28 Febbraio 2026

Israele e Giordania in moto: il viaggio di primavera 2019

Israele e Giordania in moto: il viaggio di primavera 2019

Quindici giorni in sella tra Israele e Giordania, nel cuore della primavera e lontano dai picchi di caldo estivo. Il tour proposto per il 2019 porta i motociclisti sulle strade che attraversano le radici delle grandi religioni monoteiste, tra deserti, città sacre e affacci sul Mar Rosso.

Un itinerario pensato per la stagione perfetta

Il viaggio è programmato da sabato 20 aprile a domenica 5 maggio 2019, una finestra che sfrutta al meglio il calendario di ponti e festività per ridurre al minimo i giorni di ferie. La scelta di questo periodo non è casuale: in aprile le temperature in Israele e Giordania sono ideali per chi si muove in moto, con giornate lunghe, clima mite e condizioni che permettono di godere anche delle soste sul Mar Rosso.

Ad agosto queste destinazioni diventano spesso proibitive per il caldo, mentre in pieno inverno il rischio è di trovare temperature troppo rigide per apprezzare appieno le tappe costiere e le uscite in acqua. Il format primaverile punta quindi a garantire comfort alla guida e la possibilità di esplorare con calma paesaggi molto diversi tra loro, dai tratti desertici alle strade che salgono verso i luoghi simbolo della storia biblica.

Tra storia, spiritualità e scenari da grande viaggio

L’itinerario tocca alcune delle zone più dense di significato storico e religioso del Medio Oriente, proponendo un approccio da grande viaggio motociclistico più che da semplice tour turistico. L’obiettivo è unire il piacere della guida alla scoperta di contesti culturali profondi, in una regione in cui le tracce di ebraismo, cristianesimo e islam si intrecciano a siti archeologici e città moderne.

Pur senza trasformarsi in un pellegrinaggio, il percorso permette di attraversare luoghi che richiamano episodi fondanti delle tre religioni monoteiste, offrendo allo stesso tempo strade panoramiche e tratti immersi nel silenzio del deserto. La combinazione fra tappe urbane, tratti costieri e passaggi nell’entroterra rende il viaggio adatto a chi cerca un’esperienza completa, in cui la moto diventa lo strumento per avvicinarsi a un’area complessa ma affascinante.

Il tour è organizzato con formula di gruppo e prevede un numero minimo di partecipanti: per l’edizione 2019 la partenza viene indicata come praticamente confermata al raggiungimento di otto iscritti. Una dimensione contenuta che aiuta a mantenere il ritmo di viaggio fluido e a gestire in modo più agile spostamenti e passaggi di frontiera.

Perché scegliere questo tour in moto

Rispetto a un viaggio tradizionale, la versione su due ruote aggiunge quella dimensione di contatto diretto con i luoghi che caratterizza i grandi raid motociclistici. Le giornate in sella permettono di percepire il cambiamento di clima, odori e paesaggi chilometro dopo chilometro, mentre le soste diventano occasioni per entrare in relazione con territori spesso conosciuti solo attraverso le cronache internazionali.

La proposta si rivolge a motociclisti che hanno già una certa abitudine ai viaggi di più giorni, ma non richiede competenze estreme: la chiave di lettura è quella del turismo avventura, con un’attenzione particolare alla logistica e all’accompagnamento organizzato. La durata di quindici giorni consente di mantenere un passo sostenibile, alternando tappe più intense a giornate con maggiore spazio per visite e relax.

  • Periodo di viaggio: 20 aprile – 5 maggio 2019
  • Durata: 15 giorni complessivi
  • Destinazioni principali: Israele e Giordania
  • Focus: itinerario su due ruote tra storia, religioni e grandi paesaggi
  • Stagione scelta per clima ideale e minori disagi alla guida
  • Partenza prevista con un gruppo ristretto di partecipanti

Collocato nel calendario dei grandi viaggi primaverili, questo tour si affianca alle proposte a lungo raggio degli organizzatori, già attivi con itinerari come la Transamerica del Sud. Israele e Giordania rappresentano però un capitolo a sé: un’area geograficamente vicina, ma culturalmente distante quel tanto che basta per trasformare ogni giorno di guida in un cambio di prospettiva sul mondo che ci circonda.