ELF CIV 2019, 140 piloti al via: ecco come cambia il campionato

L’ELF CIV 2019 è pronto a riaccendere i motori: il tricolore della velocità scatterà il 30-31 marzo dal Misano World Circuit con griglie piene e un parco partenti che sfiora i 140 piloti. Un campionato sempre più internazionale e con un forte legame al Mondiale, grazie all’arrivo di nuovi team di riferimento e a regolamenti pensati per valorizzare i giovani.
Moto3: la fucina dei talenti si veste da Mondiale
La Moto3 conferma il suo ruolo di categoria chiave per i giovani, ma nel 2019 alza ulteriormente l’asticella con l’ingresso di strutture legate direttamente al Motomondiale. In pista ci saranno infatti lo Sky Junior Team VR46#RMU, il Team Leopard Junior Italia, l’Angel Nieto-Team MTR e il team TM supportato da Davide Giugliano con la sigla RGR TM Racing Factory Team.
A questi si aggiungono realtà consolidate come il Junior Team Total Gresini, da anni protagonista nella crescita dei talenti azzurri. Saranno loro a dare la caccia al titolo conquistato nel 2018 da Kevin Zannoni, in una classe che negli ultimi anni ha lanciato piloti oggi protagonisti nel Mondiale come Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio, Celestino Vietti Ramus e Dennis Foggia.
L’alto numero di iscritti e la presenza di team strutturati a livello internazionale confermano la Moto3 dell’ELF CIV come uno dei passaggi obbligati per chi punta al palcoscenico iridato.
SBK e SS600: i big del tricolore e una griglia sempre più internazionale
In Superbike i riflettori sono puntati ancora una volta su Michele Pirro, che ritroverà la Ducati del Barni Racing Team e il ruolo di favorito d’obbligo. Il pilota pugliese dovrà però fare i conti con la voglia di riscatto di Lorenzo Zanetti, al via con la Ducati del Broncos Racing Team e intenzionato a insidiare la leadership del campione.
Alle loro spalle si prepara un gruppo nutrito di avversari sostenuti dalle principali Case: Aprilia, BMW, Ducati, Suzuki e Yamaha saranno tutte rappresentate in una categoria che unisce piloti di grande esperienza a specialisti della produzione di serie, rendendo il livello tecnico complessivo particolarmente elevato.
Non meno combattuta si preannuncia la Supersport 600, che riparte dal campione in carica Massimo Roccoli, in sella alla Yamaha del team Rosso Corsa. La griglia ricalca buona parte dei protagonisti della scorsa stagione, ma con una novità significativa: la categoria assume un respiro sempre più internazionale, grazie all’arrivo di piloti stranieri e, in particolare, dei giapponesi Akito e Ryota Haga, figli di Noriyuki, al via con le Yamaha del Motozoo Racing.
La SS600 si conferma così terreno ideale per chi punta a costruirsi un profilo di livello europeo, ponendosi come anello di congiunzione tra il campionato nazionale e le serie internazionali di riferimento.
Premoto3 e SS300: laboratorio per i giovani e categoria più affollata
La grande novità regolamentare del 2019 riguarda la Premoto3, la categoria dei giovanissimi. Da quest’anno la classe sarà unica, senza più la distinzione tra 125 2T e 250 4T. Debutta infatti un monomotore 250 stock di derivazione cross, fornito grazie a un accordo con Yamaha, pensato per contenere i costi di acquisto e gestione e rendere più accessibile l’ingresso nelle competizioni nazionali.
Nelle intenzioni degli organizzatori la nuova formula punta a semplificare il quadro tecnico e a mettere in primo piano il talento dei ragazzi. Non mancheranno gli esordienti provenienti dal CIV Junior, che troveranno nel tracciato di Misano e nelle altre piste del calendario uno scenario identico a quello del Mondiale.
Tra le squadre di riferimento spicca il SIC58 Squadra Corse Junior Team, presente in collaborazione con RXP Race For Passion, a conferma di come la Premoto3 sia ormai un vero laboratorio per individuare i campioni di domani.
Se la Premoto3 rappresenta il primo step del percorso tricolore, la Supersport 300 si conferma la categoria più affollata del campionato, con oltre 30 piloti iscritti. È proprio dalla SS300 che lo scorso anno è uscito il campione Manuel Bastianelli, poi proiettato verso il Mondiale.
Per il 2019 si attende un copione simile: griglie piene, distacchi ridotti e sorpassi continui fino all’ultima curva. La natura monomarca di molti schieramenti e il livello tecnico omogeneo delle moto contribuiscono a creare gare in gruppo, ideali per far crescere la capacità di gestione e di strategia dei giovani piloti.
Con l’avvio da Misano, l’ELF CIV 2019 si presenta dunque come un campionato compatto ma ricco di contenuti: dall’ingresso di team legati al Mondiale alla riforma tecnica della Premoto3, passando per una SBK di alto profilo e una SS600 dal sapore sempre più internazionale. Un mix che conferma il ruolo del tricolore come piattaforma privilegiata per chi sogna di scalare le gerarchie del motociclismo sportivo.