Moto3 Austin, debutto in salita per il 3570 Team Italia al COTA

Moto3 Austin, debutto in salita per il 3570 Team Italia al COTA

Terza tappa del Mondiale Moto3 e primo vero banco di prova oltreoceano per il 3570 Team Italia, chiamato a misurarsi con le insidie del Circuit of the Americas di Austin. Per Petrarca e Stefano Valtulini si tratta di un debutto assoluto sul tracciato texano, con una prima giornata di libere dedicata soprattutto ad apprendere linee e riferimenti, più che alla caccia al tempo.

Primi passi al COTA per Petrarca e Valtulini

Il venerdì del Red Bull Grand Prix of the Americas si apre con due sessioni di utili a prendere confidenza con uno dei circuiti più tecnici del calendario. Il riferimento di giornata in Moto3 è il 2’16″250 firmato da Fabio Quartararo su , tempo che evidenzia il margine di lavoro ancora necessario per la squadra azzurra.

Lorenzo Petrarca, al volante della Mahindra MGP3O numero 77, utilizza entrambe le sessioni per costruire un primo bagaglio di dati sul COTA. Dopo una FP1 chiusa in 2’22″541, il pilota italiano trova oltre due secondi nel pomeriggio, fermando il cronometro in 2’20″198 e chiudendo la giornata in trentunesima posizione. Un miglioramento costante che, dal box, viene letto come base su cui impostare il lavoro del sabato.

Dall’altra parte del garage, il venerdì di Stefano Valtulini è fatto di segnali incoraggianti e di un epilogo amaro. Il bergamasco, anche lui al debutto assoluto ad Austin con la Mahindra MGP3O numero 43, mostra un buon passo nella seconda sessione, con tempi in progressione che lo avvicinano alla top 20. La sua FP2 però si interrompe dopo quindici minuti a causa di una scivolata alla curva 6, senza conseguenze fisiche ma sufficiente a mettere fine anzitempo al turno.

Le sensazioni dei piloti e l’analisi del team

Petrarca sottolinea quanto il tracciato texano sia complesso da interpretare, con sezioni molto diverse tra loro e numerosi cambi di direzione che richiedono traiettorie pulite. Il focus della sua giornata è tutto su linee e punti di staccata, con la consapevolezza che i riferimenti accumulati nelle prime libere potranno tradursi in un ulteriore passo avanti tra FP3 e qualifiche.

Valtulini, nonostante la caduta, esprime sensazioni positive sulla pista e sul comportamento della moto. Il feeling immediato con il COTA e l’avvio incoraggiante della FP2 confermano il buon lavoro di base svolto con il team. L’errore in ingresso alla doppia esse del primo settore, dove l’anteriore lo tradisce portandolo a terra, viene archiviato come episodio da cui ripartire senza strascichi fisici.

Il team manager Emanuele Ventura evidenzia come il potenziale mostrato da Valtulini nella seconda sessione lasci spazio all’ottimismo in vista del prosieguo del weekend. Sul fronte setup, l’intesa tra pilota e Mahindra sembra già solida, e l’obiettivo dichiarato è quello di riportarsi nelle posizioni considerate in linea con il valore della squadra.

Per Petrarca, l’analisi del box è chiara: il margine di crescita passa soprattutto dalla conoscenza del tracciato e dalla pulizia nella conduzione. Con i primi riferimenti ormai acquisiti, il team si aspetta uno step ulteriore che consenta a Lorenzo di agganciare con continuità il gruppo di piloti con cui ha già iniziato a confrontarsi sul giro secco.

Il weekend di Austin e cosa aspettarsi dal 3570 Team Italia

Il programma del fine settimana texano prevede per la Moto3 una terza sessione di libere e le qualifiche nella giornata di sabato, con warm up e gara domenica sul tecnico saliscendi del COTA. Per il 3570 Team Italia l’obiettivo principale, dopo un venerdì di apprendistato, sarà consolidare il passo gara e limare il divario dai migliori, sfruttando ogni turno a disposizione.

In un contesto estremamente competitivo come la Moto3, il debutto su una pista complessa come Austin rappresenta una sfida tanto tecnica quanto mentale per due giovani come Petrarca e Valtulini. Il lavoro notturno su dati e telemetria sarà decisivo per tradurre le sensazioni raccolte in pista in modifiche concrete a ciclistica e impostazione di guida.

Il box italiano guarda alle prossime uscite con un mix di realismo e fiducia: realistico nel leggere la classifica di giornata, ma fiducioso nei segnali arrivati da entrambi i piloti. Se da un lato la progressione di Petrarca conferma un apprendimento rapido del tracciato, dall’altro il ritmo mostrato da Valtulini prima della caduta suggerisce margini per risalire la classifica già a partire dalle prossime sessioni.

Il Red Bull Grand Prix of the Americas diventa così un passaggio chiave per misurare la crescita del progetto 3570 Team Italia in questo avvio di Mondiale 2016, con l’obiettivo dichiarato di trasformare chilometri e esperienza in risultati sempre più vicini alla zona punti.