27 Febbraio 2026

Moto2 e Moto3 Australia: pole e record per Aldeguer e Ortolá

Moto2 e Moto3 Australia: pole e record per Aldeguer e Ortolá

Qualifiche ad alta velocità a per il d’Australia di Moto2 e Moto3, dopo due giornate dominate dalla pioggia. Fermín Aldeguer conquista la pole in Moto2 firmando il nuovo record del tracciato, mentre Iván Ortolá in Moto3 manca il primato assoluto per appena 18 millesimi.

Weekend bagnato, qualifiche finalmente asciutte

Come già accaduto a Motegi, il meteo ha condizionato pesantemente le prime due giornate in Australia. Pioggia e pista bagnata o umida hanno caratterizzato praticamente tutte le sessioni di di entrambe le classi, costringendo i piloti a lavorare quasi esclusivamente con pneumatici da pioggia DIABLO Rain.

Solo nella seconda parte della P1 Moto2 del venerdì pomeriggio la pista ha iniziato ad asciugarsi, consentendo l’utilizzo delle slick, mentre in Moto3 gli pneumatici da asciutto sono comparsi soltanto in qualifica. Le sessioni decisive per lo schieramento di partenza sono così diventate anche il primo vero banco di prova per i setup da asciutto e per le diverse mescole slick disponibili.

Nel poco tempo a disposizione, sono stati effettuati alcuni long run in Moto2 con la posteriore soft di sviluppo D0532, che ha dato riscontri molto positivi in termini di usura, mentre la mescola più dura SC3 è rimasta praticamente inutilizzata. In Moto3 non ci sono state invece simulazioni sulla lunga distanza con le slick.

Nonostante la scarsità di dati, le prestazioni sono state di altissimo livello: in Moto2 ben 14 piloti sono scesi sotto il precedente giro record della pista, mentre in Moto3 Ortolá ha sfiorato il primato assoluto, mancandolo di soli 18 millesimi.

Dal punto di vista degli pneumatici, non sono emerse criticità tali da escludere qualche mescola dall’allocazione per la gara. Tutte le opzioni restano quindi teoricamente utilizzabili in entrambe le classi, anche se la scelta per team e piloti sarà tutt’altro che semplice, soprattutto su un tracciato severo per le gomme come Phillip Island e con così poche informazioni raccolte sull’asciutto.

Moto2: Aldeguer in pole con record demolito

In Moto2 Fermín Aldeguer ( Tools SpeedUp/Boscoscuro) ha messo la firma sulla qualifica con una prestazione di forza. In Q2, al decimo e ultimo giro lanciato, lo spagnolo ha fermato il cronometro in 1’30.876, conquistando la per la gara e stabilendo il nuovo giro record del circuito. Un miglioramento di oltre un secondo rispetto al precedente primato, che apparteneva allo stesso Aldeguer dal 2023 (1’31.888).

Per la sua pole, Aldeguer ha utilizzato una combinazione di pneumatici con mescola SC1 all’anteriore e posteriore slick di sviluppo D0532 in specifica SC0.

Già nella P1 del venerdì, con pista in fase di asciugatura, il pilota della Boscoscuro aveva mostrato un passo superiore, risultando il più veloce della sessione. In quell’occasione aveva scelto un set ibrido, montando un pneumatico da pioggia all’anteriore abbinato a una slick D0532 al posteriore.

Sul bagnato pieno, il più rapido era stato invece Aron Canet (Fantic Racing/Kalex) nelle free practice del venerdì mattina, sempre in condizioni di pista molto umida. In qualifica, oltre ad Aldeguer, altri 13 piloti sono riusciti a girare sotto il vecchio record della pista, un dato che certifica l’altissimo livello del gruppo e la buona resa complessiva delle slick nonostante il limitato tempo di utilizzo.

Moto3: Ortolá in pole, record sfiorato per un soffio

In Moto3 Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/) ha conquistato la pole position con il tempo di 1’35.872, firmato al settimo e ultimo giro utile. Il crono è a soli 18 millesimi dal giro record del tracciato, ancora nelle mani di Ayumu Sasaki, che aveva stabilito il riferimento nel 2022.

Per il giro decisivo Ortolá ha scelto pneumatici slick in mescola medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore, una scelta equilibrata che ha pagato in termini di prestazione secca nell’unica sessione completamente asciutta del weekend per la classe leggera.

Le qualifiche Moto3 sono state infatti l’unico momento in cui i piloti hanno potuto sfruttare gli pneumatici da asciutto. Tutte le sessioni di prova si sono disputate su pista bagnata con gomme DIABLO Rain, senza possibilità di fare prove sul passo gara con le slick. In quelle condizioni, il migliore è stato Angel Piqueras (Leopard Racing/), che in P2 ha registrato un tempo di 1’44.682.

La qualifica si è svolta su asfalto asciutto con 29 °C di temperatura della pista e 14 °C dell’aria. Le prove libere, tutte su bagnato, hanno visto valori più variabili: l’asfalto è passato dai 13 °C di P2 ai 27 °C di P1, scenario che ha reso complesso il lavoro di messa a punto e la raccolta di dati comparabili per la scelta gomme in vista della gara.

Con configurazioni ancora da definire e pochi riferimenti su run prolungati in condizioni di asciutto, le gare di Moto2 e Moto3 a Phillip Island si preannunciano aperte e tecnicamente insidiose, con la gestione degli pneumatici destinata a giocare un ruolo chiave dal primo all’ultimo giro.