9 Febbraio 2026

Mondiale Motocross Junior, Italia terza a Horsham con rammarico

Mondiale Motocross Junior, Italia terza a Horsham con rammarico

La torna sul podio nel Mondiale Junior, disputato a Horsham, in Australia, con un terzo posto di squadra che lascia però un forte rammarico. L’Italia ripete il risultato del 2017 ma quest’anno il distacco dalla vetta è minimo e pesano alcune occasioni sfumate all’ultimo giro.

Italia sul podio, trionfo Australia per un soffio

Nel confronto tra nazioni giovanili, l’Australia conquista il titolo iridato con 10 punti, gli stessi dell’Olanda, classificata seconda per gli scarti. L’Italia chiude terza a quota 12, confermandosi tra le potenze mondiali del vivaio motocross. A seguire, Stati Uniti e Nuova Zelanda completano la top 5.

La selezione azzurra ha dimostrato competitività in tutte le cilindrate, rimanendo a lungo in lotta per il successo assoluto. A fare la differenza sono stati alcuni episodi sfortunati nelle manche decisive, che hanno penalizzato il computo finale dei punti nonostante le ottime prestazioni individuali.

Guadagnini vice iridato nella 125, Viano solido nella 85

Nella 125, Mattia Guadagnini su è stato protagonista assoluto del fine settimana. In gara 1 ha dominato dal primo all’ultimo giro, tagliando il traguardo in solitaria e candidandosi al titolo. Nella seconda manche è scattato con il gruppo dei migliori, è risalito fino alla leadership, ma a tre giri dal termine una scivolata lo ha retrocesso in terza posizione.

La vittoria di manche è andata all’australiano Bailey Malkiewicz su , già secondo in gara 1, davanti al ceco Petr Polak su , con Guadagnini costretto ad accontentarsi del ruolo di vice campione del mondo nella classifica individuale. Un risultato di grande valore, ma che lascia l’amaro in bocca per un titolo apparso a lungo alla sua portata.

Nella 85, Andrea Viano su KTM ha offerto prove consistenti in un contesto molto competitivo. In gara 1 è rimasto nelle prime posizioni nelle fasi iniziali, chiudendo poi sesto. Nella seconda manche è risalito fino alla top 5, ma alcuni errori nel finale lo hanno fatto scivolare al nono posto sotto la bandiera a scacchi.

La somma dei risultati gli vale il settimo posto di giornata, in una categoria caratterizzata da ritmi elevati e grande equilibrio. Il titolo mondiale della 85 è andato allo statunitense Caden Braswell su KTM, capace di imporsi sulla concorrenza internazionale.

Rispoli terzo nella 65 tra colpi di scena e sfortuna

Nella 65, Brando Rispoli su KTM ha vissuto uno dei weekend più intensi della spedizione azzurra. In gara 1, mentre occupava la seconda posizione all’ultimo giro, è stato coinvolto nella caduta di un doppiato che gli ha impedito di difendere il podio, costringendolo a chiudere sesto nonostante il passo da vertice.

In gara 2 Rispoli è scattato in testa e ha condotto fino alle battute finali, quando ha dovuto arrendersi ai sorpassi dello statunitense Logan Best su KTM e dell’australiano Braden Plath su Husqvarna, finendo terzo al traguardo. Un risultato che, sommato al piazzamento della prima manche, gli permette comunque di salire sul terzo gradino del podio iridato.

La classifica finale della 65 premia Plath come nuovo campione del mondo davanti allo statunitense Enzo Temmerman su KTM, con Rispoli terzo a testimoniare la competitività della scuola italiana anche nelle cilindrate minori.

Al termine dell’evento, lo staff tecnico ha sottolineato come il bilancio resti positivo nonostante il rammarico per le vittorie sfumate. Due piloti italiani sul podio individuale, una squadra in piena lotta per il titolo fino all’ultimo e una base di giovani in crescita certificano il valore del lavoro svolto dal movimento tricolore nel motocross junior.

  • Italia terza nel Mondiale Motocross Junior dietro Australia e Olanda
  • Mattia Guadagnini vice campione del mondo nella 125
  • Andrea Viano settimo assoluto nella 85
  • Brando Rispoli terzo nel mondiale 65
  • Azzurri competitivi in tutte le cilindrate, ma condizionati dalla sfortuna