9 Febbraio 2026

Infortunio alla clavicola per Jorge Prado, stop di un mese

Infortunio alla clavicola per Jorge Prado, stop di un mese

Brusca frenata nella stagione di Jorge Prado: il giovane talento spagnolo dell’MXGP si è fratturato la clavicola destra durante un allenamento in Belgio. L’intervento chirurgico è già stato eseguito con successo e, salvo complicazioni, il due volte iridato dovrebbe tornare in moto nel giro di poche settimane.

La caduta in allenamento sul tracciato di Olmen

L’incidente è avvenuto martedì sul circuito di Olmen, in Belgio, dove Prado stava svolgendo una sessione di allenamento in sella alla 450 SX-F. Nel corso di una curva veloce lo spagnolo si è trovato un altro pilota davanti, ha cambiato traiettoria per evitarlo ma ha perso l’anteriore ed è stato proiettato oltre il manubrio, finendo pesantemente a terra.

In un primo momento il diciannovenne non era certo della gravità dell’infortunio, ma nel giro di mezz’ora il dolore e i sintomi hanno fatto scattare l’allarme. Trasportato all’ospedale di Herentals, i controlli radiografici hanno confermato la frattura della clavicola destra.

Prado era impegnato in un blocco di lavoro in Belgio sotto la gestione del team KTM, che ha una base operativa a Lommel, approfittando della pausa forzata del Mondiale per affinare il feeling con la moto e consolidare la preparazione fisica dopo il passaggio alla classe regina.

Operazione riuscita e tempi di recupero

Il pilota del Red Bull KTM Factory Racing è stato operato lo stesso giorno dal dottor Tom Claes, che ha provveduto a stabilizzare la clavicola con una placca di sintesi. L’intervento è perfettamente riuscito e il campione galiziano è stato dimesso a breve distanza per poter rientrare a casa in Belgio.

Le prime indicazioni parlano di una fase di riabilitazione di circa quattro settimane prima di poter tornare ad allenarsi regolarmente in moto. Prado conta però di riprendere già nel giro di una settimana un lavoro mirato sulla preparazione fisica, compatibilmente con il dolore e con l’evoluzione del recupero.

Lo stesso pilota ha espresso rammarico per dover affrontare un nuovo stop, ma si è detto sollevato per l’esito dell’operazione e fiducioso nei tempi di rientro. La pausa attuale del Mondiale MXGP, con la ripresa provvisoriamente fissata per il di Russia del 2 agosto, limita l’impatto dell’infortunio sul suo programma agonistico.

  • Frattura alla clavicola destra in allenamento a Olmen
  • Operazione immediata a Herentals con applicazione di placca
  • Circa quattro settimane stimate di riabilitazione
  • Ripresa graduale della preparazione fisica già dopo una settimana
  • Obiettivo rientro in moto prima della ripartenza del Mondiale

Stagione da rookie interrotta ma ancora aperta

Il segna l’esordio di Jorge Prado in MXGP dopo i due titoli mondiali conquistati in MX2, un salto di categoria affrontato senza un vero inverno di preparazione completa a causa di precedenti problemi fisici. Nonostante ciò, lo spagnolo aveva iniziato il campionato con buoni segnali: debutto a Matterley Basin nel GP di Gran Bretagna a fine febbraio e seconda uscita subito dopo a Valkenswaard.

Al momento della sospensione del calendario, il pilota KTM occupava l’ottavo posto nella classifica provvisoria del Mondiale MXGP, un risultato che conferma il suo potenziale nella classe regina, pur in una fase ancora di adattamento alla 450 e ai nuovi ritmi di gara.

Lo stop forzato per la frattura alla clavicola arriva in una fase in cui molti team stanno intensificando il lavoro lontano dai riflettori, in vista della possibile ripresa estiva del campionato. Per Prado l’obiettivo sarà recuperare completamente senza forzare i tempi, per presentarsi al via del prossimo GP in condizioni tali da poter lottare con continuità nella top ten e riprendere il percorso di crescita iniziato nei primi due round della stagione.

La finestra temporale a disposizione, con diverse settimane ancora prima del previsto ritorno in pista del Mondiale, gioca a favore dello spagnolo e del team Red Bull KTM Factory Racing, che hanno così margine per pianificare un rientro progressivo e mirato, evitando rischi inutili in una fase cruciale della sua prima annata completa in MXGP.