Ducati Lenovo Team in Giappone: Motegi apre il tour extraeuropeo

Ducati Lenovo Team al GP del Giappone 2026 sul circuito di Motegi

Il Ducati Lenovo Team affronta a Motegi il primo appuntamento extraeuropeo del Mondiale MotoGP 2026.

Il GP del Giappone 2026 apre la fase extraeuropea del Mondiale e porta il Lenovo Team su uno dei circuiti più favorevoli nella storia recente della GP. Al Mobility Resort Motegi, Marc Márquez e Francesco arrivano con ambizioni differenti ma con un obiettivo condiviso: sfruttare un tracciato che ha già regalato alla Casa di Borgo Panigale vittorie, titoli e risultati di rilievo.

L’appuntamento giapponese è il primo di cinque fine settimana consecutivi lontano dall’Europa e rappresenta un passaggio importante per gli equilibri della stagione. si presenta al via seconda sia nella classifica costruttori sia in quella riservata ai team, mentre Márquez occupa la seconda posizione nella graduatoria piloti con 294 punti. Bagnaia è nono a quota 156, chiamato a proseguire il percorso di crescita mostrato nell’ultima uscita in Austria.

GP del Giappone 2026, Motegi terreno favorevole a Ducati

Motegi è un circuito dal valore speciale per Ducati. Sul tracciato giapponese la squadra bolognese ha conquistato due titoli mondiali piloti: quello di Casey nel 2007 e quello di Marc Márquez nel 2025. Il legame della Rossa con questo impianto è costruito anche sui risultati, con nove vittorie complessive ottenute nella classe regina.

fu tra i primi grandi protagonisti Ducati sul circuito nipponico, firmando un tris di successi iniziato nel 2005. Più recentemente Francesco Bagnaia ha imposto il proprio ritmo nelle due ultime edizioni, vincendo sia nel 2024 sia nel 2025. Lo scorso anno il piemontese centrò un fine settimana particolarmente efficace: , vittoria nella Sprint, successo nella gara lunga e giro più veloce, davanti a Marc Márquez e Joan Mir sul podio domenicale.

Il Mobility Resort Motegi misura 4,8 chilometri e conta 14 curve, otto a destra e sei a sinistra. La Sprint si disputerà sulla distanza di 12 giri, mentre la gara principale ne prevede 24. Il record del circuito appartiene a Bagnaia, autore nel 2025 di 1’42”911 con la Ducati, mentre la velocità massima di riferimento è stata fissata da Márquez a 320,4 km/h, sempre nella passata stagione.

  • Lunghezza: 4,8 km
  • Curve: 14, di cui 8 a destra e 6 a sinistra
  • Gara Sprint: 12 giri
  • Gara MotoGP: 24 giri
  • Record del circuito: Francesco Bagnaia, 1’42”911 nel 2025
  • Velocità massima: Marc Márquez, 320,4 km/h nel 2025

Marc Márquez punta a restare nella lotta al vertice

Marc Márquez torna a Motegi con ricordi particolarmente significativi. Il GP giapponese della scorsa stagione coincise con la conquista del titolo mondiale MotoGP 2025, il nono della sua carriera, e rese ancora più stretto il suo rapporto con il Ducati Lenovo Team. Il pilota spagnolo, che vanta 104 vittorie e 170 podi in tutte le classi del , guarda ora al weekend nipponico come a un’opportunità per consolidare la propria presenza nelle posizioni di testa.

Nell’ultimo appuntamento a Spielberg, Márquez ha affrontato un fine settimana complicato riuscendo comunque a conquistare il secondo posto nella Sprint. Il risultato gli ha permesso di conservare la seconda piazza nel campionato piloti. La tappa di Motegi offre al numero 93 un contesto favorevole per tornare a sfruttare appieno il pacchetto Ducati, su una pista che apprezza e dove la Desmosedici GP ha spesso espresso un livello competitivo elevato.

Per il Ducati Lenovo Team, il rendimento di Márquez sarà centrale anche nella corsa alle classifiche iridate. La squadra occupa il secondo posto con 450 punti, mentre Ducati è seconda tra i costruttori con 432 punti. Il primo appuntamento della trasferta asiatica assume quindi un peso importante non solo sul piano simbolico, ma anche per la continuità necessaria nella parte conclusiva della stagione.

Bagnaia ritrova Motegi dopo le vittorie del 2024 e 2025

Francesco Bagnaia arriva in Giappone con motivazioni altrettanto forti. Motegi è uno dei suoi circuiti preferiti e coincide con il luogo della sua più recente vittoria in MotoGP. Dopo un fine settimana austriaco nel quale ha ritrovato sensazioni migliori alla guida ed è tornato stabilmente in zona punti, il campione italiano punta a trasformare i segnali positivi in un risultato di maggiore peso.

Il due volte iridato MotoGP conosce bene le richieste del tracciato giapponese e i risultati delle ultime due edizioni rafforzano la sua fiducia. Nelle sue 144 presenze in classe regina, Bagnaia ha raccolto 31 vittorie e 63 podi; a questi si aggiungono le otto vittorie ottenute in e le due in . Il fine settimana di Motegi rappresenta dunque un banco di prova utile per verificare i progressi compiuti e tornare con continuità nelle posizioni che contano.

Il GP del Giappone 2026 segna così un crocevia per entrambi i piloti Ducati: Márquez vuole mantenere pressione nella parte alta della classifica, Bagnaia cerca il rilancio su un asfalto che gli ha già consegnato alcune delle sue domeniche più convincenti. Per la formazione di Borgo Panigale, il tour extraeuropeo comincia su una pista che conserva un valore tecnico e sportivo difficilmente trascurabile.

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