EICMA, menzione speciale per la FMI sul fronte sicurezza stradale

EICMA, menzione speciale per la FMI sul fronte sicurezza stradale

Alla prima edizione del Premio Nazionale Sicurezza Stradale Basta Sangue Sulle Strade, andata in scena all’interno dell’Area Sicurezza di a Milano, la ha ricevuto una menzione speciale per il lavoro svolto con i giovani. Un riconoscimento che conferma il ruolo centrale della nella promozione di una cultura della guida responsabile tra gli utenti delle due ruote.

La FMI premiata nella categoria Enti e Associazioni

Il Dipartimento Educazione Stradale della FMI è stato insignito di una menzione speciale nella categoria Enti e Associazioni. Il premio valorizza i progetti dedicati alla sicurezza stradale sviluppati negli ultimi anni, con particolare attenzione al mondo giovanile, fascia di età cruciale per l’educazione alla guida.

A ritirare il riconoscimento è stato Enrico Garino, Coordinatore Tecnico del Dipartimento Educazione Stradale FMI, in rappresentanza dei numerosi Formatori che operano sul territorio. La menzione dà visibilità al lavoro capillare svolto in scuole, piazze e contesti formativi, dove la sicurezza viene affrontata non solo dal punto di vista normativo, ma anche comportamentale e culturale.

L’attività FMI in questo ambito si è distinta per la capacità di avvicinare i ragazzi alla pratica del motociclismo in modo consapevole, unendo la passione per le due ruote alla conoscenza dei rischi reali della strada. L’impostazione è quella di un’educazione continua, che non si limita al momento del conseguimento della patente, ma accompagna i giovani nella crescita come utenti maturi del traffico.

Il Premio Basta Sangue Sulle Strade a EICMA

Il premio è promosso dall’Associazione familiari e vittime della strada Basta Sangue Sulle Strade Onlus, in collaborazione con EICMA e Polizia di Stato. L’obiettivo è dare visibilità a chi si impegna in prima linea per ridurre l’incidentalità e le sue conseguenze, in tutti i settori collegati alla mobilità.

La manifestazione milanese ha offerto l’occasione per portare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza, valorizzando il contributo di enti, istituzioni, mondo del giornalismo, dello sport e della società civile. Al di là dei singoli premi, l’iniziativa ha ribadito come la lotta agli incidenti non possa prescindere da una collaborazione trasversale fra attori diversi, inclusi quelli legati al motociclismo e alle due ruote.

La prima edizione del premio è stata articolata in nove categorie, pensate per coprire l’intero spettro delle realtà impegnate su questo fronte:

  • Istituzioni
  • Forze dell’Ordine
  • Enti e Associazioni
  • Imprese
  • Giornalismo e Comunicazione
  • Tecnologia e Sicurezza
  • Università e Ricerca
  • Sport
  • Spettacolo

Per ciascuna categoria sono stati individuati uno o più vincitori e, dove ritenuto opportuno, una menzione speciale. La menzione alla FMI rientra proprio in questo quadro di riconoscimenti mirati a mettere in luce progetti dal forte impatto sociale.

I protagonisti delle altre categorie e il ruolo di EICMA

Nel settore Istituzioni sono stati premiati il senatore Giuseppe Luigi Salvatore Cucca, relatore del testo di legge sull’omicidio stradale, e il senatore Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. La loro attività legislativa è stata riconosciuta come uno dei tasselli fondamentali per rendere più severo e consapevole l’approccio ai comportamenti pericolosi alla guida.

Nella categoria Enti e Associazioni, accanto alla menzione speciale per la FMI, è stata premiata Confindustria Ancma per l’istituzione, proprio all’interno di EICMA, di un’area dedicata alla sicurezza e per la promozione della campagna Occhio alle due ruote. A ritirare il premio è stato il direttore generale di Confindustria Ancma, Pierfrancesco Caliari.

La scelta di EICMA come cornice per il premio non è casuale: il salone milanese è da anni un punto di riferimento internazionale per l’industria delle due ruote e rappresenta il luogo ideale per parlare di sicurezza a un pubblico di appassionati, operatori del settore e addetti ai lavori. Inserire l’educazione stradale nel cuore di un evento così rilevante contribuisce a trasformare la passione motociclistica in responsabilità condivisa.

Per il mondo del motociclismo italiano, la menzione alla FMI conferma l’importanza di investire in formazione e sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani. Un impegno che, alla luce di questo riconoscimento, assume un peso ancora maggiore nel percorso verso una mobilità su due ruote più sicura e consapevole.