11 Febbraio 2026

Coppa Italia Velocità al Mugello: duelli roventi nel round 2

Coppa Italia Velocità al Mugello: duelli roventi nel round 2

Il secondo round della Velocità al Mugello ha confermato il livello altissimo del movimento tricolore: oltre 360 piloti in pista, temperature estreme e gare decise spesso al fotofinish, tra colpi di scena, rimonte furiose e conferme pesanti in chiave campionato.

Trofeo Italiano Amatori: Ostuni e Cherici allungano, Dovesi rompe il dominio Rossi

Nella 600 Base la scena si divide tra la beffa del sabato e il riscatto della domenica. In gara 1 Alessandro D’Antonio conquista la vittoria con un ultimo giro perfetto, soffiando il successo a Michele Gili per pochi millesimi, in una manche dominata dalle . Sul podio anche Roberto Perlini, autore di un finale incisivo, mentre il leader di campionato Denis Fantucci chiude fuori dai tre pur restando al comando della generale. Da segnalare la rimonta di Walter Farina, dalla venticinquesima posizione al via fino al settimo posto.

Farina si rifà nella gara domenicale: scatto perfetto dalla pole, leadership presa al primo giro e mantenuta fino alla bandiera a scacchi, pur con la pressione costante della wild card Claudio Pistacchio. Giornata da dimenticare per Luca Gavazzoni, costretto a partire dalla pit lane e relegato nelle retrovie. In classifica Fantucci resta leader con 710 punti davanti a Gili (640) e Farina (600).

Nella 600 Pro il protagonista assoluto è Vincenzo Ostuni. In gara 1 il pugliese (Yamaha) rimonta oltre quattro secondi di svantaggio su Massimo Gamba, in testa dal primo giro, e lo brucia sul traguardo per tre millesimi, con Alessandro Torlaschi terzo. Domenica la lotta si allarga a cinque piloti, con un gruppetto di testa in costante bagarre fino al colpo di scena finale: Torlaschi, ancora in lizza per il podio, scivola a poche curve dal termine. Ostuni firma la doppietta e precede Carlo Corsini e Gabriele Fusco, con Gamba quarto. Per Ostuni è la terza vittoria stagionale e un allungo deciso in classifica con 900 punti contro i 770 di Fusco e i 590 di Gamba.

Nella 1000 Base il Mugello parla toscano con la wild card Andrea Tutino (). In gara 1 il pratese regola nel finale Diego Senatore e il poleman Tommaso Cherici, al termine di una manche molto tirata. Il giorno dopo Tutino si ripete con una gara in controllo: passa Cherici al secondo giro e non lascia più la testa, davanti allo stesso Cherici e a Senatore. L’assenza di punti per la wild card consente però a Cherici di massimizzare il bottino e allungare in campionato a quota 770, davanti a Marco De Santis (640) e Seghezzi (500), passato alla classe superiore.

Nella 1000 Avanzata il sabato è di Leonard Solmonese (Yamaha), che solo nel penultimo giro riesce ad avere la meglio su Stefano (BMW) dopo una lunga sfida corpo a corpo. Terzo Fabio Donesana (). Domenica proprio Donesana si prende la rivincita e guida la manche dall’inizio alla fine, controllando Solmonese e chiudendo davanti a Verona. Il successo consente al bergamasco di consolidare la leadership con 790 punti contro i 700 di Solmonese e i 610 di Mattia Rossignoli.

Nella 1000 Superior Cup si consuma il primo vero braccio di ferro per il titolo. In gara 1 Alessandro (Yamaha) domina dopo aver preso il comando già al secondo giro, mentre alle sue spalle Massimo Dovesi (Ducati) rimonta dopo un avvio complicato fino al secondo posto, soffiato sul traguardo ad Andrea Gilardoni (Yamaha) e accompagnato da un insolito gesto di scuse nel parco chiuso. Quarto Mattia Giachino (BMW), quinto Mauro Contu.

La domenica i ruoli si ribaltano: Dovesi scatta meglio di tutti, prende la testa e respinge il ritorno di Rossi, che lo supera all’Arrabbiata 2 ma viene immediatamente ripassato. La vittoria del bolognese interrompe la striscia di successi del marchigiano, comunque ancora leader di campionato con 900 punti davanti allo stesso Dovesi (810) e a Giachino (530).

Rookie Challenge, Pirelli Cup e Dunlop Cup: giovani all’attacco e gomme sotto torchio

Il Rookie Challenge premia il weekend perfetto, ma “invisibile” per la classifica, di Simone Mastrantoni (BMW). Il pilota ciociaro, al via come wild card, vince sia sabato sia domenica con autorevolezza, senza però incidere sulla lotta per il titolo. In gara 1 Mastrantoni controlla dal via il duo formato da Michele Scuderi e Maurizio Bianca (entrambi BMW), con il poleman Bianca costretto alla rimonta dopo un errore iniziale: sul finale Scuderi gli strappa la seconda posizione. In gara 2 Mastrantoni chiude presto i giochi per la vittoria dopo un breve tentativo di fuga di Daniele Zanchettin. Dietro di lui bagarre vera tra Bianca e Scuderi, con Bianca che conquista il massimo punteggio davanti al rivale e a Patrizio Mizzoni. In classifica generale Scuderi resta saldamente in testa con 900 punti, seguito da Bianca a 680 e Pirozzi a 400.

