9 Febbraio 2026

Il Galateo Social, la comunicazione ai tempi della Motor Valley

Il Galateo Social, la comunicazione ai tempi della Motor Valley

La meeting del Museo Enzo Ferrari di Modena ha fatto registrare il tutto esaurito in occasione della presentazione de Il Galateo Social, il nuovo libro del giornalista e massmediologo modenese Stefano Bergonzini. Un debutto che conferma l’interesse crescente verso un testo che, a meno di tre settimane dall’uscita, si sta imponendo come un piccolo caso editoriale.

Un manuale per la nuova comunicazione

Pubblicato da CDM Edizioni di Certaldo a cura di Elisabetta Lubrani, con prefazione di Paolo Gozzi, Il Galateo Social è definito dall’autore come un vero e proprio manuale da tenere in casa e consultare al momento giusto, quando serve l’idea corretta per comunicare. Il libro affronta i grandi temi legati al ripensamento degli stili di vita degli ultimi anni, con un taglio ironico e leggero ma con l’obiettivo di lasciare un segno nel tempo.

L’opera, già disponibile su tutte le principali piattaforme online come Amazon, IBS, Libreriauniversitaria, Mondadori Store e nelle migliori librerie italiane, mette al centro alcuni fenomeni destinati a entrare nel mainstream.

Tra gli argomenti affrontati:

  • moneta complementare ed economie alternative
  • metaverso e nuova dimensione digitale
  • impresa con al centro uomo e territorio
  • crescente potere dei consumatori consapevoli
  • progetti di mobilità sostenibile e non inquinante
  • stili e codici di comportamento, dal vestirsi sexy per un evento alla conference call.

Il volume si chiude con un capitolo dedicato a 100 proposte per utilizzare al meglio le risorse del Next Generation EU con l’obiettivo di cambiare in meglio l’Italia, una sezione che l’autore definisce una vera e propria miniera di idee.

Le parole di Bergonzini: 25 anni per 250 metri

Incalzato dalle domande della moderatrice Veronique Blasi e dei numerosi colleghi presenti, Bergonzini ha raccontato il lungo percorso che lo ha portato alla scrittura del libro. «Tra la sede del mio Studio e il Museo Enzo Ferrari ci sono 250 metri. Per percorrerli e arrivare qui a raccontarvi del mio libro e della mia storia ci ho impiegato 25 anni», ha sottolineato.

L’autore descrive Il Galateo Social come un condensato di esperienze di vita e di lavoro, scritto e riscritto riga per riga con l’ambizione di restare nel tempo accanto a testi che hanno segnato la formazione di intere generazioni, come il Bon Ton di Lina Sotis, il Week End Postmoderno di Pier Vittorio Tondelli o il Cafonal di Roberto D’Agostino. Un grande giornalista e pensatore, riferisce Bergonzini, avrebbe definito il libro «tosto, destinato a rimanere per 30 o 40 anni».

Social Network, tra contatto e buone maniere

Uno dei temi centrali affrontati in conferenza è stato l’uso corretto dei Social Network nella società contemporanea. Bergonzini ha ricordato le origini di Facebook, nato nel 2004 con lo slogan rimani in contatto con le persone della tua vita, pensato per mantenere il legame con i compagni di corso universitari e, non secondariamente, come mezzo di corteggiamento attraverso il tasto mi piace.

Secondo il massmediologo, il successo delle piattaforme social si spiega proprio con questa funzione di contatto continuo con persone che non si possono frequentare dal vivo, un aspetto diventato decisivo in tempi di emergenze sanitarie ricorrenti, soprattutto in ambito lavorativo.

Da qui il richiamo a un uso consapevole ed elegante dei social: niente litigi pubblici, ma strumenti da sfruttare per restare in relazione con chi conta davvero nella propria vita. Per gestire le situazioni indesiderate, Bergonzini cita ironicamente la regola ispirata al film Se mi lasci ti cancello del regista Michel Gondry: chi infastidisce si blocca e si fa uscire dalla propria vita digitale.

Un autore cresciuto nella Motor Valley

Il legame con il Museo Enzo Ferrari non è casuale. Bergonzini ha fondato nel 1996, proprio a Modena, la prima agenzia di comunicazione della Motor Valley. Lo Studio ha sede di proprietà nel complesso La Corte di Viale Virginia Reiter, in un crocevia simbolico tra il Museo Enzo Ferrari e la fabbrica Maserati, nel cuore di quell’area dove nel Novecento è nato e si è consolidato il mito della velocità.

La carriera di Bergonzini è profondamente intrecciata con il motorsport e con i marchi iconici delle due e quattro ruote. È stato addetto stampa competizione di Racing, lavorando al fianco di piloti come Valentino , e Tetsuya Harada, e di Maserati Corse con Andrea Bertolini e Michael Bartels, operando sugli scenari dell’informazione internazionale.

Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi brand di rilievo del mondo motori e non solo, tra cui:

  • Maserati SpA
  • Motor
  • Motorcycles
  • RMU VR46 Riders Academy
  • Ruote da Sogno Srl
  • Maschio Gaspardo SpA
  • Fondazione Tiziano Motti
  • Skybackbone Engenio
  • ParkinGO

Oggi guida uno studio strutturato con specialisti dedicati ai diversi canali della comunicazione: Social Network, stampa, radio e televisione.

Dal sogno F1 al Galateo Social

Il Galateo Social arriva in libreria sulla scia dell’interesse suscitato da Come ho progettato il mio sogno, volume firmato da Adrian Newey, uno dei tecnici più influenti nella storia della Formula 1 e delle competizioni. Un abbinamento che conferma come la cultura della comunicazione e quella del motorsport possano intrecciarsi, soprattutto in una terra come la Motor Valley, dove il racconto del cambiamento passa sempre anche attraverso il mondo delle prestazioni e dell’innovazione.

La presentazione al Museo Enzo Ferrari, con la partecipazione di numerosi giornalisti e televisioni provenienti da tutta Italia, sancisce così l’ingresso ufficiale de Il Galateo Social nel dibattito sulla comunicazione contemporanea, tra stile, rispetto e consapevolezza digitale.