Mantova, luci e ombre per Prado e Guadagnini agli Internazionali

La terza e ultima tappa degli Internazionali d’Italia Motocross 2021 ha chiuso la serie sul circuito sabbioso “Tazio Nuvolari” di Mantova, con il Red Bull KTM Factory Racing protagonista in entrambe le classi. Jorge Prado e Mattia Guadagnini hanno mostrato velocità e passo gara, ma la giornata è stata segnata da errori, rimonte e da una caduta che ha fermato lo spagnolo nella Supercampione.
Guadagnini veloce ma costretto alla rimonta in MX2
Nella MX2 il gruppo partenti era particolarmente affollato, con 54 piloti al via. Guadagnini ha aperto il weekend nel migliore dei modi, firmando il miglior tempo nel suo gruppo di qualifica davanti a Boisramé e Haarup, e guadagnando così il secondo cancello di partenza, alle spalle di Van De Moosdijk.
In gara Mattia è scattato forte ed è transitato secondo nelle prime curve, ma un errore in un tratto lento del tracciato lo ha costretto a spegnere la moto. Ripartito oltre la ventesima posizione, nel giro successivo è incappato anche in una scivolata che lo ha fatto precipitare praticamente in fondo al gruppo. Da lì è iniziata una lunga rimonta, supportata da ottimi riferimenti cronometrici, che lo ha portato fino al tredicesimo posto sotto la bandiera a scacchi.
Nella finale Supercampione, che riunisce i migliori di MX1 e MX2, Guadagnini ha trovato ancora una buona uscita dal cancelletto, attestandosi stabilmente a ridosso del gruppo di testa. Ha chiuso in sesta posizione assoluta, terzo tra i piloti al via con una 250.
Il bilancio della sua partecipazione alla serie è comunque positivo: nella classifica finale degli Internazionali d’Italia Guadagnini chiude quarto nella MX2 e nono nella Supercampione, dopo un percorso utile soprattutto per affinare il feeling con la KTM 250 SX-F in condizioni di gara.
Prado protagonista a tratti e fermato da una botta allo sterno
Nella MX1 Jorge Prado ha confermato la sua velocità sul giro secco, firmando il miglior tempo nelle prove cronometrate davanti a Ivo Monticelli e Romain Febvre. In partenza di manche lo spagnolo è scattato nel gruppo dei migliori ma, alla prima curva, un contatto con altri piloti lo ha fatto finire a terra.
Ripartito nelle retrovie, Prado ha messo in mostra un ritmo superiore risalendo rapidamente: dopo soli due giri era già entrato nella top ten, anche se il distacco accumulato dai primi non era più recuperabile. La sua rimonta si è chiusa con la sesta posizione finale in MX1, segnale di una condizione in crescita nonostante l’episodio iniziale.
Nella Supercampione Jorge è scattato secondo al via e, nonostante una traiettoria un po’ larga in uscita dalla prima curva lo abbia retrocesso al terzo posto nel corso del primo giro, ha ben presto ritrovato la seconda piazza alle spalle di Febvre. Al sesto giro ha fatto segnare il giro record della manche e, pochi passaggi più tardi, ha portato l’attacco decisivo al leader, superandolo nel tratto della pit-lane.
Subito dopo il sorpasso però una caduta in curva ha messo fine alla sua gara: colpito violentemente tra la bocca dello stomaco e lo sterno, probabilmente dal manubrio, Prado è rimasto a terra dolorante e ha dovuto abbandonare la corsa. Per precauzione, di comune accordo con il team, è stato accompagnato in ospedale per accertamenti, che non hanno evidenziato conseguenze rilevanti.
Bilancio finale per KTM agli Internazionali d’Italia
La chiusura degli Internazionali d’Italia 2021 ha offerto al Red Bull KTM Factory Racing indicazioni importanti in vista degli impegni internazionali della stagione. Su un tracciato selettivo come Mantova, caratterizzato da fondo sabbioso e alto livello di partecipazione, sia Prado sia Guadagnini hanno confermato di avere velocità e potenziale.
Al termine della serie:
- Mattia Guadagnini chiude quarto nella classifica MX2
- Guadagnini è nono nella Supercampione
- Jorge Prado, pur disputando solo due gare, termina sesto nella MX1
I piazzamenti non raccontano fino in fondo il valore mostrato in pista, ma evidenziano come le tre tappe italiane abbiano rappresentato un banco di prova concreto per assetti, condizione fisica e gestione di gara. Per Guadagnini il lavoro si è concentrato soprattutto sul feeling con la KTM 250 SX-F e sulla gestione delle partenze, mentre per Prado gli Internazionali hanno confermato l’efficacia della 450 SX-F e la competitività sul passo gara, al netto degli episodi che ne hanno condizionato i risultati.
Con gli Internazionali archiviati, il team si prepara ora alle sfide del calendario iridato, forte delle indicazioni raccolte sulla sabbia di Mantova e consapevole del potenziale espresso dai suoi due piloti ufficiali.

