Imola, Autodromo e FMI: dialogo riaperto sul futuro del circuito

Ad Imola si riaccende il dialogo sul futuro dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Dopo le tensioni delle ultime settimane tra amministrazione comunale e gestione dell’impianto, un incontro istituzionale ha rimesso al centro il ruolo del circuito e la ricerca di un equilibrio tra attività motoristiche, impatto ambientale e istanze dei cittadini.
Un tavolo per ricucire i rapporti
Il confronto, tenutosi il 12 marzo, ha visto riuniti la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense, il direttore dell’Autodromo Roberto Marazzi e il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli. Un tavolo ristretto, ma politicamente significativo, chiamato a sbloccare una situazione di stallo che rischiava di pesare sulla stagione sportiva del circuito.
Obiettivo condiviso: riaffermare il ruolo dell’Autodromo come principale infrastruttura sportiva della città e come volano economico e d’immagine a livello internazionale, senza trascurare le esigenze di chi vive attorno alla pista. Da entrambe le parti è emersa la volontà di ricostruire un rapporto di collaborazione dopo le frizioni che avevano messo in discussione la programmazione delle attività motoristiche.
La sindaca Sangiorgi ha riconosciuto il valore strategico del circuito per Imola, sottolineando però la necessità di trovare un punto di equilibrio con le istanze del territorio. Dall’incontro è emerso un clima definito nuovo e più collaborativo, con l’impegno a lavorare su soluzioni condivise.
Il ruolo della FMI e il tema ambientale
Determinante, nel riavvicinamento tra Comune e Autodromo, è stato il contributo della Federazione Motociclistica Italiana. La FMI non si è limitata a ribadire il proprio sostegno alla continuità della stagione sportiva di Imola, ma ha portato sul tavolo strumenti concreti legati al tema più sensibile: l’impatto ambientale, in particolare acustico, delle attività motoristiche.
Durante l’incontro, il presidente Copioli e il presidente della Commissione Ambiente FMI, l’ingegner Giancarlo Strani, hanno illustrato gli studi aggiornati effettuati dalla Federazione sull’impatto delle manifestazioni in pista. Al centro dell’attenzione, un progetto di monitoraggio acustico nei principali autodromi italiani, che partirà a breve e che coinvolgerà direttamente anche Imola.
L’iniziativa punta a misurare in modo oggettivo e continuativo i livelli di rumore, fornendo dati utili per calibrare calendari, orari e modalità di utilizzo degli impianti. Un approccio tecnico che mira a trasformare un potenziale fattore di conflitto in un terreno di lavoro condiviso fra amministrazioni, gestori e mondo sportivo.
Il progetto ha suscitato interesse anche da parte dell’assessorato comunale alla Sicurezza e Ambiente, rappresentato da Andrea Longhi, segno di una disponibilità a confrontarsi su basi scientifiche e non solo politiche. La FMI ha ribadito la propria disponibilità a supportare il circuito di Imola nel percorso verso una gestione sempre più sostenibile delle attività motoristiche.
Autodromo strategico per città e motorsport
Le dichiarazioni dei protagonisti confermano come l’Autodromo resti un asset centrale per Imola e per l’intero movimento motoristico nazionale. Per la prima cittadina, l’impianto è la struttura sportiva più rappresentativa della città e un biglietto da visita riconosciuto a livello mondiale. Da qui l’interesse a salvaguardarne l’attività, purché integrata nel tessuto urbano in modo compatibile.
Dal canto suo, il presidente Copioli ha definito Imola un riferimento internazionale non solo per lo sport, ribadendo che la Federazione intende fornire il massimo supporto nella ricerca di soluzioni che tutelino sia lo spettacolo in pista sia il grande pubblico. Gli studi sull’impatto ambientale vengono indicati come strumenti operativi per prendere decisioni informate e condivise.
Soddisfatto anche il presidente di Formula Imola, Selvatico Estense, che parla di rapporto ricucito con l’amministrazione comunale e di prospettive concrete di collaborazione. La mediazione istituzionale della FMI viene riconosciuta come elemento chiave per superare le incomprensioni e rimettere al centro la programmazione del circuito.
Il rilancio del dialogo apre dunque uno scenario più sereno in vista delle prossime stagioni, in cui l’Autodromo di Imola è chiamato a coniugare vocazione sportiva internazionale e attenzione alle tematiche ambientali. Un equilibrio delicato ma imprescindibile per garantire continuità a un impianto simbolo del motorsport italiano.
- Riaperto il confronto tra Comune di Imola e gestione dell’Autodromo
- FMI in prima linea con studi su impatto ambientale e rumore
- Progetto di monitoraggio acustico per i principali circuiti italiani
- Comune interessato a soluzioni condivise con il territorio
- Formula Imola ottimista sul futuro del circuito