Europeo Velocità in Salita, italiani protagonisti a Le Petit Abergement

Ultimo round dell’Europeo Velocità in Salita 2018 a Le Petit Abergement, nel cuore della regione Auvergne-Rhône-Alpes, con i piloti italiani in grande evidenza nelle principali classi. Sul tecnico tracciato francese, breve ma insidioso, i nostri portacolori hanno raccolto podi pesanti e piazzamenti solidi che confermano il valore della scuola tricolore della salita.
La cornice: un villaggio alpino che vive di motorsport
Le Petit Abergement è un minuscolo centro alpino di circa 150 abitanti che, nel weekend di gara, si trasforma in un vero e proprio villaggio del motorsport. Il percorso, lungo circa 2.300 metri, combinava un primo settore lento e guidato a una parte finale velocissima, dove la media sfiorava i 120 km/h, imponendo ai piloti un mix di precisione in ingresso curva e coraggio nei tratti più scorrevoli.
Su questo scenario, l’ultima tappa del Campionato Europeo Velocità in Salita ha visto una presenza italiana concreta e competitiva in diverse categorie, con risultati che vanno ben oltre la semplice partecipazione.
250 GP e Supersport, gli azzurri davanti
Nella classe 250 GP la bandiera italiana è stata la grande protagonista. Guido Testoni ha centrato la vittoria, imponendosi come riferimento della categoria sull’impegnativo tracciato francese. Alle sue spalle, a completare l’ottima prova complessiva degli azzurri, sono arrivati il quarto posto di Stefano Leone e il quinto posto di Angelo Testoni, padre di Stefano, a testimoniare anche una forte tradizione familiare nella disciplina.
Molto positivo anche il bilancio in Supersport, dove Daniele Stolli ha chiuso al secondo posto, confermandosi tra i più veloci dell’intero schieramento. In scia, Davide Lignite ha portato a casa un solido quarto posto, rimanendo ai piedi del podio ma ribadendo il peso specifico del gruppo italiano nella media-cilindrata dell’Europeo.
Questi risultati, arrivati su un tracciato dalle caratteristiche particolari e non facilmente assimilabili ad altri round del calendario, danno ulteriore valore alla capacità di adattamento e alla qualità tecnica espressa dai piloti italiani.
Supermoto e Superbike: presenze di carattere
In Supermoto il protagonista azzurro è stato ancora una volta Stefano Leone, che dopo il buon risultato in 250 GP ha centrato una prestigiosa seconda posizione. Un podio importante in una specialità che richiede sensibilità estrema nella gestione del grip e nell’interpretazione dei cambi di ritmo del tracciato.
In Superbike la pattuglia italiana si è presentata con due soli piloti, ma entrambi capaci di portare a termine la gara e conquistare la top 15 in una categoria tradizionalmente molto combattuta. Nicholas Rovelli ha chiuso al 12° posto, mentre William Alonzi ha tagliato il traguardo in 15ª posizione, raccogliendo punti e soprattutto esperienza in un contesto internazionale di alto livello.
Nel complesso, l’appuntamento di Le Petit Abergement conferma la buona salute della velocità in salita italiana anche oltre confine. I podi in 250 GP, Supersport e Supermoto, uniti ai piazzamenti in Superbike, restituiscono l’immagine di un movimento capace di esprimere talento in più classi e di adattarsi a percorsi differenti, dai tratti lenti e tecnici alle sezioni in cui si sfiora la media dei 120 km/h.
Per i protagonisti italiani, l’ultimo round francese dell’Europeo rappresenta così un solido punto di partenza in vista delle prossime stagioni, con la consapevolezza di potersi giocare risultati importanti sui tracciati più selettivi del continente.
- Vittoria italiana in 250 GP con Guido Testoni
- Podio e top 5 tricolore grazie a Stefano e Angelo Testoni
- Secondo posto di Daniele Stolli in Supersport
- Quarto posto di Davide Lignite in Supersport
- Seconda posizione di Stefano Leone in Supermoto
- Rovelli 12° e Alonzi 15° in Superbike