Mandalika, Bautista vince Gara 1 con la gomma più morbida

Álvaro Bautista continua la sua marcia perfetta nel WorldSBK 2023. Dopo il tris in Australia, il campione del mondo in carica conquista anche Gara 1 a Mandalika, quarto successo consecutivo, grazie a una scelta di pneumatici controcorrente che si rivela decisiva sul caldo asfalto indonesiano.
Strategia gomme: Bautista va controcorrente
Sul circuito di Mandalika, nell’isola di Lombok, la maggior parte dei piloti ha optato per combinazioni considerate più protettive sul fronte usura, scegliendo:
- posteriore Pirelli SC0 di gamma
- anteriore Pirelli SC2 di gamma
Bautista, insieme al compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati), ha invece scommesso sulle opzioni più morbide:
- posteriore Pirelli SCX-A super morbida di sviluppo (specifica B800)
- anteriore Pirelli SC1 di gamma, di mescola media
La scelta si è rivelata vincente grazie alle temperature particolarmente elevate dell’asfalto, che hanno permesso alle soluzioni più morbide di lavorare al meglio. Fondamentale anche la gestione delle gomme da parte di Bautista, capace di sfruttare il vantaggio iniziale della SCX di sviluppo e poi amministrare il calo prestazionale nella fase finale di gara.
Oltre alle Ducati ufficiali, la SCX-A al posteriore è stata adottata anche dai piloti ufficiali Honda, Xavi Vierge e Iker Lecuona, e da Garrett Gerloff su BMW.
Il ruolo chiave delle condizioni dell’asfalto
La particolare conformazione del tracciato di Mandalika e le condizioni ambientali hanno reso la temperatura dell’asfalto un fattore determinante per la scelta e le prestazioni dei pneumatici.
Nelle sessioni di venerdì, la pista è passata da condizioni umide e poco gommate in FP1, con poco grip e rischio di scivolate fuori traiettoria, a una situazione decisamente più favorevole in FP2, grazie a temperature più alte e a una migliore gommatura.
Sabato mattina, in FP3, lo scenario è tornato simile a quello di inizio weekend: asfalto più freddo e scivoloso, grip ridotto e pneumatici con piccoli segni di usura precoce. Secondo l’analisi tecnica, questo comportamento è legato all’umidità notturna che lascia il tracciato non perfettamente asciutto, rendendolo più critico nelle prime ore del giorno.
La Superpole Superbike è stata poi condizionata dal forte vento, che ha impedito ai piloti di sfruttare pienamente il potenziale delle Pirelli SCQ al posteriore e SC1 all’anteriore, limitando i tempi sul giro nonostante l’uso delle mescole più performanti.
Nel pomeriggio, con temperature dell’asfalto intorno ai 50 gradi, la situazione si è ribaltata: la super morbida SCX di sviluppo è diventata più competitiva della SC0 almeno nella prima parte e nella fase centrale di gara, permettendo a Bautista di costruire il proprio vantaggio e poi di gestire in modo impeccabile fino alla bandiera a scacchi.
Superpole WorldSBK: pole a Razgatlioglu
In Superpole, Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) ha firmato la pole position con il tempo di 1’32.037, precedendo il compagno di squadra Andrea Locatelli e il leader del campionato Álvaro Bautista.
Tutti i protagonisti della Superpole hanno utilizzato:
- posteriore Pirelli SCQ
- anteriore Pirelli SC1
Le forti folate di vento hanno però ostacolato i piloti, impedendo loro di spingere quanto avrebbero desiderato.
Gara 1 WorldSBK: la scelta delle gomme decide il risultato
La maggioranza della griglia di WorldSBK ha scelto per Gara 1:
- posteriore SC0 di gamma
- anteriore SC2 di gamma
Una minoranza, tra cui Bautista e Rinaldi, ha optato invece per:
- posteriore SCX-A super morbida di sviluppo (B800)
- anteriore SC1
Questa combinazione più morbida ha garantito un vantaggio prestazionale significativo sulla SC0 per buona parte della gara, con un calo delle performance più graduale soltanto nel finale, elemento che ha permesso a Bautista di concretizzare la propria strategia.
WorldSSP: Oncu trionfa in Gara 1
Nel Mondiale Supersport, Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing) si è imposto in Gara 1 al termine di una corsa segnata da condizioni inizialmente insidiose. Poche gocce di pioggia sul rettilineo di partenza hanno reso il tracciato più scivoloso, ma tutti i piloti hanno comunque scelto di partire con pneumatici slick.
Le temperature, più basse rispetto alla Superbike, hanno orientato quasi tutti i protagonisti verso una combinazione più conservativa:
- anteriore SC2
- posteriore SC0
Nelle retrovie non è mancato chi ha provato a rischiare con la SCX al posteriore, ma la scelta non è stata quella dominante.
Superpole WorldSSP: Bulega davanti a tutti
In Superpole WorldSSP la pole position è andata a Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) con il crono di 1’35.520. Alle sue spalle un altro italiano su Ducati, Federico Caricasulo (Althea Racing Team), mentre terzo si è piazzato proprio Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing).
Con 30 gradi nell’aria e 44 gradi sull’asfalto, tutti i piloti hanno scelto al posteriore la mescola più morbida disponibile:
- posteriore SCX per l’intera griglia
All’anteriore, invece, le scelte si sono divise:
- Bulega con SC1
- Caricasulo e Oncu con SC2
Gara 1 WorldSSP: Oncu comanda dall’inizio alla fine
Allo start di Gara 1, partito dalla terza casella, Can Oncu ha preso il comando già al primo giro, mantenendo la leadership fino al traguardo. Alle sue spalle è salito sul podio Federico Caricasulo, secondo, mentre il terzo gradino è andato a Niki Tuuli (Dynavolt Triumph).
Quinto posto per il poleman Nicolò Bulega su Ducati, che non è riuscito a convertire la partenza al palo in un risultato da podio.
Secondo le analisi tecniche, le condizioni più fresche rispetto alla Superbike hanno reso la combinazione SC2 anteriore e SC0 posteriore la scelta quasi unanime nel WorldSSP, confermando quanto la temperatura dell’asfalto sia un fattore determinante a Mandalika.