Dakar 2021, Husqvarna chiude in top 10 con Quintanilla settimo

Pablo Quintanilla porta Husqvarna Motorcycles nella top 10 alla Dakar 2021, chiudendo settimo assoluto al termine di quasi 49 ore di speciale nel deserto saudita. Un risultato solido che conferma il potenziale del pilota cileno e della FR 450 Rally, pur lasciando un po’ di rammarico per un podio sfumato nelle ultime tappe.
Una Dakar dura e costante per Quintanilla
L’edizione numero 43 della Dakar, disputata interamente in Arabia Saudita su oltre 7.500 km di percorsi misti tra dune, pietraie e sabbia veloce, si è rivelata particolarmente impegnativa per uomini e mezzi. In questo contesto Pablo Quintanilla, portacolori Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing, ha costruito il suo settimo posto finale con una gara in costante crescita.
Dopo un avvio complicato, in cui ha faticato a trovare il ritmo giusto e il miglior setup della moto, il cileno e il team hanno lavorato tappa dopo tappa per affinare regolazioni e strategia. La progressione è sfociata in una prestazione di alto livello nella penultima speciale, dove Quintanilla ha centrato il secondo tempo di giornata, rilanciando le proprie ambizioni in classifica generale.
Alla fine della dodicesima tappa, con un crono totale di 48 ore 44 minuti e 53 secondi, il due volte campione del mondo FIM Cross-Country Rallies ha sigillato la settima posizione nella generale, confermando ancora una volta la propria competitività sulle maratone africane e mediorientali.
L’ultima tappa e il podio mancato
L’ultima speciale della Dakar 2021 non è però andata come Quintanilla e Husqvarna si aspettavano. Partito in seconda posizione, con l’obiettivo di difendere e magari migliorare il piazzamento, il cileno ha perso tempo prezioso nella ricerca di un waypoint, in una fase delicata di navigazione.
Costretto a rallentare per non compromettere il risultato complessivo, il pilota Husqvarna ha scelto un approccio più prudente, chiudendo la tappa con il ventunesimo tempo. Una scelta che gli ha permesso di portare a casa un risultato comunque importante in una gara dove l’errore, meccanico o di navigazione, si paga a caro prezzo.
Quintanilla ha espresso soddisfazione per la qualità della propria guida e per la tenuta fisica lungo tutte le due settimane di gara, riconoscendo al tempo stesso che il potenziale mostrato soprattutto nel finale avrebbe potuto valergli la lotta per il podio. Per il team, la top 10 rappresenta una base solida su cui lavorare in vista delle prossime stagioni rally.
Benavides out per infortunio e bilancio del team
Il bilancio della Dakar 2021 per Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing è stato influenzato anche dall’uscita di scena di Luciano Benavides. Il giovane argentino, compagno di squadra di Quintanilla, si è dovuto ritirare nel corso della nona tappa a causa di una caduta che gli ha procurato un infortunio alla spalla.
Fino a quel momento Benavides aveva mostrato un passo promettente, inserendosi stabilmente nella top 10 provvisoria e confermando una crescita costante nel panorama dei rally raid. Dopo l’operazione e la fase di recupero programmata, l’obiettivo dichiarato è tornare in sella alla FR 450 Rally il prima possibile, per proseguire il percorso di sviluppo con Husqvarna.
Il team manager Pela Renet ha tracciato un bilancio lucido dell’edizione 2021, evidenziando da un lato la solidità del settimo posto di Quintanilla e dall’altro il potenziale inespresso a causa di episodi e circostanze tipiche della Dakar. Nonostante le difficoltà, il lavoro della squadra è stato giudicato molto positivo.
- Settimo posto finale per Pablo Quintanilla con Husqvarna FR 450 Rally
- Quasi 49 ore di speciale disputate nei deserti dell’Arabia Saudita
- Crescita di rendimento nel finale, con un secondo posto di tappa
- Ultima speciale condizionata da un waypoint difficile da trovare
- Ritiro per infortunio alla spalla di Luciano Benavides in tappa 9
- Team concentrato sul lavoro in vista del programma rally 2022
Con la Dakar 2021 in archivio, in casa Husqvarna l’obiettivo è capitalizzare l’esperienza maturata sulle piste saudite per tornare a lottare stabilmente per la vittoria assoluta nelle prossime edizioni. La base tecnica c’è, il potenziale dei piloti anche: la sfida è già ripartita.