Mir e Marini, venerdì in salita per Honda HRC Castrol ad Assen

Honda HRC Castrol ad Assen durante il venerdì di prove libere del GP d'Olanda

Il Team Honda HRC Castrol lavora al bilanciamento della moto in vista della Q1 dopo un venerdì segnato dal caldo e dalla bandiera rossa.

Caldo estremo, bandiera rossa nel momento decisivo e obiettivo top ten solo sfiorato: il venerdì del Team Castrol ad Assen si chiude con più potenziale che risultati, con Joan Mir e Luca Marini costretti a passare dalla Q1 nel decimo round .

Honda HRC Castrol ad Assen tra caldo record e bandiera rossa

La prima giornata del GP d’Olanda al TT Circuit Assen è stata segnata da una vera e propria ondata di calore, con temperature da record che hanno messo sotto stress piloti e mezzi. In questo contesto, la coppia HRC Castrol ha lavorato su passo e giro secco, rimanendo a lungo in lotta per un posto diretto in Q2.

Il momento chiave è arrivato nella seconda sessione, quando una bandiera rossa a tre minuti dal termine ha congelato i tempi nel pieno del time attack. La situazione ha riportato alla mente il celebre episodio del 1998 con Mick Doohan ad Assen, ma questa volta l’interruzione ha giocato a sfavore di Mir, che si è visto scivolare appena fuori dalla top ten.

Nonostante le difficoltà, all’interno del box il clima resta di cauto ottimismo: il lavoro di adattamento alla pista olandese è ancora in corso e il vero bilancio passerà dalle qualifiche e dalla Sprint di sabato.

Mir sfiora la Q2: forte nel primo settore, ultimo tratto da sistemare

Joan Mir è stato il riferimento interno del Team Honda HRC Castrol ad Assen per tutta la giornata. Nel primo turno ha chiuso settimo, a soli 0,240 secondi dalla vetta, dopo aver fatto registrare il miglior riferimento assoluto nel primo settore. Un segnale incoraggiante per un pilota che si aspettava un weekend complicato su un layout non del tutto favorevole alla sua moto.

Nella sessione pomeridiana Mir era stabilmente in top ten quando è arrivata la bandiera rossa. Alla ripresa, il poco tempo rimasto e la bagarre per trovare spazio in pista hanno reso difficile migliorarsi. Il maiorchino ha concluso 12º nella combinata, con un 1’31.825 che lo lascia a 0,125 secondi dalla top ten e a 0,7 dal più veloce di giornata, Marco .

Da sottolineare come la maggior parte dei suoi giri veloci siano stati ottenuti senza scie, dettaglio che lascia intravedere un margine di miglioramento se sabato dovesse riuscire a sfruttare qualche riferimento in pista. Mir individua nel settore finale di Assen il punto debole principale, mentre nel primo tratto si conferma tra i più competitivi. Da qui passeranno gran parte delle modifiche da provare nella notte, con l’obiettivo di trovare l’accesso alla Q2 attraverso la Q1.

Marini in difficoltà: gap importante ma fiducia nel lavoro del team

Più complicata la giornata di Luca Marini, che ha chiuso il venerdì in 18ª posizione. L’italiano ha aperto il weekend con un miglior tempo di 1’33.267, poi limato di circa otto decimi nel corso delle sessioni. Il salto in avanti però non è bastato per avvicinare la zona calda della classifica, anche a causa di qualche episodio sfortunato.

Un problema nella mattinata ha limitato i giri utili del numero 10, mentre nel pomeriggio la bandiera rossa ha spezzato il ritmo nel momento decisivo, lasciandolo senza il giro pulito necessario a tentare l’ingresso in top ten. Marini indica nel settore finale il punto in cui la moto richiede il maggior lavoro, ma evidenzia anche un primo passo avanti sul grip al posteriore, base su cui costruire il prosieguo del weekend.

Nonostante il ritardo in classifica, l’italiano mantiene un approccio lucido: il paragone è con il fine settimana precedente a Brno, dove la progressione tra venerdì e domenica aveva portato a un sostanziale miglioramento. La condizione fisica non è un tema per il numero 10, che non attribuisce neppure al caldo le responsabilità principali della situazione attuale.

In vista di sabato, la parola passa agli ingegneri e ai meccanici Honda, chiamati a un’altra notte intensa di lavoro per affinare il pacchetto tecnico in funzione della Q1 e della Sprint sulla distanza di 13 giri, in programma alle 15:00 ora locale. Solo allora si capirà se il potenziale intravisto nel venerdì di Assen saprà trasformarsi in risultati concreti.

  • Joan Mir chiude 12º, fuori dalla Q2 per soli 0,125 secondi
  • Luca Marini 18º, penalizzato da problemi nel morning e dalla bandiera rossa
  • Caldo record ad Assen, condizioni fisicamente impegnative per i piloti
  • Honda HRC Castrol competitiva nel primo settore, in difficoltà nell’ultimo
  • Obiettivo di entrambi: passare dalla Q1 e puntare alla top ten
  • Sprint del GP d’Olanda prevista sulla distanza di 13 giri alle 15:00 locali