Moto3 Austria, 3570 Team Italia chiamato alla rimonta al Red Bull Ring

Weekend tutto in salita per il 3570 Team Italia in Moto3 al Red Bull Ring di Spielberg. Nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria 2016, Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca non sono riusciti a trovare il giro buono e saranno chiamati a una gara di rimonta su un tracciato veloce e selettivo, tornato in calendario proprio in questa stagione.
Qualifiche in ombra per Valtulini e Petrarca
Nel turno unico di qualifiche, disputato sabato sul tracciato austriaco, Joan Mir su KTM ha centrato la sua prima pole position in carriera nel Motomondiale con il tempo di 1’36″228. Sul fronte azzurro, però, la sessione non ha premiato il lavoro del 3570 Team Italia, che si ritrova con entrambe le Mahindra relegate nelle retrovie della griglia.
Stefano Valtulini ha chiuso con il trentesimo tempo in 1’38″075. Il pilota bergamasco è riuscito a migliorare progressivamente i propri riferimenti nel corso del weekend, limando il distacco dalla vetta a circa 1,8 secondi. Nonostante il passo incoraggiante, la decima fila complica le ambizioni di risultato e costringerà Valtulini a una partenza aggressiva per agganciare il gruppo centrale.
Ancora più difficile la situazione di Lorenzo Petrarca, che scatterà dalla trentacinquesima casella con il crono di 1’39″331. Dopo sensazioni positive nelle libere del mattino, nel pomeriggio il pilota abruzzese non ha ritrovato lo stesso feeling con la Mahindra MGP3O, faticando a esprimere il proprio potenziale nel momento decisivo.
Analisi del team: margini di crescita e fiducia per la gara
Nonostante la posizione di classifica, all’interno del box non manca un certo ottimismo. Valtulini sottolinea come il lavoro svolto con la squadra abbia permesso di ridurre sensibilmente il divario dai primi, lasciando intravedere un ulteriore margine di crescita sul passo gara. La priorità sarà sfruttare al meglio il patrimonio di dati raccolti tra libere e qualifiche per trovare quello step in più necessario a inserirsi nei gruppi più competitivi.
Petrarca, dal canto suo, punta a ritrovare fiducia in sella con alcune modifiche mirate al set-up. L’obiettivo dichiarato è riscattare una qualifica deludente con una prestazione solida sulla distanza, provando a recuperare posizioni già nelle prime fasi di gara. Su un tracciato come il Red Bull Ring, caratterizzato da forti accelerazioni e staccate violente, la capacità di restare agganciati alle scie sarà cruciale per evitare che il gruppo si spezzi subito.
Il team manager Emanuele Ventura parla complessivamente di qualifiche interlocutorie: Valtulini ha mostrato segnali di crescita, mentre Petrarca ha incontrato più difficoltà del previsto. L’indicazione che arriva dal box è chiara: nonostante una giornata al di sotto delle aspettative, la squadra resta concentrata sull’obiettivo di chiudere il fine settimana austriaco con un risultato dignitoso, facendo leva sulla costanza sul passo più che sul giro secco.
Red Bull Ring, un rientro impegnativo nel calendario Moto3
Il ritorno del tracciato di Spielberg nel calendario iridato ha imposto a team e piloti un lavoro extra di adattamento. I riferimenti sono ancora relativamente pochi e la messa a punto delle Moto3 richiede un compromesso delicato tra velocità di punta sui lunghi rettilinei e stabilità nelle frenate più impegnative.
In questo scenario, partire lontani dalla zona punti complica la strategia, ma non la rende impossibile. La gara di domenica, con partenza alle 11.00, offrirà a Valtulini e Petrarca l’occasione per trasformare un sabato complicato in un test importante in vista della seconda parte di stagione, lavorando sulla gestione del traffico, sulle scie e sulla capacità di mantenere un ritmo costante dal primo all’ultimo giro.
Per il 3570 Team Italia il Gran Premio d’Austria si annuncia quindi come una sfida soprattutto mentale: dimenticare in fretta le qualifiche, capitalizzare quanto imparato finora e puntare a una rimonta che possa dare continuità al percorso di crescita del progetto tricolore in Moto3.