Nella Pirelli Cup, autentico riferimento per numero di iscritti e livello tecnico, il Mugello offre griglie piene sia nella 600 sia nella 1000, con numerose wild card di peso. Nella 600 il protagonista assoluto è Kevin Manfredi, che domina il weekend nonostante l’opposizione di un coriaceo Facco. In gara 1 un errore alla San Donato costa caro a Facco e spalanca la strada al successo di Manfredi, con Matteo Samarani e Niccolò Castellini a completare il podio. In gara 2 il duello si ripete ma il veneto sceglie l’intelligenza tattica: si accontenta della seconda posizione dietro a Manfredi, pensando al campionato, con Samarani ancora terzo.

Nella 1000 Pirelli Cup Andrea Mantovani si mette in luce come il riferimento tecnico della categoria. In gara 1 la bagarre tra lui e il leader di classifica Luca Salvadori finisce male per quest’ultimo, che raccoglie uno zero pesante e rilancia le ambizioni dei rivali. Ne approfittano Terziani, secondo al traguardo, e Luca Pini, terzo con la Ducati. In gara 2 Mantovani replica la vittoria e Salvadori, dietro di lui, porta comunque a casa i punti pieni riservati ai piloti iscritti al trofeo, davanti a un costante Terziani. Le gomme Pirelli, messe a dura prova dal caldo estremo, confermano prestazioni e durata soprattutto con le misure più recenti dedicate alla 1000.

Nella Dunlop Cup 600 il fine settimana vive sul duello tra Giordano Travagliati e Manuel Torrini. Il primo consolida la leadership complessiva con una pole e la vittoria solitaria nella sprint del sabato, mentre Torrini limita i danni con il secondo posto e il giro veloce. Domenica il toscano si prende la rivincita: rimonta oltre due secondi sul leader e lo batte di 43 millesimi dopo quattro giri finali in apnea, cogliendo punti pesanti anche grazie al best lap. Travagliati resta comunque al comando del campionato con 95 punti, seguito da Torrini (84) e Picciuto (77).

Nella Dunlop Cup 1000 firma la doppietta che vale la fuga in campionato. In gara 1 il siciliano sfrutta al meglio i problemi in partenza di Nicola Scienza, costretto a rimontare dalla ventunesima posizione fino al quinto posto con tempi sul 1’55. Sul podio con Zerbo salgono Pelizzoni e Simone Lotito. La domenica si replica un copione simile: Scienza sbaglia ancora lo start ma rientra nel gruppo di testa, che darà vita a una gara decisa al fotofinish. Zerbo la spunta davanti a Scienza e a Luca Pedersoli, autore del giro più veloce. In classifica generale Zerbo sale a 106 punti, con 29 lunghezze di margine proprio su Scienza, mentre Pelizzoni è terzo a quota 58.

Yamaha R3 Cup: Vannucci torna a casa e detta legge

La Yamaha R3 Cup trova al Mugello uno scenario ideale, con una presenza rafforzata nel paddock e due nuovi protagonisti: il toscano Matteo Vannucci (Agorace), già campione della R125 Cup 2018, e l’austriaco Tristan Walch. Vannucci sfrutta alla perfezione la familiarità con il tracciato e firma un weekend perfetto.

In gara 1 Vannucci vince davanti a Diego Palladino e Gabriele Esposito, tutti premiati anche nella classifica bLU cRU. La graduatoria YSS-Suspension vede il successo di Leonardo Battaglini su Emiliano Ercolani e Stefano Mora, mentre tra i Senior svetta Stefano Borgonovo su e Ludovico Papale. Nella classifica femminile comanda Anastassia Kovalenko davanti a Irene Bramato, con Vannucci autore anche del miglior giro.

La seconda manche è un altro monologo del pilota Agorace: pole, vittoria e best lap per Vannucci, che precede al traguardo Mattia Capogreco e Benny Rasa, protagonisti di una gara ricca di sorpassi e anch’essi sul podio bLU cRU. Battaglini si conferma al vertice della YSS-Suspension, Kovalenko firma doppietta nella classifica femminile e Borgonovo replica il successo tra i Senior. La Coppa Italia Velocità tornerà al Mugello il 19 e 20 settembre per il gran finale di stagione, con più di un titolo ancora apertissimo.

  • Ostuni, Cherici, Donesana e Zerbo allungano nelle rispettive classifiche
  • Dovesi ferma la striscia di Rossi nella 1000 Superior Cup
  • Manfredi e Mantovani dominano le classi Pirelli Cup
  • Travagliati e Torrini accendono la Dunlop Cup 600
  • Mastrantoni e Vannucci protagonisti tra Rookie e Yamaha R3 Cup
  • Finale di Coppa Italia ancora al Mugello il 19-20 settembre