Coppa Italia IGP 250 Mugello, Ronzoni domina il quinto round

Jarno Ronzoni si conferma protagonista assoluto della IGP Guerra Autotrasporti: nel quinto round del all’Autodromo Internazionale del Mugello il pilota del team Nico Racing ha firmato una netta vittoria nella classe , costruita su ritmo e costanza. Sul tecnico tracciato toscano è stata una gara ricca di duelli e con classifiche incrociate tra 250 GP, 250 SP, 125 GP e 125 SP.

Ronzoni imprendibile, Heierli e Gori a podio

La corsa sulla distanza di 10 giri ha visto Ronzoni prendere il comando e non lasciarlo più, chiudendo in 20’38.441 alla media di oltre 152 km/h. Il pilota ha messo al sicuro il successo anche grazie al giro veloce in 2’01.447, ritmo imprendibile per la concorrenza.

Alle sue spalle, staccato di 17.925 secondi, ha tagliato il traguardo lo svizzero Reto Heierli (FMS, 250 GP), autore del secondo posto e di una prova solida senza eccessi, con un miglior crono di 2’03.404. Terza posizione per Daniele Gori (Spoleto, Aprilia 250 GP), a 43.521 dalla vetta ma capace di toccare una delle velocità massime più elevate della gara, sfiorando i 259 km/h.

Ai piedi del podio ha chiuso Roberto Marchetti (Aprilia 250 GP), quarto al traguardo dopo un confronto ravvicinato con il gruppo di testa nella prima parte di gara. Più staccato ma comunque nella top ten Yari Frigenti (Nico Racing, Honda 250 GP), nono assoluto, a conferma dell’ottimo weekend per la squadra di Ronzoni.

250 SP, lotta sul filo dei millesimi

Nella 250 SP la battaglia è stata ben più serrata rispetto alla 250 GP. Il migliore al traguardo fra le Production è stato Marco Tesori (Pro Recco Racing, Aprilia), quinto assoluto, che ha gestito una gara intelligente chiusa in 21’36.453. Tesori ha preceduto di soli 21 millesimi un altro portacolori Aprilia, Linari (Firenze), sesto assoluto e protagonista di un duello risolto praticamente sulla linea del traguardo.

Alle loro spalle si è inserito Tommaso Isola (Ducale, 250 GP), settimo, mentre il resto del gruppo 250 SP ha dovuto fare i conti con distacchi più marcati. Da segnalare i piazzamenti di:

  • Tomoyuki Yoneshima ( 250 SP), 19° assoluto e costretto a fermarsi dopo 9 giri
  • Lorenzo Petrini (Nico Racing, Aprilia 250 SP), 20° con un ritmo costante nella seconda metà di gara
  • Luca Valla (Crostolo, Aprilia 250 SP), 21° e in bagarre con Petrini fino alle fasi finali
  • Matteo Parente (Biassono, Aprilia 250 SP), 22° dopo una gara in rimonta
  • Christian Bianchi (Bianchi Racing, Suzuki 250 SP), 24° al traguardo

Chiude il gruppo delle 250 SP classificati Carlo Sirianni (Trieste, Yamaha 250 GP in gara con i protagonisti della quarto di litro), 26° assoluto dopo 9 giri completati.

Le 125 tra sorpassi e ritiri

Nelle ottavo di litro la classifica assoluta è stata guidata da Alessandro Pozzo (Chivasso, Honda 125 GP), ottavo nella generale e velocissimo sul passo, con un miglior giro in 2’07.658. Poco più arretrato ma comunque in evidenza Davide Castellani (Honda 125 GP), 11° assoluto e capace di girare in 2’10.064.

In scia ha chiuso Andrea Montagner (Lobike, Honda 125 GP), 13° davanti a un gruppetto serrato di 125 GP e SP: Nicola Settimo (Omobono Tenn, Honda 125 GP), 15°; Alessandro Lecce (Accademia Moto, Honda 125 GP), 17°; Daniele Scagnetti (Varano, Aprilia 125 SP), 18° e primo tra le Sport Production 125; Luigi Papale (Palermo Club, Aprilia 125 SP), 23°; e Cristian Iotti (G. Villani, Aprilia 125 SP), 25°.

La gara delle piccole cilindrate è stata condizionata anche da alcuni ritiri eccellenti: fuori gioco a un giro dal termine sia Modesti (Italian Ride, Aprilia 125 SP) sia Fortini (Portomaggiore, Aprilia 125 SP), entrambi comunque in grado di mantenere un buon ritmo, con tempi di riferimento intorno ai 2’13–2’15. Stop anticipato anche per Delucchi (Pro Recco Racing, Honda 250 GP), fermo dopo 6 giri, e per Tiveron (Tenni Treviso, Honda 125 GP), uscito di scena al termine del primo passaggio.

La corsa, disputata nel pomeriggio con condizioni meteo stabili (19°C aria, asfalto in buone condizioni), si è conclusa in poco più di venti minuti, con 30 piloti al via, 26 classificati e un buon equilibrio tra le varie categorie in pista. Il Mugello ha così confermato il proprio ruolo centrale nel calendario della Coppa Italia, offrendo un tracciato che esalta prestazioni e guida anche per le piccole cilindrate due tempi.