MX delle Nazioni 2017, Olanda d’argento e Italia settima a Matterley Basin

Fango, pubblico delle grandi occasioni e un circuito tra i più spettacolari del mondiale: il Motocross delle Nazioni 2017 a Matterley Basin, in Inghilterra, consegna il secondo posto all’Olanda di Glenn Coldenhoff e una settima posizione all’Italia guidata da Antonio Cairoli, al termine di una giornata segnata da errori, rimonte e condizioni estreme.
Matterley Basin tra spettacolo e fango
La settantunesima edizione del Motocross delle Nazioni si è corsa sul tracciato di Matterley Basin, vicino Winchester, davanti a circa cinquantamila spettatori. Il fondo, già impegnativo per natura, è stato reso insidioso dalla pioggia caduta nei giorni precedenti e nel corso del weekend, trasformando il GP in una vera prova di sopravvivenza tecnica e fisica.
Il format classico del Nazioni, con tre manche miste tra MXGP, MX2 e Open, ha esaltato la gestione di partenze, sorpassi e visibilità in condizioni di fango pesante. In questo contesto l’Olanda ha trovato la continuità necessaria per salire sul secondo gradino del podio, battendo la Gran Bretagna padrona di casa per un solo punto, mentre la Francia ha conquistato la vittoria complessiva confermandosi squadra di riferimento della specialità.
Coldenhoff regala all’Olanda un’altra medaglia
Schierato nella classe MXGP per la nazionale olandese, Glenn Coldenhoff ha vissuto un fine settimana complesso, ma comunque decisivo per il risultato di squadra. Dopo il decimo posto nella manche di qualifica, in gara uno è stato il più veloce allo start, andando a guidare il gruppo nelle prime curve. Il feeling con il terreno, però, non è mai stato ideale e il progressivo accumulo di fango ha complicato ulteriormente la sua performance.
Costretto a togliere gli occhiali nel corso della prima manche per mantenere un minimo di visibilità, Coldenhoff ha dovuto rallentare il ritmo e difendersi, chiudendo all’ottavo posto. Anche in gara tre la partenza non è stata delle migliori e il pilota KTM non è riuscito a risalire oltre l’undicesima posizione. La somma dei risultati lo ha portato all’ottavo posto assoluto nella MXGP, ma soprattutto ha contribuito in modo determinante al secondo posto finale dell’Olanda.
Pur non nascondendo una certa delusione personale, Coldenhoff ha sottolineato l’importanza del podio di squadra, frutto della solidità complessiva del team olandese sul fango inglese e della capacità di contenere i danni nelle fasi più complicate delle manche.
Cairoli e l’Italia, potenziale da podio frenato dagli episodi
Per l’Italia, il Motocross delle Nazioni 2017 si chiude con un settimo posto che non rispecchia del tutto il potenziale mostrato in pista. Leader annunciato della squadra azzurra, Antonio Cairoli è sceso in pista nella MXGP forte del titolo mondiale appena conquistato e di un ottimo terzo posto nelle qualifiche del sabato, ottenuto nonostante un sorteggio sfavorevole che aveva relegato il team italiano al trentaduesimo cancelletto al via.
In gara uno Cairoli è scattato bene, portandosi subito in quarta posizione alle spalle di Anstie, Coldenhoff e Paulin. Proprio un contatto con il francese, in una curva a sinistra, lo ha però mandato a terra nelle prime fasi di gara, costringendolo a ripartire dal fondo del gruppo. La rimonta, su un fondo estremamente viscido, lo ha riportato fino alla settima posizione, limitando i danni per la classifica.
Nella terza manche, corsa insieme alla Open, il siciliano ha compromesso il risultato con una partenza sbagliata e una successiva scivolata nei primi giri. Anche in questo caso è stato costretto a rimontare, chiudendo undicesimo e classificandosi sesto nella generale MXGP. Un bottino inferiore alle aspettative, che ha pesato sul risultato complessivo dell’Italia nonostante l’ottima prova di Alessandro Lupino nella categoria Open, capace di inserirsi ai piedi del podio di manche.
Dall’analisi del weekend emergono comunque alcuni aspetti positivi per la nazionale azzurra:
- buona velocità di base nelle qualifiche nonostante il cattivo sorteggio al cancelletto
- capacità di rimonta di Cairoli su un terreno molto selettivo
- prestazione solida di Lupino nella Open
- potenziale complessivo vicino alle posizioni da podio
- esperienza accumulata in condizioni di fango estremo, utile per le prossime edizioni
La consapevolezza, all’interno del gruppo, è di non essere lontani dalle nazioni di vertice, ma anche che in un evento come il Nazioni ogni dettaglio, dalle partenze alla gestione del traffico in pista, può fare la differenza tra podio e piazzamento di rincalzo. Matterley Basin lascia all’Italia un risultato sotto le ambizioni dichiarate, ma anche indicazioni preziose in vista delle prossime sfide iridate a squadre.