Ducati Lenovo Team e Desmosedici GP verso il GP del Qatar a Lusail

Il Ducati Lenovo Team affronta a Lusail il ventesimo round della MotoGP 2026, con Márquez al primo match point iridato.

Il GP del porta il Lenovo Team al Lusail International Circuit per il ventesimo round della 2026, in un passaggio decisivo della stagione. Marc Márquez arriva a Doha dopo il successo di Sepang e con il primo match point per il titolo piloti, mentre Francesco punta a ritrovare continuità su una pista tradizionalmente favorevole alla GP.

GP del Qatar, Ducati a caccia di un altro weekend da protagonista

A tre appuntamenti dalla conclusione del campionato, si presenta in Qatar da leader della classifica costruttori con 537 punti. Il Ducati Lenovo Team è secondo nella graduatoria riservata alle squadre, mentre il riferimento interno è Marc Márquez, primo tra i piloti a quota 399 punti.

Il circuito di Lusail rappresenta uno degli scenari più redditizi per la Casa di Borgo Panigale. La Desmosedici GP ha raccolto nove vittorie sulla pista qatariota, costruendo una tradizione iniziata con le tre affermazioni consecutive di Casey tra il e il 2009 e proseguita con , Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio. Nelle ultime due edizioni il successo è andato proprio al team ufficiale: Bagnaia ha vinto nel 2024, Márquez nel 2025.

Lo scorso anno il pilota spagnolo ha firmato un fine settimana completo, conquistando , Sprint e gara lunga. A Lusail appartiene anche il record del circuito in 1’50”499, ottenuto nel 2025 con Ducati. Il GP del Qatar si disputa su 22 giri del tracciato da 5,38 chilometri, caratterizzato da 16 curve, dieci a destra e sei a sinistra; la Sprint è prevista invece sulla distanza di 11 tornate.

Márquez arriva da Sepang con l’ottantesima vittoria in MotoGP

Il fine settimana malese ha rafforzato la posizione di Márquez nel mondiale. Dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint di sabato, il numero 93 ha dominato il della Malesia, centrando l’ottantesima vittoria nella classe regina. Un risultato pesante, maturato attraverso una gestione attenta nelle fasi più delicate del weekend e una gara domenicale condotta con autorità.

Per il nove volte campione del mondo, il Qatar non è storicamente tra i circuiti più semplici: in passato ha alternato prestazioni competitive a weekend difficili. Il precedente del 2025, però, offre indicazioni incoraggianti, con Márquez capace di essere veloce e costante lungo tutto l’evento. L’approccio annunciato resta prudente: costruire il risultato sessione dopo sessione, lavorando per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla gara di domenica.

Con 302 Gran Premi disputati in carriera e 106 vittorie complessive tra 125cc, e MotoGP, Márquez affronta dunque il round qatariota nella condizione di leader del campionato. La sfida per il titolo entra nella sua fase conclusiva e Lusail può diventare il teatro del primo snodo decisivo per la sua stagione.

Bagnaia punta a rilanciarsi su una pista favorevole

Francesco Bagnaia arriva in Qatar dopo un appuntamento di Sepang dai due volti. Il pilota italiano aveva concluso la Sprint al sesto posto, mostrando segnali solidi, ma nella gara della domenica ha vissuto una prova più complessa. Nono nella classifica iridata con 173 punti, il campione piemontese intende ridurre il divario dai piloti di testa e tornare a lottare stabilmente nelle posizioni che contano.

Lusail è una delle piste sulle quali Bagnaia ha spesso espresso un buon potenziale, oltre a essere il circuito che lo ha visto vincere nel 2024. La conformazione del tracciato e i precedenti della Ducati alimentano aspettative concrete, ma il livello competitivo dell’attuale MotoGP richiederà precisione fin dalle prime prove. Per il numero 63 sarà fondamentale trasformare la velocità sul giro in un pacchetto efficace anche sulla distanza di gara.

Il Ducati Lenovo Team affronta quindi il finale di stagione con obiettivi distinti ma complementari: Márquez vuole capitalizzare l’occasione iridata, Bagnaia cerca un fine settimana di rilancio e Ducati punta a consolidare il proprio vantaggio tra i costruttori. Il GP del Qatar offrirà una verifica importante su un circuito dove la moto bolognese ha già lasciato più volte il segno.

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