FIM Intercontinental Games 2026, il Team Europe punta al bis in Brasile

Francesco Bellei rappresenterà FIM Europe nella MX2 dei FIM Intercontinental Games 2026 in programma a Goiânia.
I FIM Intercontinental Games 2026 tornano dall’11 al 13 dicembre all’Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiânia, in Brasile, e FIM Europe si presenta da campione in carica. Dopo il successo nella prima edizione disputata a Jerez nel 2024, la rappresentativa continentale schiererà dodici giovani piloti nelle categorie Supersport, Supersport 300 e MX2, nuova disciplina inserita nel programma della manifestazione.
L’evento riunirà le sei Unioni Continentali FIM di Africa, Asia, Europa, America Latina, Nord America e Oceania, con un format che mette insieme velocità in circuito e motocross. Ogni selezione sarà composta da quattro atleti per classe e dovrà includere almeno una pilota donna in ciascuna categoria, confermando l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti del motociclismo internazionale.
FIM Intercontinental Games 2026, Europa campione uscente
FIM Europe affronterà l’appuntamento brasiliano con una struttura organizzativa divisa tra le discipline. Cristian Farinelli, già alla guida della squadra vincente nella velocità a Jerez, seguirà il reparto Circuit Racing; il responsabile del team motocross verrà invece annunciato in seguito. La formazione europea può contare su un gruppo che alterna piloti già affermati nelle serie continentali e mondiali a prospetti in piena crescita.
Nelle classi su asfalto Yamaha fornirà le moto alle delegazioni: le YZF-R7 saranno impiegate nella Supersport e le YZF-R3 nella Supersport 300. Per la MX2 saranno invece utilizzate moto reperite localmente, corrispondenti ai marchi e ai modelli richiesti dai concorrenti e conformi ai regolamenti FIM.
Il regolamento consente a ciascuna Unione Continentale di selezionare un solo pilota specialista, ovvero un atleta con un posto fisso in un campionato mondiale FIM nel 2026. Gli altri componenti delle squadre devono rientrare nel profilo dei talenti emergenti e non aver disputato la stagione come titolari permanenti di un Mondiale. Un criterio che rende i Giochi Intercontinentali una vetrina per le nuove generazioni, pur mantenendo alto il livello agonistico.
Supersport e SSP300: esperienza italiana e giovani talenti
In Supersport il capitano europeo sarà l’italiano Elia Bartolini, vincitore assoluto della categoria nell’edizione inaugurale. Il ventitreenne, già campione italiano Moto3, ha affrontato nel 2026 la prima stagione del FIM Sportbike World Championship, centrando una top five a Portimão e il sesto posto nella seconda gara di Aragon. Al suo fianco ci saranno Nicholas Spinelli, due volte campione CIV Moto3 e vincitore di una gara WorldSBK ad Assen nel 2024, il britannico Alfie Davidson e Josephine Bruno.
Davidson, diciottenne, guida il British Sportbike Championship 2026 a una prova dal termine, dopo il percorso avviato nella British Talent Cup. Bruno torna ai Giochi dopo l’esperienza del 2024 e arriva in Brasile da campionessa europea femminile FIM: nella stagione ha conquistato vittorie nelle tappe della Repubblica Ceca e di Varano, aggiungendo un nono posto nella seconda gara del round emiliano-romagnolo del WorldWCR, disputato come wild card.
La SSP300 vedrà invece Alessandro di Persio nel ruolo di capitano. Il diciannovenne italiano era già presente a Jerez e, dopo quella partecipazione, ha vinto la FIM Yamaha R3 bLU cRU World Cup prima di approdare nel FIM Sportbike World Championship. La sua squadra comprenderà Elisabetta Monti, Marc Vich Gil e Fynn Kratochwil.
- Monti, sedicenne di Lecco, è vicecampionessa del FIM Europe Women’s European Championship e del Campionato Italiano Femminile.
- Vich Gil ha conquistato la FIM R3 bLU cRU World Cup 2024 e nel 2026 ha vinto il campionato spagnolo ESBK Supersport 300.
- Kratochwil, sedicenne tedesco, è due volte campione nazionale FIM MiniGP, quinto nella Red Bull Rookies Cup e sesto nella FIM Moto4 European Cup.
MX2 al debutto e la sfida brasiliana di Goiânia
L’ingresso della MX2 rappresenta la principale novità dei FIM Intercontinental Games 2026 e amplia il confronto tra le Unioni Continentali anche al fuoristrada. La selezione FIM Europe sarà guidata da Daniela Guillén, protagonista di primo piano del motocross femminile mondiale. La ventenne spagnola, dopo gli argenti iridati del 2023 e del 2024 e il bronzo della stagione successiva, ha conquistato il titolo mondiale femminile 2026 grazie a tre successi assoluti e senza mai scendere oltre il terzo posto in gara.
Con Guillén correranno gli italiani Nicoló Alvisi e Francesco Bellei, oltre all’olandese Gyan Doensen. Alvisi ha vinto il titolo FIM EMX85 nel 2023 e quello EMX125 due anni più tardi, chiudendo poi al sesto posto la sua prima annata nella EMX250. Doensen si è classificato quarto nella EMX250 2026 e ha già affrontato tre appuntamenti del Mondiale MX2, ottenendo due piazzamenti nei primi dieci in Repubblica Ceca. Bellei, diciassettenne, ha terminato settimo la EMX250 nonostante l’assenza in due round completi.
La presenza di tre discipline e l’equilibrio tra piloti con esperienza internazionale e nuove promesse aumentano il peso della sfida di Goiânia. Per FIM Europe l’obiettivo è confermare il risultato di Jerez, ma anche misurarsi in un contesto più ampio rispetto al 2024, con il motocross pronto a incidere per la prima volta sulla classifica della competizione intercontinentale.
