Moto3 Indonesia: Rueda è campione del mondo 2025

Nel caldo rovente del Gran Premio d’Indonesia 2025, José Antonio Rueda conquista vittoria, record e titolo iridato Moto3 con quattro gare d’anticipo, mentre Diogo Moreira domina una Moto2 caratterizzata da prestazioni record nonostante temperature d’asfalto oltre i 60°C.
Rueda domina la Moto3 e si prende il titolo iridato
Nella gara Moto3 del Gran Premio d’Indonesia 2025, lo spagnolo José Antonio Rueda (KTM) si è laureato matematicamente campione del mondo con quattro round ancora da disputare. Partito soltanto dalla nona casella in griglia, il pilota KTM ha costruito una rimonta solida fino alla vittoria, confermando la propria superiorità sull’intero arco della stagione.
Rueda ha corso con pneumatici in mescola media SC2 sia all’anteriore sia al posteriore, una scelta condivisa dalla maggior parte dei piloti della categoria. Questo abbinamento gli ha consentito di mantenere un passo costante e competitivo per tutta la distanza, garantendo al contempo un’elevata resistenza all’usura nonostante le condizioni climatiche estreme.
Al settimo giro lo spagnolo ha messo il sigillo definitivo sulla giornata firmando anche il nuovo giro veloce in gara in 1’37.255, migliorando di quasi sette decimi il precedente primato siglato da Daniel Holgado nel 2024. Un dato che certifica il livello di competitività raggiunto dal pacchetto tecnico in condizioni limite.
Alle sue spalle si sono classificati Luca Lunetta (Honda) e Guido Pini (KTM). Lunetta ha optato per una scelta più morbida, montando pneumatici soft SC1 su entrambi gli assi, soluzione che si è rivelata comunque efficace e costante fino al traguardo, come dimostrato dal secondo posto. Pini ha invece utilizzato le stesse mescole di Rueda, completando il podio.
Moreira e la soft di sviluppo trascinano la Moto2
Nella classe Moto2 la scena è stata tutta per Diogo Moreira (Kalex), autore di una gara in fuga fin dai primi giri. Il brasiliano ha imposto il proprio ritmo sin dall’avvio, chiudendo davanti a Manuel Gonzalez (Kalex) e Izan Guevara (Boscoscuro), che hanno completato il podio.
Protagonista silenziosa del fine settimana è stata la posteriore soft di sviluppo E0125, scelta da quasi tutti i piloti in abbinamento alla anteriore soft SC1 di gamma. Questa combinazione ha rappresentato la configurazione dominante sulla griglia di partenza, dimostrando di sopportare senza cedimenti lo stress generato da un asfalto che ha superato i 60°C.
L’unica eccezione è stata Darryn Binder (Kalex), che ha preferito affidarsi alla posteriore SC0 di gamma, andando in controtendenza rispetto alle opzioni privilegiate dal resto dello schieramento.
La gara Moto2 ha fatto registrare anche un nuovo riferimento cronometro: al terzo passaggio Daniel Holgado (Kalex) ha fermato il cronometro in 1’33.104, abbassando di oltre sette decimi il precedente record sul giro in gara detenuto da Aron Canet e stabilito nel 2024.
Temperature estreme e progressi sul passo gara
Entrambe le gare hanno avuto come fattore chiave il caldo estremo. Le temperature dell’asfalto, superiori ai 60°C, hanno reso il Gran Premio d’Indonesia il più caldo della stagione e uno dei più roventi nella storia del Motomondiale.
Nonostante ciò, i tempi complessivi e i passi gara hanno evidenziato un deciso miglioramento rispetto all’edizione precedente. In Moto3 il passo medio si è abbassato di oltre sei decimi al giro, mentre in Moto2 il guadagno è stato di circa otto decimi. Sul totale della distanza, la gara della categoria intermedia è stata completata con una riduzione complessiva del tempo di quasi 18 secondi rispetto al 2024.
Analisi tecnica: grip, usura e record
Dalla valutazione tecnica emersa a fine giornata, il pacchetto gomme si è rivelato un elemento determinante nel consentire ai piloti di spingere oltre i limiti previsti in condizioni tanto critiche.
- In Moto3 la combinazione di mescole medie SC2 scelta da Rueda ha garantito un equilibrio ideale tra protezione dall’usura e prestazione pura sul giro, tradotto in un miglioramento del passo gara e nel nuovo record siglato dallo spagnolo al settimo passaggio.
- Chi ha optato per la doppia SC1, come Lunetta, ha comunque potuto contare su performance solide dall’inizio alla fine, dimostrando che anche la soluzione più morbida può essere efficace se correttamente gestita.
- In Moto2 la soft posteriore E0125 ha confermato le previsioni della vigilia, imponendosi come scelta pressoché unanime in griglia. Ha retto l’elevato stress termico e meccanico, permettendo un notevole passo avanti in termini sia di passo gara sia di record assoluto sul giro.
Il Gran Premio d’Indonesia si è così confermato un banco di prova severissimo per pneumatici e setup, ma i risultati complessivi – vittoria e titolo per Rueda in Moto3, dominio di Moreira e record sul giro in Moto2 – mostrano come lo sviluppo tecnico stia procedendo in una direzione che consente prestazioni record anche nelle condizioni più estreme.