Coppa Italia GP 125-250, Ronzoni detta il ritmo a Vallelunga

Il primo round della sul tracciato intitolato a Piero Taruffi di ha offerto una gara intensa per le classi Grand Prix 125-250. I rilevamenti cronometrici ufficiali della Federazione Italiana Cronometristi permettono di leggere a fondo l’andamento della corsa, mettendo costanza, cali e rimonte dei protagonisti. A emergere è soprattutto la prestazione di Jarno Ronzoni, autore del miglior passo in 250GP.

Ronzoni protagonista in 250GP

Jarno Ronzoni, in pista con l’ del team Nico Racing, ha impostato un ritmo molto competitivo già dopo il giro di lancio, passato in 1’54.079. Dal secondo passaggio è arrivata la svolta, con il tempo di 1’46.930 che ha segnato l’asticella di riferimento.

Nel corso della gara Ronzoni ha mantenuto con costanza il passo sull’1’45–1’47, con il giro più rapido fissato in 1’45.855 al quinto passaggio, frutto di un ottimo primo settore e di una parte centrale molto pulita. La velocità massima rilevata intorno ai 225 km/h conferma una moto competitiva sul dritto, ma è soprattutto la regolarità sugli intermedi a fare la differenza.

La seconda metà di gara ha visto un lieve calo dei tempi, con diversi giri in 1’48 alto, sintomo sia di gestione del margine sia di possibile usura gomme. Nonostante questo, il ritmo complessivo ha permesso a Ronzoni di restare il riferimento della 250GP.

Gli inseguitori: Heierli, Gori, Isola e Nava

Tra gli avversari di rilievo in 250GP spicca Roger Heierli su , molto costante sul lungo periodo. Dopo un giro iniziale più lento in 1’52.699, lo svizzero è sceso stabilmente sull’1’47 medio, con una sequenza di passaggi racchiusi in pochi decimi tra loro. Pur senza un giro secco paragonabile al best di Ronzoni, Heierli ha mostrato una notevole regolarità.

Danilo Gori (Aprilia) ha invece costruito la sua gara in progressione. Dall’1’57.931 del primo passaggio è sceso rapidamente fino all’1’49 basso, con un picco di 1’49.614 e velocità massime oltre i 225 km/h. Il suo ritmo si è stabilizzato attorno all’1’51–1’52 nella fase centrale, segno di una gestione più aggressiva nella parte finale.

Da segnalare anche la prova di Teresio Isola con la 250GP: dopo un primo giro in 1’56.878, ha trovato subito un ottimo passo, scendendo fino a 1’49.838. La sua gara è stata caratterizzata da una serie di passaggi sul piede dell’1’50–1’52, con intermedi molto omogenei e una buona progressione soprattutto nel terzo settore.

Angelo Nava su Aprilia ha mostrato un approccio più esplosivo nella prima parte: dopo il 1’54.784 iniziale è sceso subito in 1’48 alto, mantenendo poi un ritmo tra 1’48 e 1’50. La costanza sui tempi e velocità massime nell’ordine dei 216–220 km/h lo collocano tra i piloti più competitivi del gruppo.

Le classi 125 e 250SP: crescita costante e ritmi in calo

Nelle cilindrate minori e nelle versioni Production, i distacchi sui tempi sul giro sono più marcati ma emergono progressioni interessanti. Nella 125SP, Fortini su Aprilia ha mostrato un miglioramento netto tra il primo passaggio in 2’08.071 e il ritmo subito sceso sotto i due minuti, fino all’1’57.828 e a diverse tornate in 1’58 basso. Un’evoluzione simile si riscontra per Mirco Modesti (Aprilia 125SP), stabilmente sull’1’58 dopo il giro di lancio, e per Domenico Rana, capace di abbattere il muro dei 2’02 nella parte centrale della gara.

Tra le 125GP spiccano i riscontri di Niko Barani e Alessandro Pozzo su Honda. Barani, dopo un primo giro in 2’02.066, si è portato rapidamente sull’1’53–1’54, con un best in 1’53.517 e grande costanza nei settori. Pozzo ha seguito una traiettoria simile, con tempi in discesa fino all’1’53.071 e diversi giri racchiusi in pochi decimi, segno di buon bilanciamento complessivo.

In 250SP, Roberto Vitti su Aprilia si è distinto per la capacità di girare spesso in 1’53 basso, con un miglior tempo di 1’53.319 e una serie di passaggi sempre vicini al riferimento, nonostante piccoli alti e bassi sugli intermedi. Lorenzo Linari, anche lui su Aprilia, ha mantenuto un passo competitivo appena sopra l’1’54, con qualche incursione in 1’53 alto, mentre Luciano Valla e Marco Bianchi hanno gestito ritmi più alti ma in costante miglioramento rispetto al giro di apertura.

Nel complesso, l’analisi cronometrica del round di Vallelunga evidenzia come la Coppa Italia Grand Prix 125-250 resti un laboratorio ideale per misurare crescita tecnica e velocità dei piloti. Tra riferimenti assoluti come Ronzoni e la solidità di inseguitori come Heierli, Gori, Isola e Nava, il campionato si annuncia combattuto già dalla prima uscita stagionale.