9 Febbraio 2026

Motor Bike Expo 2026 apre a Verona la stagione delle due ruote

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Motor ha aperto a la stagione motociclistica italiana, confermandosi primo grande appuntamento dell’anno per l’industria e per gli appassionati delle due ruote. Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio, otto padiglioni di Veronafiere ospitano costruttori, preparatori, accessoristi e protagonisti del motorsport, con un fitto programma di anteprime, incontri e attività sportive.

Istituzioni in prima fila e ruolo strategico per il settore

Il taglio del nastro ha visto affiancati agli organizzatori Francesco Agnoletto e Paola Somma i vertici di Veronafiere, le autorità locali e i rappresentanti delle principali istituzioni del motociclismo. La presenza del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, del sindaco di Verona Damiano Tommasi e del presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini ha ribadito il peso economico e sociale della rassegna per il territorio.

Dal fronte governativo è arrivato il messaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha richiamato i numeri di un’industria motociclistica da oltre 9,5 miliardi di euro di valore e più di 2 miliardi di export, annunciando per il 2026 nuovi incentivi da 30 milioni per ciclomotori e moto elettriche e ibride. Per la componente sportiva e associativa erano presenti il vice direttore generale FIM Damiano Zamana, il presidente FMI Giovanni Copioli e il presidente ASI Alberto Scuro, che hanno sottolineato il ruolo di Expo 2026 come luogo di incontro tra professionisti, artigiani e mondo sportivo.

Trentatré Case in fiera: anteprime e novità di gamma

Con 33 Case motociclistiche presenti, Motor Bike Expo 2026 si conferma vetrina privilegiata per le novità di gamma e per una serie consistente di debutti mondiali e nazionali. Negli stand dei grandi marchi il pubblico trova il primo assaggio concreto della stagione che verrà, con particolare attenzione al turismo, all’off-road e alle sportive di ultima generazione.

  • Harley-Davidson porta in anteprima le nuove Street Glide e Road Glide Limited, affiancate da un’area dedicata alla Bagger World Cup, serie che dal 2026 accompagnerà la MotoGP con tappa italiana al Mugello il 29 maggio.
  • Indian Motorcycle svela la Chief Vintage, spinta dal V-twin Thunderstroke 116 da 1.900 cc, che riprende linee e suggestioni delle Chief degli anni Quaranta.
  • Triumph Motorcycles espone cinque novità: le Tiger 900 Rally Pro Desert Edition e Tiger Sport 800 Tour per il turismo, la Street Triple 765 RX e le inedite 400 Tracker e Thruxton pensate per i motociclisti più giovani.
  • Fantic Motor presenta per la prima volta a Verona la Stealth 500, monocilindrica Minarelli che strizza l’occhio all’off-road più sportivo.
  • KTM consente di vedere dal vivo le novità 2026: 1390 Super Adventure S Evo e R, 990 RC R, 990 Duke R, 690 SMC R e le piccole 125 Duke, 125 R e 390 Adventure R, con a fianco i nuovi modelli Husqvarna e GasGas.

Nei padiglioni dedicati al custom, tradizionale punto di forza di Motor Bike Expo 2026, l’attenzione si concentra su officine e preparatori italiani. VM Cycles, vincitrice del Premium Selection 2025, espone Follia, dalle forme in alluminio battute a mano ispirate alla musica classica. Wild Hog, in collaborazione con la concessionaria Autoclub, propone Uptown e Sandy, due R12 G/S interpretate in chiave urbana e adventure.

Sul palco principale del Padiglione 1 trovano spazio i nuovi progetti di Gallery Motorcycles di Mirko Perugini, tra cui una Harley-Davidson con raro monocilindrico da corsa del 1923 dedicata alla dea , e quelli del collezionista Damiano Roncaglioni, che con il suo hot rod Ford ’32 motorizzato Corvette da 450 CV si prepara alla Bonneville Speed Week di agosto.

Accessori, tecnologia e spettacolo tra pista, formazione e sociale

Motor Bike Expo 2026 è anche terreno di lancio per accessori e componentistica. Metzeler presenta la Vyrus Alyen 988, prodotta in 20 esemplari da 200 mila euro, equipaggiata con il nuovo Sportec 01 RS, affiancato dagli inediti pneumatici stradali RS01 e Karoo Street. Hyper Tech, nuovo marchio tecnico di American Wheels, mostra una centralina elettronica per Harley-Davidson con funzioni di autoapprendimento basate su intelligenza artificiale per l’ottimizzazione in tempo reale.

Accossato introduce leve e pinze freno billet anodizzate per modelli Harley-Davidson Touring e Softail, mentre nel Padiglione 4 i produttori di scarichi Black Duck, Malparidos, MCJ, Vance & Hines, Miller e V-Performance presentano soluzioni pensate per modificare sound e resa dei V-twin americani. Simpson Helmets, storico marchio statunitense, porta per la prima volta l’iconico casco M30 con omologazione europea, insieme agli integrali M52 e M62.

La giornata inaugurale offre anche un ricco programma sullo Sport Stage del Padiglione 12, dove si alternano volti noti della MotoGP. Il designer Aldo Drudi racconta il lavoro su caschi e livree dei team, mentre Lucio Cecchinello porta l’esperienza del suo team MotoGP e del ruolo di presidente Irta. Michele Pirro, collaudatore , incontra i tifosi e illustra il Trofeo Future Champ Ducati V2, iniziativa dedicata ai giovani piloti.

Nelle aree esterne la componente spettacolare è affidata al format 700% con la Talent Cup, gara riservata alle enduro bicilindriche che vede in azione personaggi noti come Ottavio Missoni e lo chef televisivo Roberto Valbuzzi insieme ai piloti Luca Marcotulli e Marco Iob, vincitore della prova. Sulla pista Supermotard va in scena il Memorial Luca Salvadori, con numerosi amici del pilota milanese impegnati in pista in suo ricordo.

Accanto alla parte espositiva e sportiva, Motor Bike Expo 2026 conferma l’impegno sul fronte educativo e sociale. Il programma MBEducation porta centinaia di studenti degli istituti superiori a confrontarsi con professionisti del settore attraverso workshop e incontri dedicati a sicurezza, professioni e opportunità dell’industria moto. Nell’area esterna B, in parallelo al Freestyle Motocross Show, la Mototerapia di Vanni Oddera offre giri in moto e momenti di svago a una cinquantina di ragazzi con disabilità, ribadendo il valore inclusivo del motociclismo.