Moto2 e Moto3 Jerez 2025: la nuova Pirelli SCX fa la differenza

La tappa di Jerez del Gran Premio di Spagna 2025 segna un punto di svolta per le classi Moto2 e Moto3, con la nuova gomma posteriore Pirelli supersoft SCX protagonista assoluta in Moto2 e un deciso abbassamento dei tempi gara in entrambe le categorie.
Moto2: Gonzalez domina con la nuova Pirelli SCX
Manuel Gonzalez, in sella alla Kalex, ha sfruttato al massimo il debutto della nuova posteriore Pirelli SCX per imporsi con autorità nella gara Moto2 del GP di Spagna a Jerez. Lo spagnolo ha abbinato la SCX posteriore alla mescola soft SC1 all’anteriore, una combinazione che si è rivelata la scelta praticamente unanime in griglia.
Sul podio sono saliti anche Barry Baltus e Senna Agius, entrambi su Kalex e anch’essi con SCX posteriore e SC1 anteriore. L’unica eccezione è stata Joe Roberts (Kalex), che ha optato per la soft SC0 al posteriore.
La nuova SCX ha garantito extra grip e grande costanza di rendimento, permettendo a Gonzalez di chiudere i 21 giri di gara con un tempo complessivo di 5 secondi più rapido rispetto al 2024, migliorando il passo medio di quasi tre decimi a tornata.
Con il crono di 1’40.351, il pilota spagnolo ha anche firmato il nuovo record sul giro in gara, abbassando di quasi sette decimi il precedente primato di Joe Roberts.
Prestazioni in crescita e feedback positivi sulla SCX
Il debutto della supersoft SCX a Jerez è stato accompagnato da numeri significativi. Dopo l’abbattimento di oltre un secondo dell’all-time lap record in qualifica firmato da Deniz Öncü, in gara la nuova mescola ha confermato il salto prestazionale con il record sul giro di Gonzalez.
Dai box emerge la soddisfazione per il comportamento della gomma:
- miglioramento superiore a un secondo dell’all-time lap record rispetto al passato
- quasi sette decimi limati al record sul giro in gara
- tempo totale di gara ridotto di cinque secondi rispetto al 2024 sui 21 giri
- feedback immediatamente positivi da parte di tutti i team
Le squadre hanno saputo adattare rapidamente i set-up delle moto alle caratteristiche della nuova mescola, che secondo Pirelli rappresenta un deciso passo avanti in termini di prestazioni sul giro e costanza sulla distanza. Restano ulteriori margini di sviluppo, ma i riscontri raccolti al debutto spingono a riproporre la SCX in futuro su circuiti con caratteristiche adatte a questa tipologia di gomma.
Moto3: Rueda firma il tris con tre strategie gomme diverse sul podio
In Moto3 il protagonista è stato José Antonio Rueda (KTM), che ha centrato la sua terza vittoria stagionale scegliendo una combinazione di mescole diversa rispetto agli altri due piloti sul podio. Lo spagnolo è partito con medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore.
Alle sue spalle si è piazzato Angel Piqueras (KTM), che ha optato per la mescola medium SC2 su entrambe le ruote, mentre Joel Kelso (KTM), terzo, ha scelto l’abbinamento opposto a Rueda: soft SC1 all’anteriore e medium SC2 al posteriore.
Al 12° giro Rueda ha siglato il nuovo record sul giro in gara in 1’44.352, migliorando di sette decimi e mezzo il riferimento 2024 di Ryusei Yamanaka. A parità di distanza (19 giri), la gara è risultata quasi 12 secondi più veloce rispetto allo scorso anno, con un progresso medio di oltre sei decimi a giro.
Scelte gomme in Moto3: tre combinazioni, stessi livelli di performance
La gara di Moto3 ha evidenziato come in questa categoria il fattore stile di guida sia ancora decisivo nella scelta delle gomme. I primi tre classificati hanno infatti adottato tre combinazioni differenti di mescole anteriori e posteriori, tutte però capaci di garantire prestazioni di rilievo e una notevole costanza sull’arco della gara.
Per il fornitore unico di pneumatici, questo scenario rappresenta un segnale positivo: l’intera gamma di opzioni disponibili si è rivelata competitiva, lasciando ai piloti la libertà di selezionare la soluzione più congeniale alle proprie preferenze senza rinunciare alla performance.