8 Febbraio 2026

Dakar 2026, moto: Sanders va a terra, Van Beveren trionfa a Bisha

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La decima tappa della 2026 rivoluziona gli equilibri tra le moto: Daniel Sanders, dominatore annunciato, cade e vede complicarsi la difesa del titolo, mentre Adrien Van Beveren firma il successo di giornata e rilancia le proprie ambizioni in classifica generale.

Sanders a terra, la Dakar si riapre

Daniel Sanders era arrivato alla Dakar 2026 forte del titolo conquistato nel 2025 e del mondiale portato a casa a fine stagione. L’australiano della Red Bull Factory Racing aveva iniziato il raid saudita nel segno del controllo, costruendo tappa dopo tappa un margine solido sui rivali.

Alla partenza dell’anello di Yanbu, che portava la carovana fino a Bisha, Sanders gestiva oltre 6 minuti di vantaggio in classifica generale su Ricky Brabec, apparendo in pieno controllo grazie al suo mix di tecnica, fisico e capacità di navigazione ad alta velocità.

Tutto è cambiato al chilometro 138 della speciale, dove una caduta lo ha lasciato con una contusione alla spalla sinistra. Nonostante il dolore, “Chucky” ha stretto i denti fino al traguardo, ma ha pagato quasi mezz’ora sul tempo dei migliori, scivolando in quarta posizione a 7 minuti e 31 secondi dalla vetta.

Per il team ufficiale KTM il sogno del bis personale di Sanders si complica, ma la corsa al titolo 2026 non è ancora chiusa. La graduatoria resta corta e la variabile navigazione, nelle ultime tre giornate di gara, promette altri colpi di scena.

Benavides all’attacco, Brabec nel mirino

Nella stessa speciale si è messo in luce Luciano Benavides, seconda punta del reparto ufficiale KTM. Partito con il nono tempo, l’argentino ha costruito una tappa in progressione, sfiorando il successo di giornata e rilanciandosi nella battaglia per il podio finale.

Benavides sogna il prestigioso trofeo Touareg, che verrà assegnato tra tre giorni all’arrivo. Per tenere viva la speranza dovrà ridurre un distacco nell’ordine dei 20 secondi e avere la meglio nel duello a distanza con Ricky Brabec, uomo di punta del team Energy e nuovo riferimento nella generale.

La sfida tra KTM e rimane dunque apertissima: da una parte la voglia di riscatto del clan austriaco dopo il colpo a Sanders, dall’altra la regolarità degli ufficiali HRC, guidati dall’americano già vincitore del rally in passato.

  • Sanders cade al km 138 e perde quasi 30 minuti
  • L’australiano scende al quarto posto a 7’31” dalla vetta
  • Benavides sfiora la vittoria di tappa e resta in lotta per il podio
  • Brabec guida l’assalto Honda alla leadership assoluta
  • Classifica corta: le ultime tre tappe possono stravolgere tutto

Van Beveren re delle sabbie a Bisha

La gloria di giornata è però per Adrien Van Beveren. Il francese della Honda ha vissuto un inizio Dakar altalenante, tra risultati solidi e passaggi più difficili, ma sulla strada verso Bisha ha trovato la tappa perfetta, imponendosi sulle sabbie saudite.

Il successo arriva in una giornata dal forte valore simbolico per il bivacco, dedicata al ricordo di Thierry Sabine, il creatore della Parigi-Dakar e dell’ du Touquet. Proprio sulle spiagge del Touquet, Van Beveren aveva costruito la sua reputazione, vincendo tre edizioni consecutive tra il 2014 e il 2016.

Con questa affermazione, la sua settima vittoria di speciale in carriera alla Dakar, il pilota del nord della Francia sale di una posizione in classifica generale, issandosi al sesto posto a circa un’ora dal leader statunitense. Un margine importante, ma non ancora definitivo, soprattutto se il terreno e la navigazione dovessero tornare a giocare a suo favore.

La decima tappa conferma dunque la Dakar come una gara di resistenza estrema, dove una singola caduta può ribaltare mesi di preparazione e un colpo di reni può riaprire prospettive insperate. Con tre giorni ancora da correre, le moto sono tutt’altro che arrivate al verdetto finale.