EICMA 2016, l’area custom accende il Padiglione 2

All’EICMA 2016 il mondo custom si prende la scena con un’area dedicata nel Padiglione 2, dove la personalizzazione diventa artigianato e linguaggio espressivo. Tra bike show, set fotografici e incontri con i media, la fiera milanese conferma quanto il culto della moto su misura sia ormai un fenomeno centrale per il pubblico.
Un hub creativo per il custom
Nell’area custom si concentrano produttori di parti speciali, accessori e abbigliamento, rappresentando una filiera imprenditoriale in rapida crescita e ad alto tasso di creatività. Qui il lavoro manuale e l’inventiva trasformano modelli di serie in pezzi unici, capaci di parlare a motociclisti di ogni estrazione.
Partner dell’iniziativa sono Rolling Stone e la rivista specializzata LowRide. Il primo anima lo spazio con dirette Twitter, incontri e musica dal vivo, trasformando il padiglione in un salotto aperto agli appassionati di custom. LowRide coordina invece il Bike Show, concorso di eleganza dedicato alle special più curate, con premiazione in programma sabato 12 novembre alle 15.30.
Bike Show e protagonisti della scena
Il Bike Show riunisce venticinque moto selezionate, suddivise nelle categorie Radical, Modified, Racer e Scrambler. A valutarle è una giuria composta da giornalisti internazionali, designer di case motociclistiche, addetti ai lavori e trend setter europei, per un totale di una ventina di esperti chiamati a giudicare stile, coerenza del progetto e qualità delle finiture.
Le basi di partenza arrivano dai principali costruttori europei, nipponici e statunitensi: tra le marche coinvolte figurano Aprilia, Buell, BMW, Harley-Davidson, Honda, MV Agusta, Suzuki, Vertemati, Ural e Yamaha. Queste moto diventano vere e proprie tele su cui builder affermati e nuove realtà interpretano i linguaggi del custom contemporaneo.
- South Garage Motor Company, con una gamma di bicilindrici di quattro marchi diversi
- OMT Garage, già vincitore del talent televisivo dedicato a Moto Guzzi
- Roberto Totti, riferimento storico della scena bolognese
- Inglorious Basterds, finalisti al mondiale AMD con un sidecar russo in alluminio
- Studio Fibre, specialista in materiali compositi su base Honda e BMW quattro cilindri
- Mello Motorycles e Van Der Heide, che reinterpretano rispettivamente classiche giapponesi e una Aprilia RSV futuribile
Non mancano progetti legati ai v-twin americani, con CD Garage, American Specialists e BOSS 69 – finalista al mondiale con un innovativo tre ruote – affiancati dal debutto di Italian Dream Motorcycles, che lavora su Suzuki d’ispirazione retrò e Triumph moderne. Tra gli italiani si segnalano anche Matteucci Garage e Meccanica Serrao, impegnati nel restyling di una storica BMW, mentre Strato punta su una MV Agusta di ultima generazione. Fuori concorso, il taiwanese Winston Yeh porta in mostra una BMW R nineT ufficiale che testimonia il livello raggiunto dalla scena internazionale.
Set fotografico, brand e tendenze
L’area custom non è solo esposizione statica. La fotografa Monica Silva allestisce un set che coinvolge il pubblico e una serie di ospiti del mondo dello spettacolo, dello sport e della società, tutti accomunati dalla passione per le moto. Davanti al suo obiettivo sfilano anche i preparatori con le proprie opere, in un racconto visivo che documenta tipi e stili del custom attuale.
Harley-Davidson mantiene un ruolo di primaria importanza come marchio di riferimento, mentre crescono con forza le preparazioni su base europea. Anche Indian segna la sua presenza con diversi esemplari personalizzati in modo originale, a conferma di una tendenza che coinvolge ormai tutta l’industria.
L’area custom di EICMA 2016 resta aperta nel Padiglione 2 dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, alla Fiera di Milano Rho, fino a domenica 13 novembre. Un passaggio quasi obbligato per chi vuole capire dove sta andando il mondo delle special e quali firme ne stanno disegnando il futuro.

