Dakar, tappa 4: Quintanilla sale secondo, bene anche Renet

Dakar, tappa 4: Quintanilla sale secondo, bene anche Renet

Pablo Quintanilla chiude al sesto posto la quarta tappa della ma compie il balzo più importante in classifica generale, issandosi al secondo posto assoluto. Giornata positiva anche per il compagno di squadra Pela Renet, ottavo di tappa e ora ottavo nella graduatoria complessiva, in una frazione segnata dall’altitudine e dal ritiro del campione in carica Toby Price.

Dune in quota e altitudine estrema

La quarta tappa, da San Salvador de Jujuy a Tupiza, in Bolivia, ha rappresentato uno dei passaggi più duri di questa edizione. I piloti hanno affrontato 521 km complessivi, con una speciale cronometrata di 416 km quasi interamente oltre i 3.500 metri di altitudine. A rendere il tutto ancora più impegnativo, l’inedita combinazione tra l’aria rarefatta dell’altipiano boliviano e le prime vere dune di sabbia del rally.

Su 146 partenti, sono rimasti in gara 126 piloti, a conferma della selettività del percorso. La giornata è stata anche scossa dal ritiro dell’australiano Toby Price, campione in carica, caduto a pochi chilometri dal termine della speciale e costretto allo stop per la frattura di una gamba.

In questo scenario, l’austriaco Matthias Walkner () ha firmato il miglior tempo di giornata in 4h57’22, precedendo la di e il connazionale Michael Metge. Quintanilla ha chiuso sesto a 9’22 dal vincitore, mentre Renet ha terminato ottavo a 12’30, confermando la solidità del team Rockstar Energy Factory Racing.

Quintanilla regolare e costante, ora è secondo

La strategia di Quintanilla è stata chiara: correre con attenzione, limitare i rischi e puntare sulla costanza. Il cileno ha descritto la tappa come una lunga prova di resistenza in alta quota, condizionata sia per i piloti sia per le moto, ma gestita senza eccessi.

Dopo aver incontrato le soffici dune boliviane, il portacolori Husqvarna ha commesso solo un piccolo errore di navigazione verso la fine della sezione sabbiosa, cercando una traccia in mezzo alla vegetazione. Un imprevisto che non ha compromesso il risultato complessivo. Quintanilla ha guidato praticamente da solo per l’intera speciale, mantenendo ritmo e lucidità fino al traguardo, nonostante un leggero mal di testa dovuto alla quota.

La ricompensa è arrivata in classifica generale: con un tempo complessivo di 12h35’54 e il leader Barreda ancora al comando, il cileno è ora secondo a 22’16, davanti a Sunderland, staccato di 24’36. Un posizionamento che lo mette pienamente in corsa per il podio nella fase centrale del rally.

Consapevole delle difficoltà che attendono la carovana in Bolivia, Quintanilla guarda già alle prossime tappe puntando su concentrazione e regolarità, sapendo che la navigazione continuerà a essere un fattore decisivo, con lunghi tratti di fuoripista e terreni variabili.

Renet in crescita e strategia di squadra

Pela Renet ha confermato il buon momento di forma dopo il terzo posto ottenuto nella tappa precedente. Partito terzo al via, il francese ha dovuto confrontarsi con una situazione di navigazione complessa: alcuni avversari si sono persi e si è ritrovato per gran parte della giornata con una sola traccia davanti. Anche lui ha quindi percorso quasi tutta la speciale in solitaria, raggiunto da Quintanilla soltanto nel finale.

Renet ha scelto un approccio lucido e ragionato: obiettivo primario arrivare in fondo alla Dakar evitando rischi inutili. Per riuscirci, ha rallentato nei tratti più impegnativi per controllare con cura roadbook e note, accettando di perdere qualche secondo pur di non sbagliare direzione. Una gestione che gli ha consentito di chiudere ottavo di giornata e di consolidare l’ottavo posto nella generale, a 33’35 dalla vetta.

La coppia Husqvarna esce così dalla quarta tappa con un bilancio più che positivo: un pilota proiettato nelle posizioni di vertice e l’altro stabilmente in top ten, entrambi in crescita di fiducia e ritmo. Un risultato ancora più significativo alla luce delle difficoltà del terreno e dell’altitudine, che hanno messo a dura prova la resistenza fisica e la meccanica.

  • Quarta tappa: 521 km totali, 416 km di speciale
  • Altitudine costante oltre i 3.500 metri
  • Vittoria di tappa a Matthias Walkner (KTM)
  • Quintanilla 6° di tappa, 2° in classifica generale
  • Renet 8° di tappa, 8° nella generale
  • Ritiro del campione in carica Toby Price per infortunio

Dopo aver varcato il confine tra Argentina e Bolivia e raggiunto il punto più a nord del rally a La Paz, il percorso prosegue verso Oruro con una tappa di 786 km, di cui 527 di speciale, ancora sull’altipiano boliviano. Un’altra giornata lunghissima, sempre sopra i 3.500 metri, che continuerà a erodere le energie dei piloti in attesa del giorno di riposo previsto a La Paz.