9 Febbraio 2026

Motor Bike Expo 2018, Verona capitale delle moto special

Motor 2018 ha aperto i battenti a con una giornata inaugurale già sopra le aspettative, complice il meteo favorevole e l’apertura anticipata al giovedì per celebrare il decennale. Il salone veronese si conferma punto di riferimento europeo per il mondo delle moto personalizzate, ma anche vetrina per le novità di serie, i progetti speciali e le storie di velocità estrema.

Un salone in crescita tra custom, sport e turismo

La rassegna occupa otto padiglioni e ampie aree esterne, con 700 espositori e oltre 60 eventi tra spettacoli, gare, presentazioni e incontri. L’inaugurazione ufficiale ha coinvolto vertici di Veronafiere e istituzioni locali, a testimoniare il peso ormai strategico dell’appuntamento per il territorio e per l’industria delle due ruote.

La giornata extra del giovedì ha portato in fiera un pubblico numeroso e molto eterogeneo, dai agli appassionati di moto sportive e . Tra gli ospiti, l’ex iridato della 500 Marco Lucchinelli, presente con la sua scuola di guida e il progetto Donne in moto, dedicato a corsi intensivi per le aspiranti motocicliste in vista dell’esame patente.

Da venerdì il programma si allarga alle aree esterne con le esibizioni degli stuntman internazionali, i demo ride e i corsi di guida, mentre nei padiglioni si alternano le presentazioni delle costruite appositamente per Verona. Spazio anche all’editoria di settore, con l’uscita del volume Four di Giovanni Sonnessa e del terzo capitolo de Le Fiabe dei Motociclisti, iniziativa solidale a sostegno dei reparti di pediatria.

Novità di stile tra vintage, custom e tecnologie

Nel padiglione 4 il grande protagonista è il ritorno di Dainese con il marchio Settantadue, linea che rilegge l’estetica delle corse anni Settanta con capi dal look vintage abbinati a protezioni moderne. Nel medesimo spazio espositivo l’heritage lounge di affianca le interpretazioni personalizzate della R nineT alle nuove K 1600 B e K 1600 Grand America, pensate per il turismo veloce in stile bagger.

espone la MGX-21, definita fortezza volante, circondata dagli accessori del Moto Guzzi Garage per V7 e V9 e da una special realizzata da South Garage per il brand Proraso, con tanto di barberia dedicata in stile old school. Allo stand di Ace Cafe London il richiamo al passato passa anche dall’arte, con il pittore giapponese Makoto Endo impegnato dal vivo nel ritratto di una Triumph Bonneville custom.

Nel padiglione 2 Asso Special Bike ha svelato Hard to Kill, una bagger estrema su base Harley-Davidson Street Glide, caratterizzata da interasse extra-lungo, ruota anteriore da 30 pollici e numerosi interventi artigianali. Il team guidato da Carlo Colombo annuncia per il giorno successivo una seconda one-off, questa volta con contenuti tecnologici di spicco.

Expo dedica attenzione anche alla formazione con i workshop Motor Bike Education: 260 studenti di istituti tecnici e professionali del Nord Italia hanno seguito seminari su Avventura e Tecnologia. Gli interventi dei rallisti Manuel Lucchese e Franco Picco hanno raccontato le analogie tra le difficoltà del deserto e quelle della vita, mentre l’ingegnere di Motul Matteo Cozzolino ha illustrato le basi dei lubrificanti in ambito stradale e racing. A chiudere il cerchio, l’esperienza della scuderia AB Motorsport come palestra per giovani piloti.

Bonneville, velocità e design estremo

Il legame tra Verona e i grandi spazi di Bonneville attraversa diversi progetti presenti in fiera. Viene raccontata l’impresa del trio formato da Giovanni Di Pillo, DJ Ringo e Alberto Cecotti, protagonisti alla Bonneville Speed Week 2017 con tre Yamaha XSR900 supportate da Yamaha Motor Europe nel quadro del progetto Faster Sons. Dopo aver superato i Rookie Test, gli italiani hanno sfiorato le 140 miglia orarie, conquistando il primo posto tra le 900 tre cilindri e il secondo assoluto nella categoria Mille Production Bike.

In chiave ancora più estrema si muove Dino Romano Moto dal Cuore con Ode alla Vita, dragster su base Harley-Davidson Dyna 1340 realizzato in memoria di un amico scomparso. La moto, dotata di cambio pneumatico, frizione idraulica, trasmissione scoperta e telaio modificato, è avvolta da una carenatura integrale firmata Plan B Motorcycles e decorata a pennello. L’obiettivo è duplice: tentare il lago salato e partecipare al campionato Sultans of Sprint 2018.

Lo sguardo al futuro dei record passa dal progetto Record Motor Cycles, che punta a Bonneville 2019 con una supercarenata equipaggiata con motore U8 da oltre 430 CV, sviluppato da Giulio Bernardelle su idea di Roberto Crepaldi. L’architettura prevede due bancate da quattro cilindri longitudinali con alberi controrotanti, pensati per contenere ingombri e vibrazioni e puntare a velocità superiori ai 450 km/h nelle classi 2.000 e 2.500 cc parzialmente carenate.

Il missile di Record Motor Cycles è uno dei pezzi forti dello stand di Dox Design, allestimento celebrativo per i trent’anni di attività del custom painter Lorenzo Dossena. Accanto alla moto dei record trovano spazio una bagger firmata American Dreams con turbina, cerchio da 32 pollici, verniciatura a effetti UV, impianto hi-fi e sospensioni pneumatiche; una concept a tre ruote di PMS Bike che reinterpreta l’avantreno a doppia ruota; e una Monster di Raw Bike Factory con sovrastrutture metalliche lavorate a mano.

Motor Bike Expo 2018 prosegue fino a domenica 21 gennaio, con orario continuato dalle 9 alle 19. Il biglietto intero è fissato a 18 euro, ridotto a 15 per i ragazzi fra 6 e 10 anni, mentre i bambini sotto i 6 anni entrano gratuitamente.