8 Febbraio 2026

Donington, Bautista e Bulega dominano con la Pirelli SC0

Donington, Bautista e Bulega dominano con la Pirelli SC0

La prima giornata di gare del Round di Donington del Mondiale Superbike si chiude nel segno di e Pirelli. Sul nuovo asfalto del tracciato inglese, la gomma posteriore di gamma in mescola morbida SC0 è stata la scelta quasi unanime sia in WorldSBK sia in WorldSSP, risultando decisiva per le vittorie di Álvaro Bautista e Nicolò Bulega.

Nuovo asfalto, clima fresco e ruolo chiave della SC0

Il weekend di Donington è stato condizionato da due fattori principali: il meteo tipicamente variabile e il nuovo manto d’asfalto. Quest’ultimo offre più grip e una superficie più omogenea rispetto al passato, ma si presenta anche più abrasivo.

Nelle del venerdì, la pioggia ha limitato il lavoro dei team e quasi tutti i piloti hanno girato con la sola SC0 posteriore, senza poter valutare adeguatamente prestazioni e usura delle mescole più morbide come la SCX. Considerate le temperature piuttosto basse e le caratteristiche del nuovo asfalto, la scelta della SC0 per le gare di sabato, in entrambe le classi, è risultata la soluzione più logica.

Secondo quanto emerso dai dati in pista, la SC0 ha garantito un ritmo gara costante e un netto passo avanti rispetto al 2022, con un miglioramento sul giro di quasi otto decimi rispetto a Gara 1 dello scorso anno. La prestazione della gomma era comunque attesa, dopo quanto visto a maggio con i piloti del BSB sulla stessa pista.

WorldSBK: pole record di Rea, ma in Gara 1 vince Bautista

La del WorldSBK ha visto ( WorldSBK) conquistare la sua prima stagionale, firmando anche il nuovo record di Donington in 1’26.041. Il sei volte iridato ha utilizzato, come la totalità dei piloti, il posteriore extra soft SCQ, mescola dedicata al time attack.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) è incappato in una caduta nel corso della sessione, ma è comunque riuscito a chiudere con il secondo tempo, assicurandosi una preziosa prima fila. Terza posizione in griglia per Danilo Petrucci (Barni Spark Racing Team), anch’egli su Ducati. La sessione si è svolta con asfalto a 19 °C, condizione che ha favorito l’utilizzo delle mescole più morbide da qualifica.

In Gara 1, il quadro si è ribaltato a favore di Ducati. Con l’asfalto ancora fresco e il nuovo layout più abrasivo, la quasi totalità dei piloti ha scelto una combinazione di gomme di gamma: SC0 al posteriore e SC1 all’anteriore. L’unica eccezione è stata Oliver Konig (Orelac Racing MOVISIO), partito dall’ultima casella e unico a tentare la SCX posteriore di sviluppo in specifica B0800.

Allo spegnimento dei semafori Rea è riuscito a difendere la leadership, ma prima di metà gara ha dovuto arrendersi al ritmo superiore di Bautista e di Toprak Razgatlioglu (Pata Prometeon WorldSBK). Lo spagnolo di Ducati ha imposto il proprio passo, gestendo al meglio la SC0 sulla distanza.

Nella seconda parte di gara le posizioni si sono stabilizzate: Bautista ha tagliato il traguardo con oltre 3,5 secondi di margine su Razgatlioglu, secondo, e più di 6 secondi su Rea, terzo. Per il campione del mondo in carica si tratta del quindicesimo successo stagionale, ulteriore conferma del binomio performante tra la Ducati Panigale V4 R e la posteriore SC0 di Pirelli.

WorldSSP: Bulega riscrive il record e firma la settima vittoria

In Supersport è ancora Ducati a dettare il passo. Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) ha centrato la quinta pole consecutiva della stagione con il crono di 1’29.323, cancellando lo storico riferimento della pista fissato nel 2015 da Kenan Sofuoglu.

In prima fila con lui sono scattati Yari Montella (Barni Spark Racing Team), anche lui su Ducati, e il principale rivale nella corsa al titolo, Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha). Con asfalto a 19 °C, tutti i piloti hanno montato al posteriore la SCX di gamma, mentre all’anteriore l’opzione più diffusa è stata la SC1 in misura standard 120/70.

Per Gara 1, con temperature ancora basse, la griglia WorldSSP ha virato in massa sulla SC0 di gamma al posteriore, confermando la tendenza già vista nel WorldSBK. Solo tre piloti hanno fatto una scelta diversa montando la SCX posteriore: Nicholas Spinelli (Yamaha), Rhys Irwin () e Tom Edwards (Yamaha).

All’anteriore, quasi tutti hanno confermato la SC1 di gamma in misura standard 120/70. Solo Adrián Huertas () e Bahattin Sofuoğlu () hanno optato per la SC1 in misura maggiorata 125/70, alla ricerca di un diverso bilanciamento dell’avantreno.

In pista, Bulega ha trasformato la pole in una nuova affermazione, la settima della sua stagione. Il pilota Ducati ha preceduto al traguardo Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha) e Yari Montella (Barni Spark Racing Team), firmando una giornata quasi perfetta per la casa di Borgo Panigale anche nella categoria intermedia.

SCQ e SCX protagoniste in qualifica, occhi puntati su Gara 2

Se in gara la mescola SC0 è stata la protagonista assoluta, in qualifica hanno brillato le soluzioni più estreme di Pirelli. La SCQ posteriore ha contribuito in modo determinante al nuovo giro record di Jonathan Rea in Superbike, mentre in Supersport la SCX ha accompagnato Bulega verso il nuovo primato della categoria a Donington.

Il nuovo asfalto ha avuto un ruolo chiave nel miglioramento complessivo dei tempi sul giro, in combinazione con l’evoluzione delle gomme. Le condizioni meteorologiche della domenica saranno decisive per capire se i piloti sceglieranno di osare con la SCQ nella Superpole Race e con la SCX in Gara 2, nonostante l’assenza di long run significativi su queste mescole nel corso del weekend.

Per Pirelli, le prestazioni espresse in questa prima giornata confermano la versatilità della SC0 di gamma, capace di unire durata e costanza di rendimento anche su una pista riasfaltata e più abrasiva, e rafforzano il ruolo delle soluzioni più morbide come SCQ e SCX in chiave time attack e sprint.