Moto2 Qatar: Nagashima trionfa, debutta il Triumph Triple Trophy

Il Mondiale Moto2 riparte dal Qatar con la prima, spettacolare vittoria di Tetsuta Nagashima nell’era Moto2 powered by Triumph. Il giapponese costruisce il successo con una rimonta furiosa dalla 14ª posizione, mentre Triumph rilancia il proprio impegno tecnico introducendo il nuovo Triumph Triple Trophy, premio dedicato alle performance del weekend.
Nagashima, rimonta da antologia sotto i riflettori di Losail
La gara di Losail ha confermato l’elevato equilibrio della Moto2 con motore Triumph 765. Al via sono Luca Marini ed Enea Bastianini a prendere il comando, seguiti da Joe Roberts e dal campione uscente del GP del Qatar, Lorenzo Baldassarri. Nei primi giri il gruppo resta compatto, con i primi otto racchiusi in appena un secondo e mezzo a metà distanza.
Partito 14°, Nagashima impone un ritmo costante e velocissimo, inanellando giri record che gli consentono di ricucire lo strappo sul gruppo di testa. Negli ultimi passaggi il giapponese si gioca il podio con Marini, a lungo leader, e con l’inglese Jake Dixon, capitalizzando al meglio la prestazione del tre cilindri Triumph.
Al traguardo Nagashima vince con 1,3 secondi di margine, mentre alle sue spalle Baldassarri, Bastianini e Roberts chiudono dal secondo al quarto posto racchiusi in pochi decimi. Il nuovo motore Triumph da 765 cc, forte di oltre 140 cavalli e del caratteristico sound “triple”, continua così a elevare lo standard agonistico della categoria intermedia.
Triumph Triple Trophy: premi alla velocità in Moto2
Per rendere ancora più avvincente la stagione 2020, Triumph introduce il Triumph Triple Trophy #PoweredByTriumph, un sistema di punteggi parallelo al campionato che premia tre parametri chiave del weekend: miglior velocità massima, pole position e giro più veloce in gara. L’obiettivo è stimolare i piloti a spingere al massimo in ogni sessione, non solo in gara.
- Migliore top speed del weekend: 7 punti
- Pole position: 6 punti
- Giro veloce in gara: 5 punti
Ogni GP assegna quindi punti specifici ai protagonisti delle singole prestazioni. In Qatar la velocità massima è condivisa da Marcos Ramirez e Marcel Schrotter, entrambi a 299,1 km/h, che ottengono 7 punti a testa e si portano subito in testa alla classifica del Triumph Triple Trophy.
Joe Roberts e Luca Marini, grazie alla pole condivisa sul filo dei millesimi e decisa dal secondo giro più veloce, si collocano subito dietro con 6 punti ciascuno. Nagashima, autore del giro più rapido in 1’59.218, incassa 5 punti aggiuntivi oltre alla vittoria in gara, dimostrando l’efficacia del pacchetto tecnico Red Bull KTM Ajo spinto dal tre cilindri inglese.
A fine stagione, il pilota che avrà totalizzato più punti nel Triumph Triple Trophy riceverà una Triumph Street Triple RS, equipaggiata con il motore 765 derivato direttamente dall’unità utilizzata in Moto2. Un collegamento diretto tra pista e strada che valorizza il lavoro di sviluppo svolto da Triumph sulla base tecnica comune.
Triumph 765, un anno di dati e record per una Moto2 più veloce
Triumph conferma per il 2020 il ruolo di fornitore unico dei motori Moto2, dopo una stagione d’esordio chiusa con numeri significativi: 14 nuovi record sul giro, 12 record sul tempo totale di gara e numerosi primati di velocità di punta. Nel 2019 le Moto2 con il tre cilindri 765 hanno percorso oltre 300 km a gas spalancato al limitatore di 14.000 giri, a testimonianza dell’affidabilità del propulsore.
Per la nuova stagione, il costruttore britannico dichiara di aver lavorato sull’analisi dei dati raccolti nel primo anno, con l’obiettivo di rendere la Moto2 powered by Triumph ancora più spettacolare. I progressi si sono tradotti in un avvio di campionato vibrante, con distacchi minimi, velocità massime vicine ai 300 km/h e un livello complessivo della categoria mai così compatto.
Il Triumph Triple Trophy si inserisce in questo contesto come ulteriore elemento di pressione agonistica: ogni sessione può diventare decisiva per la classifica del trofeo, spingendo i protagonisti della Moto2 a cercare costantemente la massima prestazione. Un incentivo che promette di mantenere alto lo spettacolo per tutta la stagione.