10 Febbraio 2026

Moto2 Austria: Binder domina, nuovi record per il motore Triumph

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Al Red Bull Ring di Spielberg Brad Binder ha firmato una vittoria autoritaria in Moto2, diventando il quinto pilota diverso a imporsi nella stagione . Alle sue spalle, il campionato resta apertissimo, mentre il tre cilindri 765 continua a spingere la categoria verso nuovi record di velocità e di passo gara.

Binder domina al Red Bull Ring

Il sudafricano del team Red Bull Ajo ha costruito il successo fin dallo spegnimento dei semafori: scattato dalla seconda posizione in griglia, si è portato al comando già alla prima curva, impostando un ritmo che nessuno è riuscito realmente a scalfire.

La pressione più forte è arrivata da Alex Marquez, leader del mondiale, autore di una grande rimonta dall’undicesimo posto in griglia fino alla seconda posizione. A cinque giri dalla bandiera a scacchi il catalano si è portato alle spalle di Binder, ma il pilota KTM ha mantenuto sangue freddo e costanza, chiudendo con 0,3 secondi di margine.

Per Binder si tratta della prima affermazione del 2019 e del quinto successo in carriera in Moto2, un risultato che conferma la crescita del pacchetto tecnico e la solidità del progetto in una stagione segnata dall’introduzione del nuovo motore unico Triumph.

Record sul giro e velocità massima

Il weekend austriaco è stato caratterizzato anche da una pioggia di record legati al tre cilindri 765 Triumph. In qualifica, Tetsuta Nagashima ha firmato una da riferimento assoluto per la Moto2 sul tracciato del Red Bull Ring, abbassando il precedente primato della categoria.

In gara è stato invece Luca Marini a mettersi in evidenza sul fronte delle prestazioni pure, realizzando il nuovo record sul giro e toccando i 265,3 km/h di velocità massima. Un dato che conferma quanto il propulsore Triumph abbia alzato l’asticella in termini di velocità di punta e accelerazione.

Dopo undici appuntamenti, la classifica iridata vede Alex Marquez al comando con Thomas Lüthi primo inseguitore, mentre Jorge Navarro occupa la terza piazza. Baldassarri, protagonista assoluto di inizio stagione con tre vittorie nelle prime quattro gare, è scivolato al quinto posto, segnale di un campionato estremamente equilibrato e in piena evoluzione.

Secondo Triumph, la varietà di vincitori e la frequente caduta di record sul giro indicano come team e piloti stiano sfruttando sempre meglio il potenziale del nuovo motore Moto2 765, portando l’intera categoria su un livello di competitività superiore.

Il ruolo di Triumph e il prossimo appuntamento

Il propulsore Triumph Moto2 765 deriva strettamente dalla Street Triple RS di serie e, in configurazione da competizione, supera i 140 CV, mantenendo la tipica erogazione corposa e la sonorità distintiva del tre cilindri inglese. Per questa prima stagione da fornitore unico della categoria, la casa britannica sottolinea come i continui progressi in pista confermino l’affidabilità e la competitività del progetto.

Dal punto di vista sportivo, la seconda metà dell’anno si preannuncia incandescente: con più piloti in grado di vincere e margini ridotti, la corsa al titolo è tutt’altro che definita. Gli otto round rimanenti saranno decisivi per capire chi saprà adattarsi meglio all’evoluzione tecnica e alle condizioni variabili dei diversi circuiti.

Il prossimo appuntamento con la Moto2 è fissato per il 25 agosto a Silverstone, in occasione del di Gran Bretagna. Per Triumph si tratterà di un evento dal sapore particolare, giocato in casa, dove è previsto anche il debutto di una nuova e attesa moto stradale che promette di trasferire su strada parte dell’esperienza maturata nel competitivo mondo Moto2.

Con il motore da corsa Triumph 765 al centro della scena, la categoria intermedia del conferma il proprio ruolo di laboratorio tecnico e sportivo, offrendo gare sempre più veloci, combattute e imprevedibili.