ha chiuso i 10 giri in 20’32.790 e ha messo il sigillo sulla gara con il giro più veloce in 1’57.910 all’ottavo passaggio, alla notevole media di 129,027 km/h, dato che certifica la competitività della categoria. Alle sue spalle, il compagno di squadra Alessandro Pozzo, su , ha limitato i danni: secondo posto a 9.039 di distacco, con un best lap in 2’01.234.

Terza posizione per Roger Heierli su Honda, portacolori FMS, staccato di oltre 24 secondi dal leader pur con un riferimento in 2’03.553. Quarto Teresio Isola su Yamaha Ducale, quinto Nicola Laurenzi (Honda) e sesto Luciano Valla (Yamaha Sassuolo), tutti classificati in una gara senza ritiri né esclusioni.

  • Vittoria e giro veloce per Ronzoni in 250 GP
  • Doppietta Nico Racing Team con Ronzoni e Pozzo
  • Sei piloti al traguardo e nessun ritiro nella quarto di litro
  • Media gara oltre i 123 km/h sul tracciato di Misano

250 SP: Linari si prende tutto nella middle class

La 250 SP ha visto al via soltanto due piloti, ma la sfida non è mancata. Anche in questo caso, 10 giri per 42,260 km totali, chiusi in 21’21.760 a una media di 118,693 km/h. A imporsi è stato Lorenzo Linari su Aprilia, portacolori del Motoclub Firenze, primo sotto la bandiera a scacchi e costantemente il più rapido in pista.

Linari ha fermato il cronometro sul 2’02.916 come miglior passaggio al nono giro, con una media di 123,772 km/h. Alle sue spalle, Francesco Canelli su ha chiuso secondo con un ritardo di 23.305 secondi, nonostante un giro veloce personale in 2’07.217 che non è bastato a tenere il passo del vincitore.

Il bilancio complessivo del round di Misano conferma la Coppa Italia 125-250 come palestra ideale per giovani in crescita e per specialisti delle cilindrate leggere. Tempi sul giro vicini alle migliori prestazioni di categoria e gare lineari, con pochi incidenti e numero contenuto di ritiri, mostrano un livello già maturo sin dal debutto stagionale sul tracciato romagnolo.