Motor Bike Expo, il custom invade il mondo dell’off-road

Il Motor Bike Expo di Verona apre ancora di più le porte al mondo del cross e dell’off-road con un progetto fuori dagli schemi firmato Alvaro Dal Farra. Il freestyler bellunese presenta una Kawasaki KX 450 2019 profondamente trasformata, frutto di tecnologie d’avanguardia e di una visione estetica maturata tra rampe di freestyle e arti visive.
La nuova special di Dal Farra a Vernice & Benzina
Il debutto ufficiale della special è previsto durante il gala Vernice & Benzina al Palazzo della Gran Guardia di Verona, nella serata di giovedì 17 gennaio. Dal giorno successivo la moto sarà esposta nello stand Kawasaki al padiglione 5 del Motor Bike Expo, diventando uno dei punti di riferimento per gli appassionati di customizzazione in chiave off-road.
L’idea di Dal Farra è portare il linguaggio del custom nel territorio del freestyle motocross, contaminandolo con la sua attitudine punkrock. Dopo le precedenti Party Fluo Edition e Magnet, presentate nelle scorse edizioni, questa è la terza interpretazione di una Kawasaki concepita per coniugare spettacolo, stile radicale e ricerca tecnica.
Il claim Ride to Party sintetizza bene un personaggio che vive la moto come espressione totale: guida estrema, estetica ricercata e spirito da performer. La nuova creazione, ancora coperta dal massimo riserbo fino alla serata di gala, si inserisce in questo percorso come ulteriore evoluzione del suo modo di intendere il freestyle.
Un progetto sperimentale tra stampa 3D e materiali speciali
La base tecnica è una Kawasaki KX 450 modello 2019, ma il risultato finale punta a superare i limiti dei procedimenti tradizionali di preparazione. Cuore del progetto è il serbatoio, realizzato con tecnologie HP Multi Jet Fusion da Skorpion Engineering, lo stesso processo usato anche per la creazione delle carene. Si tratta di una stampa 3D avanzata che consente forme e soluzioni altrimenti difficili da ottenere con metodi convenzionali.
La grafica non è un semplice rivestimento, ma nasce dalla fusione di tutte le tecniche impiegate sulla moto, diventando parte integrante del progetto. Intorno a questo nucleo si aggiungono vernici speciali, anodizzazioni, lavorazioni laser 3D e materiali superleggeri, per un mix che punta a esaltare sia l’impatto visivo sia la funzionalità in sella.
Dal Farra sottolinea come questa special non sarebbe realizzabile con processi standardizzati, perché non riuscirebbero a tenere il passo con le sue idee, spesso nate nelle ore insonni passate a immaginare nuove soluzioni. Anche il nome della moto resta segreto: è stato lanciato un gioco social, in cui chi indovinerà il battesimo corretto pubblicandolo sui profili Instagram e Facebook del pilota riceverà in premio una maglia da cross personalizzata.
- Base tecnica: Kawasaki KX 450 2019
- Serbatoio e carene in stampa 3D HP Multi Jet Fusion
- Grafica integrata nelle tecniche costruttive
- Vernici speciali, anodizzazioni e lavorazioni laser 3D
- Materiali superleggeri orientati alla performance
Chi è Alvaro Dal Farra
Nato a Belluno nel 1977, Alvaro Dal Farra è uno dei pionieri italiani del freestyle motocross. Ha partecipato ai più importanti eventi internazionali della disciplina, tra cui Red Bull X-Fighters, Masters of Dirt, Dew Tour, LG Action Sports e Ifmxf Night of the Jump, costruendosi una reputazione di pilota spettacolare e creativo.
Nel 2002 ha dato vita al progetto DaBoot, sviluppato nel tempo attorno a un team di freestyler e a una scuola di FMX che ha formato diversi nuovi talenti. Oggi segue vari programmi dedicati ai piloti emergenti e ricopre il ruolo di giudice in alcuni dei contest più prestigiosi al mondo. La sua figura è stata inserita anche nel videogame MX Vs ATV Untamed, confermando la rilevanza del suo nome nella scena internazionale.
Parallelamente all’attività sportiva, Dal Farra ha coltivato una forte dimensione artistica, alimentata dagli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Installazioni, sperimentazioni con materiali e media eterogenei e, più recentemente, moto trasformate in opere uniche: è da questa doppia anima, rider e artista, che nasce la special presentata al Motor Bike Expo. Un progetto che testimonia come il custom non sia più solo appannaggio delle stradali, ma possa parlare anche il linguaggio del cross e dell’off-road, aprendo nuove strade agli appassionati e ai preparatori.
