Megawatt 2016, Roman sfiora l’impresa: Husqvarna seconda per 3 secondi

Mario Roman e la sua Husqvarna sfiorano il colpaccio alla Megawatt 2016, una delle gare di Extreme Enduro più dure d’Europa, chiudendo al secondo posto a soli tre secondi da Jonny Walker. Sul difficile tracciato polacco, stravolto dalla pioggia, il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing porta comunque a casa un risultato di peso anche con il quarto posto di Graham Jarvis.
Megawatt estrema: pioggia, sabbia e salite impossibili
L’edizione 2016 della Megawatt, disputata in Polonia, è stata la più impegnativa tra le tre finora andate in scena. La pioggia caduta alla vigilia ha trasformato un percorso solitamente asciutto e polveroso in un terreno viscido e imprevedibile, con le lunghe salite sulla sabbia diventate autentici muri già dal giro iniziale.
Fin dal via il gruppo si è sgranato tra cadute e imbottigliamenti sulle prime rampe, con Roman costretto a districarsi nel traffico dopo un buon avvio. Le condizioni del fondo, molto scivoloso in alcuni tratti e morbido in altri, hanno reso ogni scelta di traiettoria decisiva e imposto un ritmo elevato solo ai piloti più completi.
Roman all’attacco, finale al cardiopalma
Superato il caos del primo giro, Roman è rimasto agganciato al gruppo di testa e ha iniziato a costruire la propria rimonta nel secondo passaggio. Spingendo forte sulle sezioni di sabbia soffice, lo spagnolo ha piazzato diversi sorpassi che lo hanno portato a ridosso dei protagonisti annunciati della gara.
All’inizio dell’ultimo giro la lotta per la vittoria si è ristretta a tre nomi: Jonny Walker, Mario Roman e il sudafricano Wade Young, racchiusi in pochi secondi. Roman ha mantenuto la scia del leader fino alla salita finale, presentandosi al piede dell’ultimo muro con circa 20 secondi di ritardo.
Qui il pilota Husqvarna ha giocato il tutto per tutto, riuscendo a completare la salita al primo tentativo e riducendo il distacco fino a meno di tre secondi sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle Young ha chiuso terzo, staccato di 17 secondi, a conferma dell’equilibrio che ha caratterizzato tutta la corsa.
Roman ha definito la gara intensa e molto divertente, sottolineando quanto la scivolosità del terreno abbia reso delicati i primi passaggi, ma anche come la moto abbia funzionato in modo impeccabile dall’inizio alla fine.
Jarvis ancora protagonista e la top ten della Megawatt
L’altro alfiere Husqvarna, Graham Jarvis, è stato l’unico oltre al podio a chiudere con meno di un minuto di ritardo dal vincitore. Reduce dai successi all’Erzbergrodeo e al Red Bull Romaniacs, il britannico sembrava avere il passo per inserirsi anche qui nella lotta per la vittoria, soprattutto nelle sezioni più tecniche.
Dopo essersi fatto strada nel gruppo nel primo giro, Jarvis è riuscito a portarsi al comando nel secondo passaggio, quando la gara ha assunto un ritmo quasi da motocross sulle parti più veloci del tracciato. Proprio in questi tratti veloci, però, ha progressivamente perso terreno nei confronti del terzetto di testa, chiudendo comunque con un solido quarto posto finale e meno di dieci secondi di distacco diretto dal gruppo di vertice.
La top ten della Megawatt 2016 conferma il valore del risultato di Husqvarna in un contesto di altissimo livello, con molti specialisti dell’Extreme Enduro al via. Questi i primi dieci classificati:
- Jonny Walker (KTM) – 2:47:27
- Mario Roman (Husqvarna) – 2:47:30
- Wade Young (Sherco) – 2:47:47
- Graham Jarvis (Husqvarna) – 2:47:56
- Taddy Blazusiak (KTM) – 2:54:20
- Manni Lettenbichler (KTM) – 2:57:44
Per il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing la Megawatt 2016 si chiude così con un secondo e un quarto posto che confermano la competitività del pacchetto pilota-moto anche nelle condizioni più estreme e variabili, rafforzando la presenza della Casa svedese nel panorama delle gare hard enduro internazionali.