Danilo Petrucci lascia la MotoGP e debutta alla Dakar con KTM

Danilo Petrucci è pronto a una delle svolte più radicali della carriera: chiusa la stagione MotoGP, il pilota ternano debutterà alla Dakar 2022 in sella alla KTM 450 RALLY, passando dall’asfalto ai raid nel deserto senza soluzione di continuità. Un salto che unisce il mondo della velocità a quello dei rally-raid e che conferma la strategia KTM di valorizzare i propri talenti su più fronti.
Dalla RC16 alle dune: inizio di una nuova avventura
Dopo dieci stagioni in MotoGP, concluse con 10 podi e 2 vittorie, Petrucci chiuderà il capitolo della massima categoria nel Gran Premio della Comunità Valenciana per tuffarsi subito nel progetto rally. A gennaio 2022 prenderà il via alla Dakar con i colori del Tech3 KTM Factory Racing Team, realizzando un sogno coltivato fin da bambino.
Il trentunenne umbro è da sempre appassionato di fuoristrada e vanta esperienza in enduro e motocross, ma è consapevole che il mondo dei rally richiede un approccio completamente diverso, soprattutto sul fronte della navigazione. Per questo KTM ha costruito attorno a lui un percorso dedicato di transizione, forte dell’esperienza maturata in anni di dominio alla Dakar.
Petrucci sarà l’unico pilota a passare in poco più di un mese dalla MotoGP alla Dakar, un unicum nel panorama recente del motorsport. Il suo obiettivo dichiarato per il debutto è chiaro: completare la gara, accumulare esperienza e godersi la corsa più dura del mondo, senza forzare oltre misura.
Preparazione nel deserto con i fuoriclasse KTM
Per affrontare al meglio la sfida, Danilo ha già iniziato i test con la KTM 450 RALLY ufficiale, la stessa base tecnica che ha portato la Casa a una lunga striscia di successi nel raid più famoso del mondo. Un primo assaggio è arrivato sulle dune di Dubai, dove ha potuto verificare la differenza rispetto alla sua abituale RC16 MotoGP e prendere confidenza con la guida sulla sabbia.
Il percorso di apprendimento non riguarda solo la tecnica di guida, ma soprattutto la navigazione con il road book, elemento cruciale nei rally-raid moderni. A seguirlo da vicino c’è Jordi Viladoms, Rally Sport Manager KTM ed ex protagonista alla Dakar, che sta guidando Petrucci nella comprensione delle logiche di lettura del tracciato e di gestione delle tappe.
Accanto a lui anche i riferimenti assoluti del team ufficiale KTM Factory Racing Rally: il campione del mondo Cross-Country Rallies 2021 e vincitore della Dakar 2018 Matthias Walkner, il due volte vincitore Toby Price e l’attuale campione Kevin Benavides. Per Petrucci l’occasione è duplice: imparare dai migliori specialisti del settore e integrarsi in una struttura che ha fatto della Dakar il proprio terreno di caccia naturale.
- Debutto di Petrucci alla Dakar 2022 con KTM 450 RALLY
- Transizione immediata dalla MotoGP alle competizioni rally-raid
- Supporto diretto del team ufficiale KTM Factory Racing Rally
- Programma mirato di test nel deserto e formazione al road book
- Obiettivo realistico: concludere la corsa e accumulare esperienza
Dakar 2022: il banco di prova definitivo
La prossima edizione della Dakar scatterà il 1° gennaio 2022 in Medio Oriente e si svilupperà su 14 giorni di gara per circa 8.000 chilometri complessivi. Un tracciato che metterà alla prova la resistenza fisica, la capacità di navigazione e la gestione della moto, molto lontano dalle logiche del gran premio da 40 minuti.
Per KTM, l’arrivo di Petrucci rappresenta una scommessa affascinante: trasferire un pilota di alto livello dall’asfalto alle dune, valorizzandone talento e mentalità. La Casa austriaca sottolinea il contributo dato da Danilo al progetto MotoGP con il team Tech3 e vede in questa nuova avventura la naturale evoluzione di un rapporto costruito sulla fiducia reciproca.
Per il pilota italiano la Dakar non sarà solo un cambio di disciplina, ma l’inizio della “fase due” della propria carriera agonistica. L’adattamento a una specialità così diversa richiederà tempo, ma la combinazione tra esperienza di alto livello in MotoGP, supporto tecnico KTM e formazione specifica nel deserto rende questo debutto uno dei più attesi della prossima edizione del rally.
Il cronometro, stavolta, conterà meno del traguardo finale: completare l’odissea nel deserto sarebbe già il primo grande successo della nuova vita sportiva di Danilo Petrucci.