Joan Mir salta i GP di Giappone e Indonesia per motivi medici

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Joan Mir salta i GP di Giappone e Indonesia del Mondiale 2026 su indicazione dello staff medico guidato dal dottor Angel Charte. Il pilota Castrol non prenderà parte ai round 16 e 17 della stagione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’origine dei sintomi che ne hanno condizionato le prestazioni negli ultimi mesi.

Joan Mir salta i GP di Giappone e Indonesia

La decisione arriva dopo una serie di esami svolti al Dexeus University Hospital di Barcellona, dove il campione del mondo MotoGP 2020 è seguito dal dottor Angel Charte e dal suo team. Mir aveva già dovuto ritirarsi dal di San Marino e aveva saltato l’appuntamento precedente in Austria, in un periodo diventato sempre più complesso sul piano fisico.

Secondo quanto comunicato da Racing Corporation, il pilota spagnolo convive da diversi mesi con vari sintomi che hanno inciso sui livelli di energia e sulla capacità di rendere in pista. Nelle ultime settimane il quadro si è aggravato al punto da impedirgli di proseguire normalmente l’attività agonistica nel campionato del mondo.

Gli esami effettuati finora non hanno ancora consentito di individuare una diagnosi definitiva. Per questa ragione la priorità è stata posta sulla tutela della salute del pilota, rinunciando ai due appuntamenti asiatici in calendario e concedendo il tempo necessario per completare il percorso clinico.

Quindici giorni di riposo e terapia riabilitativa

Il programma indicato dai medici prevede quindici giorni di riposo rigoroso e terapie riabilitative. In questa fase Mir non sarà quindi presente né al Gran Premio del Giappone né al Gran Premio dell’Indonesia, gare che rappresentano due tappe consecutive particolarmente impegnative della parte finale della stagione MotoGP.

Il dottor Charte, Chief Medical Officer della MotoGP, ha spiegato che la persistenza e la severità dei sintomi rendono necessario proseguire con estrema cautela. L’obiettivo degli accertamenti è arrivare a una definizione precisa delle cause del problema, evitando di esporre il pilota a ulteriori sforzi agonistici prima di avere un quadro sanitario completo.

La scelta di fermare Mir non riguarda dunque una singola lesione o un episodio circoscritto, ma un insieme di condizioni ancora in fase di valutazione. e lo staff medico seguiranno l’evoluzione giorno dopo giorno, con nuovi aggiornamenti attesi dopo ulteriori test.

Honda HRC Castrol attende il sostituto

L’assenza di Mir obbliga Honda HRC Castrol a riorganizzare la propria presenza nei due Gran Premi asiatici. Honda Racing Corporation ha confermato che il nome del sostituto verrà comunicato in seguito, senza fornire al momento indicazioni sull’identità del pilota che prenderà il posto dello spagnolo.

Per il team ufficiale Honda si tratta di un’assenza significativa in una fase delicata del campionato, ma la situazione medica resta inevitabilmente al centro delle valutazioni. Qualsiasi prospettiva sul rientro di Mir dipenderà dagli esiti dei prossimi controlli e dalla risposta alle cure prescritte.

La vicenda riporta l’attenzione sull’importanza della gestione sanitaria in un campionato come la MotoGP, nel quale il calendario fitto, i viaggi intercontinentali e l’intensità fisica richiesta dalla guida lasciano poco margine per recuperi incompleti. Per ora, la priorità per Joan Mir resta il riposo e il completamento del percorso diagnostico, mentre Honda si prepara ad affrontare Giappone e Indonesia senza uno dei suoi piloti titolari.

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