9 Febbraio 2026

Motociclismo italiano protagonista all’Assemblea FIM e ai FIM Awards

Motociclismo italiano protagonista all’Assemblea FIM e ai FIM Awards

Weekend da incorniciare per il motociclismo italiano ad Andorra, dove si sono svolte l’Assemblea Generale della FIM e la cerimonia dei FIM Awards. L’Italia ha brillato su due fronti: nella governance internazionale, con nuovi incarichi di vertice, e in pista, grazie a una pioggia di titoli mondiali.

L’Italia entra nel cuore della governance FIM

Il momento chiave sul piano istituzionale è arrivato sabato, durante l’Assemblea Generale Elettiva della Federazione Internazionale di Motociclismo. Il portoghese Jorge Viegas è stato eletto nuovo Presidente FIM, succedendo al venezuelano Vito Ippolito dopo tre mandati consecutivi e aprendo una nuova fase per il governo mondiale delle due ruote.

Per l’Italia il passaggio più significativo è stata l’elezione del Presidente , Giovanni Copioli, nel Board of Directors FIM, l’organo esecutivo composto da dodici membri. Il Consiglio riunisce sei rappresentanti delle Unioni Continentali e sei membri eletti dall’Assemblea Generale, tra i quali, ad Andorra, sono stati scelti proprio Copioli, il Presidente della Federazione Motociclistica Francese Jacques Bolle e il numero uno della Federazione Ceca Jan Stovicek.

Si tratta di un risultato di peso per la , che si ritrova così con una voce diretta nei processi decisionali della FIM. La presenza italiana si rafforza ulteriormente anche sul fronte dei controlli: il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti FMI, Francesco Brandi, è stato infatti eletto membro del Collegio dei Revisori dei Conti FIM, insieme al britannico David Francis e al cipriota Angelos Bavellas.

Copioli ha definito l’ingresso nel Board of Directors un traguardo importante e al tempo stesso un punto di partenza, sottolineando come il risultato premi la strategia di relazioni internazionali portata avanti dalla FMI. L’obiettivo dichiarato è lavorare in sintonia con il nuovo presidente Viegas per rafforzare il dialogo tra la Federazione Internazionale e le federazioni nazionali.

Cinque titoli mondiali certificano il peso sportivo azzurro

Alla dimensione politica si è affiancata quella sportiva, protagonista nella serata di domenica con i FIM Awards, dedicati alla celebrazione dei Campioni del Mondo . Anche in questo caso l’Italia è stata una delle nazioni più rappresentate sul palco, portando a casa cinque riconoscimenti che raccontano la profondità e la varietà del movimento tricolore.

I titoli iridati assegnati a piloti e squadre italiane coprono discipline molto diverse tra loro, segno di una competitività diffusa che va oltre le sole classi del . A essere premiati sono stati:

  • Francesco Bagnaia, Campione del Mondo Moto2
  • Matteo Cavallo, Campione del Mondo Junior
  • Kiara Fontanesi, Campionessa del Mondo Femminile
  • , Campione del Mondo 2
  • La Nazionale italiana Junior di Enduro, vincitrice del Junior World Trophy alla Sei Giorni in Cile

La pluralità di discipline rappresentate – strada, fuoristrada, trial ed enduro a squadre – fotografa un sistema che funziona tanto nella formazione dei giovani quanto nel supporto ai top rider. Non a caso il premio assegnato alla Nazionale Junior di Enduro è stato ritirato proprio dal Presidente FMI Copioli, a testimoniare il legame diretto tra attività federale e successi sportivi.

Lo stesso Copioli ha evidenziato come impegno, sacrificio e passione siano stati alla base dei risultati ottenuti, sottolineando la presenza di molti giovani tra i campioni premiati. Un segnale incoraggiante per il futuro, che conferma la bontà dei programmi di crescita e selezione portati avanti dalla Federazione.

Una piattaforma per il futuro del motociclismo italiano

La combinazione di nuovi incarichi internazionali e affermazioni sportive rende il weekend di Andorra un passaggio strategico per il motociclismo italiano. Da un lato, la rappresentanza di alto livello negli organi FIM offre alla FMI la possibilità di incidere sulle scelte che riguardano regolamenti, format dei campionati e sviluppo globale delle discipline motociclistiche.

Dall’altro, i titoli mondiali conquistati in campionati diversi certificano che il vivaio e le strutture tecniche italiane stanno producendo risultati concreti. La presenza di giovani iridati in categorie come Moto2 ed Enduro Junior indica che la filiera che parte dalle competizioni nazionali e arriva ai palcoscenici internazionali è in grado di valorizzare i talenti e accompagnarli nel salto di qualità.

In questo quadro la FMI vede confermata la propria linea di lavoro, basata su programmi di formazione, sostegno agli atleti di prospettiva e rafforzamento delle relazioni con le istituzioni internazionali. I successi di Bagnaia, Cavallo, Fontanesi, Grattarola e della Nazionale Junior di Enduro, uniti al peso crescente dell’Italia dentro la FIM, rappresentano una motivazione ulteriore per proseguire su questo percorso e consolidare il ruolo del nostro paese nel motociclismo mondiale.