Moto Italy Spring 2016, gran fondo estrema tra pioggia e neve

Moto Italy Spring 2016, gran fondo estrema a Montecatini

La prima edizione della Moto Italy Spring di Montecatini Terme ha sfidato il maltempo trasformandosi in una vera prova di resistenza per i partecipanti. Nonostante pioggia, freddo e perfino neve in quota, la gran fondo mototuristica ha confermato la validità della formula e ha offerto ai motociclisti un’avventura da ricordare.

Un percorso duro tra Appennino e maltempo

Dal 23 al 25 aprile Montecatini Terme ha ospitato la Moto Italy Spring, con tappa unica di 430 km disputata domenica 24. Alla partenza, alle 7.31 dal piazzale del Grand Hotel Panoramic, si sono presentati 33 equipaggi, di cui 6 con passeggero, mentre alcuni iscritti hanno rinunciato scoraggiati dalle previsioni meteo.

Sull’Italia centrale si è abbattuta una perturbazione intensa, con temperature tra 4 e 6 gradi, pioggia, grandine, nebbia e qualche spruzzata di neve alle altitudini maggiori. Su gran parte del percorso l’asfalto è rimasto costantemente bagnato, in alcuni tratti reso insidioso da foglie e detriti scesi dai versanti. La nebbia ha complicato ulteriormente la navigazione e la guida.

Il tracciato, studiato dal Moto Club Motolampeggio di Roma e dal patron Daniele Alessandrini, si è sviluppato nel cuore dell’Appennino, passando oltre il Monte Cimone e sul Passo del Cerreto, con un disegno quasi interamente guidato, dove il rettilineo più lungo non superava i 300 metri. Un percorso pensato per esaltare la guida su strada più che la velocità pura.

Prove speciali, controlli e vincitori

L’organizzazione ha alternato fatica e momenti conviviali, fondamentali in una giornata così impegnativa. A metà mattina sosta al Lago della Ninfa, sopra Sestola, con spuntino a base di specialità emiliane; a seguire il pranzo al Passo del Cerreto con un tris di primi, proprio mentre il maltempo si intensificava. Nel pomeriggio, presso il ristorante-albergo Il Casone, dolci e torte salate accompagnate da bevande calde hanno aiutato a recuperare energie e morale.

Nel piazzale del ristorante del Cerreto, sul confine tra le province di Massa e Reggio Emilia, si sono svolte anche due prove di abilità. Nella prova di lentezza su un metro ha primeggiato l’umbro Cesare Conti ( 100 S) in 1,92 secondi, mentre la gimkana di regolarità con tempo imposto di 6 secondi ha visto il successo del milanese Gian Maurizio Gatti ( Dominator 650).

Determinanti per la classifica finale sono stati anche i controlli di passaggio: 18 dei 33 equipaggi hanno centrato tutti i timbri, risultato notevole considerando meteo proibitivo e inesperienza di molti partecipanti. Dalla combinata tra controlli e prove è emerso il vincitore assoluto: il romano Riccardo Confalone, in sella a una Honda Transalp 650 con la moglie come passeggera. Già protagonista alla Targa Florio 2015, Confalone era solo alla sua terza gran fondo.

Chiuso il percorso ufficiale, il vincitore è ripartito immediatamente per Roma per un impegno familiare, aggiungendo ai 430 km della tappa altri 320 km di trasferimento, per un totale di 750 km in un solo giorno sotto la pioggia. Alle sue spalle, dal secondo al quinto posto, si sono piazzati quattro neofiti: Davide Varotto (Honda Hornet 900), Andrea Batini ( Multistrada), Paolo Perrucci ( 1200) e Carlo Bonati (BMW F 800 R). I ritirati sono stati appena tre, uno dei quali per guasto meccanico, mentre l’ultimo classificato ha tagliato il traguardo alle 21.00, accolto da una cena al Grand Hotel Panoramic.

Gran fondo per tutti e sguardo al Trofeo Moto Avventura

La Moto Italy Spring ha confermato come la gran fondo all’italiana sia una formula accessibile a chiunque ami macinare chilometri e guidare su percorsi misti. Non è mancato il contributo femminile alla guida: Claudia Gonnella (BMW R 650 GS) ha chiuso 13ª assoluta, mentre Marcella Biancardi (BMW F 800 ST) ha portato a termine la prova davanti a diversi colleghi uomini.

L’alto tasso di soddisfazione è emerso chiaramente nei commenti dei partecipanti, molti dei quali alla loro prima esperienza in una manifestazione di questo tipo. Alcuni hanno annunciato già sul posto la loro presenza alla 20.000 Pieghe, in programma dal 15 al 19 giugno, secondo appuntamento del Trofeo Moto Avventura che mette in palio un premio da 5.000 euro per il vincitore.

L’organizzazione del Moto Club Motolampeggio e di Alessandrini è stata elogiata per la cura del percorso, l’attenzione ai partecipanti e il clima familiare creato attorno all’evento. Il patron ha a sua volta voluto sottolineare il ruolo del main sponsor Motorex, presente in sella con il titolare Nanni Tamiatto, e il supporto di figure chiave della , dal direttore di gara Maurizio Tacchi al commissario delegato Michele Sparano fino al presidente della Commissione Turistica Nazionale Mario Alberto Traverso.

  • 33 equipaggi al via, 3 soli ritirati
  • 430 km di tappa unica nell’Appennino tosco-emiliano
  • Meteo estremo: pioggia, grandine, nebbia e neve in quota
  • Vittoria assoluta a Riccardo Confalone (Honda Transalp 650)
  • Grande partecipazione di neofiti e presenza femminile alla guida
  • Prossimo appuntamento con la 20.000 Pieghe del Trofeo Moto Avventura

La cerimonia di premiazione del 25 aprile, in un clima finalmente più disteso dopo le fatiche della vigilia, ha chiuso una tre giorni che, nonostante il colpo di coda dell’inverno, ha gettato basi solide per il futuro della Moto Italy Spring nel panorama delle gran fondo mototuristiche italiane.