Coppa Italia IGP 125-250 Misano, dominio per Ronzoni e Tesori
Weekend intenso alla Coppa Italia al Misano World Circuit, dove le classi IGP Awine 125 e 250 hanno offerto gare compatte ma ricche di contenuti tecnici. Quattro manche da 10 giri ciascuna hanno messo in luce alcuni protagonisti assoluti, capaci di imporsi con ritmo e costanza su un tracciato da 4.226 metri sempre selettivo. I riferimenti cronometrici confermano l’alto livello della serie tricolore, con medie vicine ai 140 km/h nelle categorie maggiori.
125 GP e 125 SP, vittorie per Pozzo e Scagnetti
Nella 125 GP il successo va ad Alessandro Pozzo su Honda, autore di una gara in solitaria chiusa in 19’13.708 alla media di 131,867 km/h. Il pilota del Chiasso centra anche il giro veloce in 1’52.756, unico a scendere sotto l’1’53 e riferimento assoluto della categoria con una media sul singolo passaggio di 134,925 km/h.
Alle sue spalle, distanziato di 6.941 secondi dopo i 10 giri, Davis Castellani su Honda chiude secondo in 19’20.649. Terzo posto per Nicola Settimo, anche lui su Honda, staccato di un giro ma primo del gruppo degli inseguitori, davanti ai francesi Alain Dubois e Julien Henry, entrambi su Honda e portacolori della federazione FFM. Tutti i cinque partenti della 125 GP sono arrivati al traguardo, senza ritiri né esclusioni.
Nella 125 SP, schieramento quasi interamente Aprilia e gara più movimentata. A spuntarla è Daniele Scagnetti, che completa i 10 giri in 19’56.876 con una media di 127,111 km/h, siglando anche il miglior crono della categoria in 1’57.795. Dietro di lui chiudono tutti a un giro di ritardo: Lorenzo Fortini è secondo in 18’10.869, seguito da Ludovico Papale, Mirco Modesti, Christopher Iotti, Alessandro Lecce e Alessandro Galli, tutti classificati dopo 9 passaggi.
Da segnalare i ritiri di Davide De Boer, fermo dopo 7 giri, e di Riccardo Morelli, costretto al rientro ai box dopo 6 tornate ma comunque autore del giro veloce assoluto della 125 SP in 1’57.592, migliore anche del riferimento fissato dal vincitore.
250 GP, Ronzoni detta il ritmo
La gara più veloce del lotto è quella della 250 GP, chiusa da Jarno Ronzoni su Aprilia in 17’58.212, alla notevole media di 141,100 km/h. Il pilota del Nico Racing Team domina il gruppo e firma anche il giro veloce in 1’46.079, praticamente imprendibile sugli oltre 42 chilometri di gara.
Claudio Cipriani su Honda risale fino alla seconda posizione, tagliando il traguardo con 6.738 secondi di ritardo in 18’04.950. Terzo posto per lo svizzero Roger Heierli, anche lui su Honda, staccato di 14.441 secondi dal vincitore ma autore di una prova regolare. Completano la top five Roberto Marchetti su Aprilia e il tedesco Marcel Becker su Yamaha, entrambi racchiusi in meno di tre secondi tra loro.
La classifica della 250 GP evidenzia grande varietà di moto e nazionalità: tra i 15 classificati e i 4 ritirati si alternano Aprilia, Honda, Yamaha, una Honda-TSR e un pilota svizzero, uno tedesco e diversi francesi affiliati FFM. Degni di nota i piazzamenti di Danilo Gori, Soheil Ayari, Giuseppe Michelotto, Teresio Isola e Florent Martinez, tutti entro il minuto dal leader sui 10 giri. I ritiri coinvolgono Nicola Laurenzi, Mario Sirianni, Adriano Delucchi e Yuri Frigenti; presente in elenco anche Massimiliano Caproli, non partito.
250 SP, Tesori imprendibile nel monologo Aprilia
Nella 250 SP la scena è tutta per Massimiliano Tesori su Aprilia, portacolori del Pro Recco Racing. Tesori vince coprendo i 10 giri in 19’04.579 alla media di 132,919 km/h e firma il miglior tempo in 1’52.418, riferimento cronometrico più rapido dell’intera categoria SP.
Alle sue spalle si piazza Lorenzo Linari, anche lui su Aprilia, staccato di 5.246 secondi dopo una gara sempre in controllo sulla seconda posizione. Terzo gradino del podio per Luca Petrini, più attardato a 47.511 secondi dal vincitore ma comunque solido nel mantenere il ritmo e chiudere i 10 giri previsti.
Chiudono la graduatoria Claudio Bianchi su Suzuki e Luciano Valla su Aprilia, entrambi classificati a un giro, portando a cinque il numero complessivo dei piloti al traguardo e confermando una corsa senza ritiri.
Nel complesso, le quattro manche IGP Awine di Misano confermano il ruolo della Coppa Italia come palcoscenico di riferimento per le piccole cilindrate da Gran Premio: griglie compatte, tempi di rilievo e un mix interessante di giovani promesse e specialisti della categoria, con una forte presenza di moto Aprilia e Honda a dettare il passo.