Honda accelera sulle bioplastiche per moto a basse emissioni

Honda prosegue il suo percorso verso la neutralità carbonica introducendo in modo sempre più esteso materiali bio-based e riciclati nella produzione motociclistica. Dalle carene ai parabrezza, la casa giapponese punta su soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale senza sacrificare design e prestazioni.
Triple Action to Zero: l’impegno Honda per il 2050
L’approccio Honda alla sostenibilità si concretizza nella strategia aziendale denominata Triple Action to Zero, che fissa l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 un bilancio di emissioni pari a zero lungo l’intero ciclo delle proprie attività.
Le iniziative si concentrano su tre direttrici principali:
- Neutralità carbonica: riduzione delle emissioni di CO₂ in produzione e prodotto, anche tramite moto e auto elettriche.
- Energia pulita: interventi sugli impianti produttivi e sulla logistica per diminuire l’impronta energetica.
- Circolarità delle risorse: uso crescente di materiali alternativi, bio-based e riciclati.
In questo contesto si inserisce l’adozione di nuove plastiche di origine vegetale e il riciclo dei componenti plastici provenienti dal settore auto.
SH125/150i Vetro: carene trasparenti e meno CO₂
Un esempio concreto di questa strategia è l’SH125/150i Vetro, il cui scooter adotta una carenatura semi-trasparente non verniciata. Eliminando il processo di verniciatura standard, Honda dichiara una riduzione del 9,5% delle emissioni di CO₂ su base annua nello stabilimento di Atessa (CH).
La scelta di carene non verniciate dimostra come soluzioni di design mirate possano contribuire in modo significativo alla diminuzione dell’impatto ambientale in produzione.
DURABIO: la bioplastica che arriva dal mais non commestibile
Uno degli elementi chiave della nuova strategia è il DURABIO, una bioplastica sviluppata dal Mitsubishi Chemical Group e sempre più presente nella gamma moto Honda.
Questo materiale deriva dall’isosorbide, sostanza ottenuta da fonti rinnovabili come mais e grano non edibili. Il processo prevede la trasformazione degli amidi naturali del mais in glucosio, quindi in sorbitolo e infine in isosorbide, un composto ad alte prestazioni in grado di sostituire i tradizionali derivati petrolchimici.
Il DURABIO è stato introdotto per la prima volta sulla CRF1100L Africa Twin model year 2024 e oggi è impiegato su sei modelli della gamma 2026, con applicazioni che includono anche le carene.
Caratteristiche tecniche: resistenza, trasparenza e niente vernice
Rispetto alle comuni plastiche ingegneristiche, il DURABIO offre una combinazione peculiare di caratteristiche che lo rende particolarmente adatto all’uso motociclistico:
- Chiarezza ottica e resa cromatica: la capacità di garantire trasparenza e colori vividi consente di ottenere superfici esteticamente sofisticate senza dover ricorrere alla verniciatura, eliminando così un intero passaggio dal ciclo produttivo.
- Finitura lucida di alta qualità: l’aspetto estetico si avvicina a superfici verniciate, con una brillantezza che valorizza le linee del veicolo.
- Elevata resistenza ai graffi: la robustezza superficiale riduce l’usura estetica dovuta all’uso intenso.
- Robustezza agli urti: la struttura del materiale lo rende idoneo per componenti esposti a sollecitazioni continue.
- Stabilità ai raggi UV nel lungo periodo: il mantenimento delle caratteristiche nel tempo lo rende ideale per applicazioni esterne.
Queste proprietà si traducono in un materiale pensato per componenti sottoposti a forti stress in ambito motociclistico, con vantaggi sia funzionali sia estetici.
I modelli Honda che utilizzano il DURABIO
Il DURABIO trova oggi applicazione su diversi modelli della gamma europea Honda. È utilizzato in particolare per la realizzazione dei parabrezza e di altri elementi esposti su:
- CRF1100L Africa Twin
- NT1100
- NC750X
- CB1000GT, la nuova sport-tourer
- X-ADV, definito da Honda come SUV a due ruote
- Forza 750, maxiscooter GT
Su questi modelli, la bioplastica di origine vegetale contribuisce a innalzare la qualità percepita e la durata dei componenti esposti, riducendo al contempo l’impatto ambientale legato alla produzione di plastiche tradizionali.
Plastica riciclata dai paraurti auto
Parallelamente alla diffusione delle bioplastiche, Honda sta incrementando l’utilizzo di plastiche riciclate ricavate dai paraurti delle proprie automobili a fine vita. Questi materiali vengono reinseriti nel ciclo produttivo per realizzare componenti motociclistici, contribuendo a diminuire la dipendenza dall’approvvigionamento di nuove plastiche vergini.
L’integrazione di materiali bio-based come il DURABIO e di plastiche riciclate provenienti dall’automotive rappresenta un tassello importante nella visione di Honda verso una mobilità sempre più circolare, in cui il design ad alte prestazioni si combina con una gestione più responsabile delle risorse.