Internazionali d’Italia MX, Alghero: debutto in salita per Coldenhoff

Il debutto stagionale 2016 del team Red Bull KTM Factory Racing si è consumato sulla sabbia di Alghero, per la prima prova degli Internazionali d’Italia Motocross. In assenza di Antonio Cairoli, fermato da due costole lesionate in allenamento, i riflettori erano puntati su Glenn Coldenhoff, all’esordio in gara con la KTM 450 SX-F.
Alghero apre la stagione del team Red Bull KTM
Il tracciato Il Lazzaretto, affacciato sulla costa nordovest della Sardegna, ha rappresentato il banco di prova iniziale per il programma 2016 della squadra ufficiale KTM MXGP. La gara è stata anche l’occasione per verificare sul campo il lavoro svolto nei recenti allenamenti invernali proprio in Sardegna, con condizioni di fondo sabbioso utili in vista degli impegni internazionali.
Con Cairoli costretto a una decina di giorni di stop precauzionale, la responsabilità del debutto agonistico è ricaduta completamente su Coldenhoff, chiamato a misurarsi subito nella categoria MX1 e nella finale Elite, al cospetto dei principali protagonisti del panorama tricolore e internazionale.
MX1: buona partenza, ma la sabbia presenta il conto
Nella manche MX1 l’olandese ha impressionato in avvio, scattando forte dal cancello e insediandosi immediatamente in seconda posizione. Per circa un terzo di gara è riuscito a mantenere il ritmo di testa, mostrando un buon affiatamento con la KTM 450 SX-F e confermando le sensazioni positive maturate nei test.
Con il passare dei giri, però, la fatica si è fatta sentire. L’indurimento dei muscoli degli avambracci, fenomeno frequente sulle piste sabbiose e particolarmente impegnative, ha costretto Coldenhoff a rallentare l’andatura. La perdita di fluidità nella guida, soprattutto con una 450 potente e fisica, ha comportato il progressivo arretramento nel gruppo, fino al settimo posto finale.
Il risultato, comunque utile in ottica preparazione, ha determinato anche una posizione di allineamento meno favorevole al cancello per la successiva finale Elite, condizionando la seconda parte della giornata.
Finale Elite: incidente al via e rimonta a metà
Nella gara conclusiva, riservata ai migliori delle categorie al via, Coldenhoff si è trovato subito a fare i conti con un episodio sfortunato. Partito da una posizione più esterna rispetto ai piani, non è riuscito a impostare la traiettoria ideale e, dopo poche curve, è stato coinvolto in una caduta di gruppo.
Nell’incidente un altro pilota è finito addosso alla KTM ufficiale, rimanendo addirittura incastrato con lo stivale nella moto di Coldenhoff. L’olandese ha dovuto aspettare che la situazione si sbloccasse prima di poter ripartire, trovandosi così praticamente ultimo e con un pesante distacco dal gruppo.
Da lì è iniziata una rimonta costante, che lo ha portato fino alla diciannovesima posizione sotto la bandiera a scacchi. Un risultato limitato dalle circostanze, ma che ha permesso al pilota e al team di raccogliere indicazioni importanti sul comportamento del pacchetto tecnico e sulla tenuta fisica in condizioni di gara.
Nelle parole di Coldenhoff emerge un bilancio in chiaroscuro, ma con alcuni aspetti incoraggianti:
- buone sensazioni generali dopo il lavoro di preparazione invernale
- ottimo spunto al via e velocità iniziale nella manche MX1
- difficoltà fisiche agli avambracci che hanno influito sul passo gara
- posizione di partenza penalizzante in finale Elite
- caduta di gruppo al via e ripartenza da ultimo
- progressi nel setting delle sospensioni, giudicati positivi dal pilota
Proprio le modifiche alle sospensioni introdotte tra la prima manche e la finale sono state indicate come un passo avanti significativo, un segnale positivo in vista dell’affinamento del setup per i prossimi appuntamenti.
La seconda prova degli Internazionali d’Italia è in programma domenica 7 febbraio a Lamezia Terme, in Calabria. Sarà una nuova occasione per Coldenhoff e per il Red Bull KTM Factory Racing di proseguire il lavoro di sviluppo e presentarsi sempre più pronti agli appuntamenti clou della stagione MXGP, con l’obiettivo di ritrovare presto in pista anche Antonio Cairoli.